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Il camionista (straniero) ubriaco fradicio che può uccidere noi e la nostra famiglia: possibile convivere con simili incubi in Italia?

Duel? C'è di peggio
diEzio Notte

Nel film “Duel” un ispiratissimo Steven Spielberg descrive l’angoscia di un automobilista inseguito per ore da un camionista che vuole ucciderlo con la sua mega autocisterna americana.

Nel film che viviamo sulle nostre strade, l’alcol è il nuovo incubo. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, causa un terzo dei sinistri, con feriti e morti. I politici paiono far poco per contrastare il fenomeno, giacché pure il nuovo Codice della strada non si fa ancora vedere: doveva arrivare a Pasqua 2009…

Ma c’è un nightmare più terribile: un camionista (straniero) ubriaco che semina il panico (vedi Asaps). È accaduto ancora: qualche ora fa, uno sloveno 28enne in stato alterato zigzagava sulla A4, all’altezza di Roncade (Treviso). Per fortuna una pattuglia della Polstrada ha rallentato il traffico dietro il bestione ondeggiante, che faceva lo slalom impazzito sulle corsie a 100 km/h.

Né la presenza della Polizia né le sirene spiegate hanno convinto l’ubriacone a fermarsi. La pattuglia l’ha affiancato, rischiando lo speronamento: dopo 10 chilometri, l’autista s’è fermato, è sceso dal camion barcollando, s’è seduto per terra. Test: 3,38 grammi di alcol per litro di sangue, contro un limite di legge di mezzo grammo. Mostruoso.

Alla base di questi episodi, un Codice della strada che non fa paura. Neppure agli autisti stranieri dei Tir. Crediamo che quel gentiluomo, alla peggio, debba rifare gli esami della patente. Che provi a farlo in Svizzera un giochino del genere…

E se volete darci dei razzisti o dei talebani anti alcol, sono affari vostri. Significa che siete ipocriti: non è carino farsi ammazzare da un alcolizzato autista di Tir.