Incidenti: l’illuso che si bea del risarcimento ottenuto da solo
La crisi porta a risparmiare su tutto, perfino sul pane. Ma a volte il possibile risparmio è solo un’illusione. Vogliamo spiegarci con un esempio semplice.
a) Vengo coinvolto senza colpa in un incidente e riporto lesioni fisiche.
b) Con l’indennizzo diretto, la mia pratica viene seguita dalla mia Assicurazione: è questa che mi deve dare il denaro.
c) Nel tentativo di risparmiare, mi affido alla mia Compagnia. Non mi rivolgo a un esperto in infortunistica stradale né a un avvocato.
d) Mi arriva, dopo cinque mesi, un risarcimento di 3.000 euro.
e) Sono soddisfatto: senza sborsare un euro, alla fine ho incassato il denaro.
Ma vi siete mai chiesti quanto avreste incassato se vi foste affidati a un esperto in infortunistica stradale o a un avvocato? Magari il rimborso sarebbe stato di 4.500 euro.
E ancora: vi siete mai chiesti quanto tempo avreste atteso grazie a un esperto in infortunistica stradale o a un avvocato? Magari avreste visto i quattrini dopo tre mesi anziché dopo cinque.
Riflettere, prego.