La Corte costituzionale: ok la tassa di 33 euro sul ricorso al Giudice di pace. Ma il problema è chi ti ridà quei soldi se vinci, e quando li riavrai
La Corte costituzionale, con ordinanza numero 143 depositata il 20 aprile 2011, ha detto che la a tassa di 33 euro sul ricorso al Giudice di pace (si paga dal 1° gennaio 2010) è ok: non va abolita. La Corte costituzionale ha dichiarato la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale relativa alle spese di giustizia per ricorrere al Giudice di pace. Se paghi per ricorrere, è tutto in regola. Non si va contro la Costituzione.
Amen. Pagheremo la tassa che io non digerisco. Per me, ti devi difendere gratis. Comunque, il problema è un altro, più concreto e meno tecnico-giuridico. Se vinci il ricorso, chi ti ridà indietro i soldi? Quando rivedrai il denaro?
Siccome c’è incertezza in materia, tutto sembra fatto apposta per fotterti. Il Comune ti pianta una multa di 40 euro per divieto di sosta. Non vale la pena fare ricorso pagando 33 euro di tassa. Tanto vale pagarne subito 40. Perché, anche se vinci, non è noto né se né quando avrai i quattrini.