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L’Isvap, il bonus malus schiaffeggiato e l’indennizzo diretto coccolato. Il grande sonno dei mass media

diEzio Notte

Dal febbraio 2002 2007 [grazie al lettore Realdino per avermi fatto notare l’errore], con l’indennizzo diretto, si chiede il rimborso alla propria Assicurazione anziché a quella del responsabile dell’incidente. Bella roba: le Rca sono salite, le frodi sono aumentate, organizzare truffe ai danni delle Assicurazioni è più facile, ci sono le truffe tipo quelle dei 500 nigeriani che si fanno tamponare e incassano 13 milioni di euro in tre anni. Eppure, con la Rca alle stelle, arriva l’Isvap (vigila sulle Assicurazioni) e ci spiega che la colpa è del sistema bonus malus. Ossia del meccanismo che premia che non fa sinistri, e penalizza chi li provoca. Però sull’indennizzo diretto silenzio assoluto.

Noto che dormono anche i mass media. Hanno copiaincollato il dispaccio di agenzia di stampa sull’Isvap, che parla del bonus malus; ce ne fosse stato uno a dire che l’indennizzo diretto è un tumore da estirpare, prima che le Rca arrivino ancora più in alto.

Nel primo trimestre 2011 si è registrato un incremento del 6% della Rca. Questo viene detto a metà giugno 2011. Divertente: a febbraio 2007, si disse che con l’indennizzo diretto le Rca sarebbero calate. Meno costi legali per le Assicurazioni, quindi tariffe meno care. Nulla si disse sul bonus malus, che all’epoca andava benissimo. Ma come: ieri sì all’indennizzo diretto e al bonus malus; oggi sì all’indennizzo diretto e no al bonus malus. Perché?

Se poi qualcuno si azzarda a far notare che la Corte costituzionale (e non un blogger rompiscatole che non si allinea ai grandi media) ha dichiarato facoltativo l’indennizzo diretto, apriti cielo. L’indennizzo diretto va reso obbligatorio per legge. Lo dice l’Isvap. Lo dicono i mass media. Che bello.