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Leapmotor B10 arriverà in Italia e conviene rispetto alle EV low cost?

Analisi del posizionamento di Leapmotor B10 rispetto alle elettriche economiche cinesi ed europee per valutare convenienza, tempi di arrivo e principali compromessi

Leapmotor B10 arriverà in Italia e conviene rispetto alle EV low cost?
Aggiornato ildiRedazione

Chi sta valutando un’elettrica economica guarda con interesse alle nuove berline cinesi come la Leapmotor B10, che promettono dimensioni da segmento medio, autonomia elevata e prezzi aggressivi. Il rischio è farsi illusioni su tempi di arrivo, listini e reali vantaggi in Italia senza distinguere tra dati concreti e semplici indiscrezioni.

Che cos’è la Leapmotor B10 e dove si colloca tra le elettriche cinesi

La Leapmotor B10 è una berlina elettrica di segmento D, lunga circa 4,7 metri, quindi paragonabile alle medie europee tradizionali. Il passo di circa 2,8 metri indica uno spazio interno da auto di categoria superiore, con l’obiettivo di offrire abitabilità da famiglia e un bagagliaio adatto anche a chi macina molti chilometri. Il design punta molto sull’efficienza aerodinamica, con un coefficiente dichiarato inferiore a 0,23, valore che aiuta a contenere i consumi soprattutto in autostrada.

Dal punto di vista tecnico, le prime informazioni parlano di versioni con potenze da circa 160 CV fino a circa 250 CV, abbinate a batterie da oltre 60 kWh e fino a circa 70 kWh nelle varianti a maggiore autonomia. In Cina viene indicata un’autonomia fino a 500 km nel ciclo CLTC, più ottimistico rispetto ai valori WLTP europei, ma comunque indicativo di un posizionamento tra le elettriche “long range” economiche, pensate per chi vuole viaggiare senza ansia da ricarica.

Arriverà in Italia? Ipotesi su tempi, prezzi e concorrenti diretti

Per capire se e quando la Leapmotor B10 possa arrivare in Italia bisogna guardare alla strategia del marchio. È stata creata una joint venture dedicata alla distribuzione in Europa, con una partecipazione del 51% da parte di un grande gruppo automobilistico e del 49% da parte di Leapmotor, con l’obiettivo dichiarato di essere presente in 50 mercati entro il 2030. I primi modelli destinati all’Unione Europea sono però la citycar T03 e il SUV C10, previsti in 9 paesi UE entro fine 2026, mentre per la B10 si parla di debutto commerciale in Cina verso fine 2026 e di un eventuale arrivo europeo non prima del 2027.

In patria la B10 viene accreditata di una fascia di prezzo tra circa 150.000 e 200.000 yuan, pari a circa 19.000–25.000 euro al cambio indicativo, con l’obiettivo di restare sotto l’equivalente di 30.000 euro. In Europa, però, entrano in gioco costi di omologazione, logistica e soprattutto i nuovi dazi UE sulle elettriche cinesi, che prevedono un dazio standard del 10% più dazi compensativi tra circa 17% e 38% a seconda dei costruttori, in vigore da luglio 2026. Questo rende improbabile un listino europeo allineato ai prezzi cinesi. Considerando che la T03 viene ipotizzata tra 20.000 e 22.000 euro e il C10 tra 30.000 e 35.000 euro, è realistico attendersi che la B10, se arriverà, si collochi nella fascia alta delle compatte elettriche economiche, dove oggi molte proposte si muovono tra circa 20.000 e 32.000 euro.

Pro e contro di una EV cinese low cost per un automobilista italiano

Per un automobilista italiano, una berlina elettrica cinese come la Leapmotor B10 può essere interessante per diversi motivi. Il primo è il rapporto dimensioni/prezzo: una vettura lunga 4,7 metri con batteria oltre 60 kWh e autonomia dichiarata di 500 km CLTC, se proposta a cifre vicine alle compatte europee, offre molto spazio e chilometri per ogni euro speso. In più, i consumi delle elettriche economiche oggi si collocano spesso tra 15 e 17 kWh/100 km, valori che, se confermati anche per modelli come la B10, permettono costi di utilizzo contenuti rispetto a benzina e diesel.

Dall’altra parte ci sono i contro tipici delle EV cinesi emergenti: l’incognita affidabilità nel lungo periodo, la copertura della rete di assistenza e il valore residuo al momento della rivendita. Se, ad esempio, in una città media italiana la rete di officine autorizzate fosse ancora limitata, un guasto complesso potrebbe tradursi in tempi di fermo più lunghi. Inoltre, la percezione del marchio incide sulla rivendibilità: se il mercato dell’usato dovesse scontare il timore di una rapida svalutazione, il vantaggio di prezzo iniziale potrebbe ridursi. Va poi considerato l’effetto dei dazi UE sui listini finali e la compatibilità con gli incentivi nazionali, che oggi richiedono un prezzo di listino IVA esclusa entro 35.000 euro per accedere ai contributi fino a 13.750 euro con rottamazione, o fino a 7.500 euro senza rottamazione.

Come orientarsi tra Leapmotor B10 e altre elettriche economiche in arrivo

Per orientarsi tra la Leapmotor B10 e le altre elettriche economiche, presenti o in arrivo, conviene ragionare per scenari. Se l’auto serve soprattutto in città e per tragitti brevi, una citycar elettrica con prezzo d’attacco intorno ai 20.000 euro potrebbe essere più razionale, specie se rientra nei limiti di prezzo per gli incentivi. Se invece si percorrono spesso tratte extraurbane o autostradali, una berlina di 4,7 metri con batteria da oltre 60 kWh e consumi nell’ordine di 15–17 kWh/100 km può offrire maggiore comfort e meno soste in ricarica, a patto che il prezzo resti competitivo rispetto alle compatte europee.

Un altro criterio è la tempistica: i primi modelli Leapmotor destinati all’Europa sono T03 e C10, con arrivo previsto entro il 2026, mentre per la B10 si parla di un orizzonte non anteriore al 2027. Se si ha bisogno dell’auto entro uno o due anni, potrebbe essere più sensato valutare modelli già in listino o in arrivo a breve, confrontando attentamente dotazioni di sicurezza, garanzia su batteria e motore elettrico, presenza di assistenza ufficiale nella propria zona e accesso agli incentivi. Se invece si può attendere, seguire l’evoluzione delle quote di mercato delle EV cinesi, che potrebbero passare da circa 9% delle immatricolazioni BEV UE nel 2025 a circa 15% nel 2028, aiuterà a capire quanto questi marchi diventeranno realmente protagonisti anche sulle strade italiane.