Cerca

Piove in autostrada? Sei obbligato a 110 km/h

Limiti generali di velocità in autostrada (Art. 142)

Fotografia di un autovelox in un contesto infrastrutturale con asfalto bagnato.

In sintesi

  • L’articolo 142 del Codice della Strada impone la riduzione dei limiti in presenza di precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura
  • Gli enti proprietari possono elevare il limite fino a 150 km/h su autostrade a tre corsie più corsia di emergenza
  • Superamenti oltre 40 km/h rispetto al limite comportano sospensione della patente da uno a tre mesi
  • Le sanzioni per eccesso di velocità sono disciplinate dall’articolo 142, con fasce progressive di importi
  • Le multe aumentano di un terzo se la violazione avviene tra le 22 e le 7, secondo l’articolo 195

Quando in autostrada inizia a piovere, molti conducenti continuano a viaggiare come se nulla fosse cambiato. Però il Codice della Strada non guarda le nuvole solo per curiosità: con la pioggia e le altre precipitazioni i limiti ufficiali si abbassano, e non di poco. E chi fa finta di niente rischia sanzioni importanti, perché la velocità in condizioni di aderenza ridotta è uno dei punti più delicati per la sicurezza in autostrada.

Per capire quanto si può andare in autostrada con la pioggia bisogna partire dalle regole generali sui limiti, poi vedere come cambiano in caso di precipitazioni atmosferiche. Tutto ruota attorno all’articolo 142 del Codice della Strada, che fissa i limiti base, introduce il taglio di velocità con pioggia o neve e stabilisce le diverse fasce di sanzioni quando il conducente supera quei limiti. Sapere dove scatta il limite, e quanto si paga se lo si oltrepassa, aiuta a tenere il piede un po’ più leggero sull’acceleratore.

Limiti generali di velocità in autostrada (Art. 142)

L’articolo 142 del Codice della Strada stabilisce che, in condizioni normali e di riferimento, la velocità massima in autostrada è fissata a 130 km/h, mentre sulle strade extraurbane principali il limite è di 110 km/h, sulle extraurbane secondarie e locali di 90 km/h e nei centri abitati di 50 km/h, con una possibile elevazione fino a 70 km/h sulle urbane che lo consentano e siano adeguatamente segnalate. Questi valori sono il tetto massimo generale, valido salvo le riduzioni specifiche.

Sulle autostrade a tre corsie più corsia di emergenza per senso di marcia, dotate di apparecchiature omologate per il calcolo della velocità media, gli enti proprietari possono elevare il limite fino a 150 km/h, ma solo se lo consentono le caratteristiche del tracciato, il traffico, le condizioni atmosferiche prevalenti e i dati di incidentalità dell’ultimo quinquennio, sempre con apposita segnaletica. Per approfondire il quadro dei limiti di velocità generali sulle diverse strade secondo il Codice può essere utile una panoramica dedicata, così da collocare il tema autostrada in un contesto più ampio.

Come cambiano i limiti con pioggia e altre precipitazioni

Lo stesso articolo 142, al primo comma, chiarisce che, quando sono presenti precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura, la velocità massima non può superare i 110 km/h per le autostrade e i 90 km/h per le strade extraurbane principali. Questo significa che, in presenza di pioggia, neve o altre forme di precipitazione, il limite di riferimento in autostrada non è più 130 km/h, ma si abbassa automaticamente a 110 km/h, indipendentemente da cosa fosse previsto in condizioni di asciutto.

La formulazione “di qualsiasi natura” fa sì che la riduzione valga non solo con la pioggia intensa, ma anche con altre precipitazioni che peggiorano l’aderenza e la visibilità. Gli enti proprietari della strada possono comunque fissare limiti massimi diversi entro i limiti generali, ma devono provvedere alla relativa segnalazione e adeguare tempestivamente tali limiti al venir meno delle cause che li hanno resi necessari. Chi vuole capire meglio quale limite di velocità vale in autostrada quando piove deve quindi tenere insieme la riduzione per maltempo e gli eventuali limiti locali indicati dai segnali.

Sanzioni per chi supera i limiti in condizioni di maltempo

Le sanzioni per chi supera i limiti di velocità, compresi quelli ridotti per pioggia o altre precipitazioni, sono sempre regolate dall’articolo 142. Il comma 7 prevede una sanzione amministrativa pecuniaria per chi non rispetta i limiti minimi o supera i limiti massimi di non oltre 10 km/h, con una somma fissata tra un minimo e un massimo determinato. Superando questa fascia, il comma 8 punisce chi va oltre il limite di più di 10 km/h e non oltre 40 km/h, con importi più elevati e, in certi casi, la sospensione della patente se la violazione avviene in centro abitato più volte in un anno.

Per i superamenti ancora più gravi, oltre 40 km/h ma non oltre 60 km/h rispetto al limite, il comma 9 prevede una sanzione pecuniaria più pesante e la sospensione della patente da uno a tre mesi. Se il conducente eccede di oltre 60 km/h, il comma 9-bis aggrava ulteriormente la risposta, con sospensioni più lunghe. Va ricordato che, ai sensi dell’articolo 195, le sanzioni pecuniarie previste dall’articolo 142 sono aumentate di un terzo quando la violazione è commessa dopo le 22 e prima delle 7. In pratica, chi supera i limiti ridotti per maltempo paga come se avesse superato un qualsiasi limite di velocità, ma a partire dal valore più basso imposto da pioggia o neve.

Fonti normative