Perché l’auto ti uccide più dell’aereo: i numeri shock
Come si misura la gravità di un incidente: morti, feriti e rischio per passeggero-km
In sintesi
- Auto: 2,28 decessi per miliardo di passeggeri-km nell’Unione europea (2014-2018).
- Autobus: 0,16 e treno: 0,14 decessi per miliardo di passeggeri-km, valori prossimi all’aviazione commerciale.
- Veicoli a due ruote a motore: 37,5 decessi per miliardo di passeggeri-km.
- Aviazione commerciale UE 2024: 3 incidenti mortali e 3 vittime, secondo l’Annual Safety Review 2025.
- Nel 2022 Eurostat registra 147 decessi su aeromobili UE, l’83% legato all’aviazione generale sotto 2.250 kg.
La statistica è impietosa: in Unione europea viaggiare in auto comporta un rischio di morte per passeggero di gran lunga superiore rispetto al volo di linea, anche se l’aereo fa più paura. La Commissione europea, misurando i decessi per miliardo di passeggeri-km, attribuisce all’auto valori di rischio decine di volte maggiori rispetto all’aviazione commerciale, mentre autobus, treno e aereo si muovono su livelli molto bassi.
Come si misura la gravità di un incidente
Il modo più immediato per confrontare incidenti auto e aereo è contare i morti e feriti in un anno, ma questo dice poco sul rischio per chi viaggia. Per capire dove il pericolo è davvero più alto si usano indicatori standardizzati, come i decessi per milione di abitanti e soprattutto le vittime per miliardo di passeggeri-km, che tengono conto di quante persone si spostano e per quanta distanza su ciascun mezzo.
La Commissione europea, nel documento di lavoro sulla sicurezza stradale che include la Figura 110, indica per il periodo 2014-2018 un rischio medio di morte pari a 2,28 decessi per miliardo di passeggeri-km per l’auto, a fronte di 0,16 per l’autobus e 0,14 per il treno, con il trasporto aereo di linea sul livello più basso fra tutti i modi di trasporto considerati, tenendo conto delle distanze enormi percorse dai passeggeri.
Incidenti auto: cosa dicono i dati recenti
Secondo il comunicato congiunto ACI-ISTAT sugli incidenti stradali 2025, il tasso di mortalità stradale in Italia è pari a 49 vittime per milione di abitanti, contro una media a 27 Stati dell’Unione europea di 43 decessi per milione di abitanti, con paesi come la Svezia fermi a 20 e altri come la Romania a 78, come documentato anche dalla Direzione generale Mobilità e trasporti della Commissione europea.
Se si passa dall’indicatore per abitanti a quello per distanza percorsa, i numeri pesano ancora di più sull’auto: la Commissione europea riporta per l’Unione un rischio medio di 2,28 decessi per miliardo di passeggeri-km per i passeggeri di autovetture, contro valori intorno a 0,16 per autobus e 0,14 per treno, con i veicoli a due ruote a motore che arrivano a 37,5 decessi per miliardo di passeggeri-km, confermando come il trasporto su strada, in particolare individuale, concentri la quota maggiore di rischio.
Una memoria ANAV al Senato aggiunge un altro tassello: nel trasporto in autobus si registrano meno di 0,1 avvenimenti di incidente ogni miliardo di passeggeri-km, rispetto a circa 3,5 eventi per miliardo di passeggeri-km per il trasporto in auto, evidenziando che, anche guardando agli incidenti complessivi e non solo ai decessi, il mezzo privato resta nettamente più esposto rispetto al trasporto collettivo.
Incidenti aerei: quanto sono rari e quanto sono gravi
Nel trasporto aereo commerciale europeo, l’Annual Safety Review 2025 dell’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea riporta per il 2024 soltanto 3 incidenti mortali, con un totale di 3 vittime, su un volume di voli e passeggeri estremamente elevato, confermando numeri di rischio molto bassi nel contesto dell’aviazione civile regolata.
Su scala globale, l’ICAO sottolinea nel Safety Report 2026 che il tasso di incidenti mortali dell’aviazione commerciale è ulteriormente diminuito, mentre il tasso di fatalità per miliardo di passeggeri trasportati è salito da 65 a 78 decessi per miliardo di passeggeri, a causa di pochi eventi catastrofici avvenuti su una base di traffico molto ampia, dinamica tipica del settore dove episodi rari possono muovere sensibilmente l’indicatore.
Per l’Unione europea, Eurostat segnala che nel 2022 si sono registrati 147 decessi in incidenti che hanno coinvolto aeromobili immatricolati nell’Unione su territorio europeo, di cui l’83 per cento legati a velivoli di aviazione generale sotto i 2.250 kg di massa al decollo, segno che il trasporto aereo commerciale di linea rimane la porzione più sicura del comparto rispetto al complesso del traffico aereo.
Quando ha più senso scegliere auto o aereo pensando alla sicurezza
Le comparazioni della Commissione europea sulla sicurezza dei mezzi di trasporto, consultabili nel documento di lavoro sul quadro della sicurezza stradale, mostrano che per miliardo di passeggeri-km viaggiare in auto è decine di volte più rischioso che volare su un aereo di linea, mentre autobus e treno presentano livelli di rischio prossimi o persino inferiori a quelli dell’aviazione commerciale, soprattutto nelle tratte ad alta frequentazione.
Chi deve scegliere tra auto e aereo per coprire una lunga distanza, ad esempio per una vacanza all’estero, tenendo conto esclusivamente del profilo di sicurezza per chilometro percorso, si trova quindi davanti a un quadro in cui il trasporto aereo di linea e il trasporto collettivo su gomma o rotaia risultano, in media, decisamente più favorevoli rispetto all’utilizzo dell’autovettura privata, che concentra la gran parte del rischio residuo nel sistema dei trasporti europei.