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I 150 km/h in autostrada per ingraziarsi l’automobilista

Limite dei 150 km/h: un miraggio?
diEzio Notte

Dopo la commedia del divieto di fumo in auto, prima proposto e poi buttato nel gabinetto dai politici, ecco che i nostri parlamentati vanno a caccia di pubblicità gratuita e di voti degli automobilisti con un’altra proposta di legge. Non faremo i nomi dei politici in questione per evitare che abbiano il ritorno mediatico atteso: si accontenteranno, ne siamo certi, di qualche giornalista compiacente e amico che li pompa sulle pagine dei quotidiani principali.

In due parole, il Senato fa un passo avanti rispetto alla Camera. Questa aveva proposto una nuova legge: la possibilità, per i gestori autostradali, di elevare il limite di velocità in autostrada da 130 a 150 km/h dove c’è il Tutor, il Grande Fratello che controlla la velocità media. Risultato: i 150 km/h non sarebbero mai entrati in vigore, neppure in caso di approvazione della nuova norma. Il motivo? Semplice: già ora i gestori autostradali possono alzare il limite dove ci sono pochi incidenti. Ma non lo fanno, perché temono (non sappiamo se a torto o a ragione) un aumento degli incidenti. Il che porterebbe a un raffreddamento dei pedaggi. Infatti, c’è una formula matematica che lega i gestori allo Stato: meno sinistri uguale pedaggi più cari. A maggior ragione, non introdurrebbero i 150 km/h dove c’è il Tutor: proprio ora che hanno trovato un sistema in grado di abbassare del 50% la mortalità in autostrada, non avrebbero rotto il giocattolo.

Il Senato però va oltre. Idea: obbligo per i gestori di elevare il limite a 150 km/h dove il Tutor osserva l’automobilista, purché quel tratto sia sicuro. Da definire meglio questo secondo criterio. Comunque sia, così le cose cambiano. I gestori, per legge, non potrebbero esimersi dal piazzare un bel cartello col limite dei 150.

In attesa di verificare se anche stavolta, come in occasione del divieto di fumo in auto, i senatori si tireranno indietro al momento buono, constato che gli stessi politici hanno avuto ancora un ottimo riscontro mediatico. A non sorridere saranno i gestori.

Vicenda curiosa. La lobby dell’alcol e del fumo ostacola l’introduzione di norme restrittive in auto. Chissà se anche il gruppo di potere e di pressione dei gestori autostradali (attenzione, qui parliamo di milioni di euro come ridere) riuscirà a mettere il bastone fra le ruote a una norma, quella dei 150 km/h, che pare di buon senso: in Germania, dove si verificano meno incidenti che da noi, su larghi tratti delle autostrade non esistono limiti di velocità.

E a voi bastano i 130 km/h oppure volete i 150?

foto flickr.com/photos/4yas