Indennizzo diretto: veniamo stritolati nella camera di compensazione
Riceviamo decine di mail in cui ci chiedete: ma perché l’indennizzo diretto non ha fatto calare le Rc auto? Nelle intenzioni del legislatore, le Assicurazioni, indennizzando direttamente l’assicurato vittima del sinistro, dovevano abbassare i costi degli incidenti e, quindi, calmierare le Rc auto. Ma forse il signor legislatore non ha fatto i conti con tre fattori.
a) Per natura, le Compagnie tendono a trovare eternamente giustificazioni ai loro rincari. Non sono mai soddisfatte: come le mogli di uomini ricchissimi, premono sempre per avere di più, fin quando, per esasperazione reciproca, non si arriva al divorzio.
b) L’indennizzo diretto prevede che le Compagnie riequilibrino i conti in una specie di camera di compensazione. L’Assicurazione “A” risarcisce Peppino, il proprio cliente, per un danno causato da Gigi, cliente dell’Assicurazione “B”. Quest’ultima darà un forfait all’Assicurazione “A”. Problema: se il forfait (fissato dalla legge) è adeguato, l’Assicurazione “A” se ne torna a casa soddisfatta. Se è basso, ci smena: e secondo voi, dove recupera i quattrini persi? Ma da voi tutti, alzando le tariffe Rc auto ogni anno.
c) Non c’è dubbio: le truffe ai danni delle Assicurazioni sono più facili con l’indennizzo diretto. Meno passaggi, meno burocrazia. Così, inevitabilmente, le Rc auto salgono.
Non avete scampo: l’indennizzo diretto è la tagliola assicurativa di questi anni.