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Guidare in stato d’ebbrezza un’auto in leasing: occhio ai contratti futuri

Audi Q7, l'auto in leasing "oggetto" della sentenza
diEzio Notte

Prendo un’auto in leasing, alzo troppo il gomito: può essere sequestrata la macchina, in vista della confisca? Cioè il veicolo può subire un fermo momentaneo prima di essere persa per sempre? Risposta: sì. Anche se la vettura appartiene a un società di leasing, e non appartiene al guidatore. Così dice la quarta sezione penale della Cassazione (sentenza 10688/2010).

Ma non ha diritti la società di leasing? No: l’auto deve essere dissequestrata solo di fronte alla cessazione del contratto di locazione. La materia è sempre più complicata: in genere, la confisca scatta solo quando la circolazione del veicolo avviene contro la volontà del proprietario. Ma col leasing non è più così.

Noi condividiamo la sentenza, perché l’auto viene sequestrata e dissequestrata solo una volta dimostrato che il contratto di locazione è stato risolto dalla società proprietaria del mezzo, in quanto è stato posto in essere un atto incompatibile a protrarre il rapporto di locazione. È come se io in banca mi metto a rubare: pongo in essere un atto incompatibile con i miei doveri di ufficio e pertanto è giusto il licenziamento in tronco.

Ma ora occhio alle conseguenze: le società di leasing scriveranno sui contratti che, se il soggetto subisce una contestazione per guida in stato di ebbrezza, il contratto si risolve, a prescindere dall’esito del procedimento. Facendosi pagare le rate in scadenza.