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Invincibilmente Ania

diEzio Notte

Che potenza, l’Ania, la Confindustria delle Assicurazioni.

1) Voleva il rimborso delle lesioni fisiche lievi solo con un esame strumentale. E l’ha avuto.

2) Non voleva la tariffa unica Nord-Sud. E il ministero dello Sviluppo economico ha interpretato la Legge liberalizzazioni pari pari come l’Ania: niente Rca unica.

3) Non voleva il miglioramento della tariffa a seguito dell’assenza di sinistri. E siamo sulla strada buona. L’Assicurazione si riserva il diritto di aumentare le tariffe in base ai costi dell’anno prima; così, i guidatori virtuosi sono soggetti ad aumenti tariffari.

4) Ha già detto no alla scatola nera obbligatoria, opponendosi all’Isvap, che la vede obbligatoria.

5) Ha già detto no al costo di disinstallazione della scatola nera: secondo l’Isvap, pagano le Assicurazioni. Secondo l’Ania, no.

6) Mira al dimezzamento del danno biologico. E ci arriveremo.

7) Ha ottenuto in passato che i rimborsi fossero inferiori, per non parlare del regalo del Governo in materia di indennizzo indiretto: il lupo a guardia del pollaio. Sono loro che dicono come il rimborso avviene. Il debitore che stabilisce quando pagarti.

Nulla di illecito, per carità. Trattasi di lobbying di altissimo livello. Ma quando in futuro, con le tariffe Rc auto ancora più care, si griderà allo scandalo, sappiate che qualcuno potrebbe rispondervi: è che i costi dei risarcimenti salgono. Sempre. In eterno.