Indennizzo diretto: tra fantasie mediatiche e realtà quotidiane
Adoriamo la teoria in materia di indennizzo diretto. Quella strombazzata dai mass media. È tutto quanto fa spettacolo: la tua Assicurazione che ti assiste; ti rimborsa; ti tratta come un re. Caspita, che meraviglia: il debitore che fa di tutto per darti più soldi possibile e il più rapidamente che si può.
E ancora: i tempi da rispettare. In caso di danni a sole cose, la Compagnia è tenuta a comunicare entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta risarcitoria la somma offerta per il risarcimento (con constatazione amichevole sottoscritta dai conducenti). Fantastico: immagino parecchi di voi che stanno dicendo “Oh sì, proprio così, a me hanno telefonato il giorno dopo e volevano portarmi i soldi a casa”.
Per non parlare delle lesioni personali (quelle micro, tipo un colpetto di frusta): fra visita del medico della Compagnia, e formulazione dell’offerta, scommettiamo che non avete dovuto preoccuparvi di nulla. Nessun sollecito…
E poi chissà come vi hanno riempito di denaro, grazie all’indennizzo diretto: vero?
Raccontateci le vostre esperienze mistiche nei commenti!