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Guidi dopo aver preso droga? Rischi: arresto, multa e confisca

Divieto di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti

Spazio di lavoro con fogli bianchi e un telecomando non marchiato.
Immagine generata con l’ausilio di AI

In sintesi

  • Articolo 187: ammenda 1.500–6.000 euro, arresto sei mesi–un anno, sospensione patente da uno a due anni.
  • Sanzioni aumentate da un terzo alla metà per conducenti “professionalizzati” ai sensi dell’articolo 186-bis.
  • Con condanna o patteggiamento è disposta la confisca del veicolo, salvo appartenga a persona estranea.
  • Se il conducente provoca un incidente, ammenda e arresto raddoppiano e scatta la revoca obbligatoria della patente.
  • Proventi delle sanzioni, secondo articolo 208, destinati a Stato o enti locali e vincolati per sicurezza stradale e manutenzione.

Guidare dopo aver assunto droga non è mai “solo” una bravata: nel Codice della Strada è un reato con ammenda, possibile arresto, sospensione o revoca della patente e confisca del veicolo. La norma di riferimento è l’articolo 187, che disciplina in modo dettagliato quando scatta la violazione, quali controlli può effettuare la polizia stradale e quali effetti ha il verbale sulla patente e sul veicolo. A questo si affianca l’articolo 208, che regola come vengono utilizzati i proventi delle sanzioni pecuniarie.

Divieto di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti

L’articolo 187 del Codice della Strada punisce chi guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope con l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro e l’arresto da sei mesi a un anno, con sospensione della patente da uno a due anni. Per i conducenti “professionalizzati” richiamati dall’articolo 186-bis, comma 1, le sanzioni sono aumentate da un terzo alla metà e nei casi più gravi è prevista la revoca automatica della patente in base al titolo VI.

Se il veicolo usato appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente è raddoppiata, mentre la revoca scatta sempre in caso di recidiva nel triennio. Con la sentenza di condanna o di patteggiamento è sempre disposta la confisca del veicolo, salvo che appartenga a persona estranea, applicando le regole sul sequestro dell’articolo 224-ter. Chi vuole approfondire il quadro complessivo può leggere anche l’analisi su guida in stato di ebbrezza e droghe e nuove regole più severe.

Come si accerta la guida dopo assunzione di droga

L’articolo 187 prevede che, in caso di sospetto, il conducente possa essere sottoposto ad accertamenti per verificare l’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope; il rinvio alle disposizioni dell’articolo 186, comma 2-quater, estende alla droga alcune regole previste per l’alcol, compresa la procedura davanti al tribunale monocratico. In parallelo, l’articolo 128 consente a prefetto e uffici del Dipartimento trasporti di disporre la revisione della patente quando sorgono dubbi sui requisiti fisici e psichici, anche in relazione a violazioni dell’articolo 187.

Gli accertamenti sulla idoneità alla guida possono comprendere visite mediche presso la commissione medica locale e, se necessario, esami di idoneità tecnica, con possibile sospensione o revoca del titolo in base all’esito. Per un quadro più pratico su controlli e verifiche collegati alle sostanze stupefacenti alla guida è utile la guida su droghe, test salivari alla guida e cosa succede se si risulta positivi, che dettaglia casi e sviluppi operativi.

Sanzioni, arresto e sospensione/revoca della patente

Il cuore della disciplina è nel comma 1 dell’articolo 187: oltre all’ammenda e all’arresto, si applica sempre la sospensione della patente da uno a due anni, raddoppiata se il veicolo appartiene a terzi, con aumento da un terzo alla metà per i conducenti indicati dall’articolo 186-bis. La patente è sempre revocata se il reato è commesso da un conducente “professionale” di cui alla lettera d) del medesimo articolo 186-bis o se il soggetto è recidivo in tre anni.

Con la sentenza di condanna o di patteggiamento è sempre disposta la confisca del veicolo, salvo appartenga a persona estranea, applicando la procedura di sequestro e confisca amministrativa dell’articolo 224-ter. Inoltre l’ammenda è aumentata da un terzo alla metà se il reato è commesso tra le 22 e le 7, fascia oraria in cui il legislatore considera più elevato il rischio collegato alla guida alterata. Per approfondire gli effetti sul documento di guida è disponibile la guida dedicata a quanto dura la sospensione della patente per droghe alla guida.

Aggravanti in caso di incidente e destinazione dei proventi delle sanzioni

Quando il conducente che ha assunto sostanze stupefacenti provoca un incidente stradale, il comma 1-bis dell’articolo 187 raddoppia le pene di ammenda e arresto e prevede la revoca obbligatoria della patente, ferma restando l’applicazione dell’articolo 222 in materia di omicidio o lesioni stradali. In questo scenario, oltre alla procedura penale, si apre spesso la strada alla revisione della patente ex articolo 128, legata alle lesioni causate e ai dubbi sull’idoneità fisica e psichica.

I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie derivanti dalle violazioni del Codice, compresi quelli collegati all’articolo 187, sono regolati dall’articolo 208 del Codice della Strada, che li destina allo Stato o agli enti locali in base a chi ha accertato la violazione. Una quota rilevante è vincolata a studi, ricerche, propaganda e interventi per la sicurezza stradale, comprese manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture. Per chi vuole inquadrare meglio il legame tra alcol, droghe e sinistri, è utile anche l’approfondimento su quanto pesano davvero alcol, droghe e incidenti auto sulle strade italiane.

Fonti normative

Articolo realizzato con l’ausilio dell’intelligenza artificiale