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Facciamo un gioco: io mi porto a casa 16.000 euro al mese per… “lavorare”; e tu automobilista stringi la cinghia fino a svenire. Bello eh?

diEzio Notte

Ci sono personaggi che ci invitano a un gioco divertentissimo. Gli schieramenti sono due.

1) Chi si porta a casa 16.000 euro al mese per… “lavorare”. Be’, insomma, lavorare. Che esagerazione. Lavorare=operare, impiegando le risorse fisiche o mentali, nell’esercizio di un mestiere, di una professione, di un’arte. Ecco, chi opera? Non so… Ma gliela passiamo.

2)
Gli automobilisti che devono stringere la cinghia. No, non la cintura di sicurezza. La cinghia dei pantaloni. Soffrire. “Servono sacrifici” ti dicono. Bollo, superbollo, accise per tutti – incluso Babbo Natale -, Ipt, imposte sulla Rc auto, Iva. Una pressione senza precedenti. Un attacco frontale.

Un gioco divertentissimo. Tu svieni sommerso da quella maldezione chiamata euro, e gli altri se la spassano alla facciaccia tua.

Alla fine, vince chi muore per ultimo.