Ma le Assicurazioni possono scaricare sulle tariffe Rca i costi dell’Agenzia antifrode? L’agente Pisano: “No, però occhio…”
Abbiamo scritto qui che c’è un rischio: arriva l’Agenzia antifrode tanto voluto dalle Compagnie (sono anni che ce la menano con questa storia delle truffe). Il nostro timore: una volta arrivata l’Unità di 007, le Assicurazioni potrebbero sostenere di essere costrette a tenere alte le tariffe Rca a causa dei costi sostenuti per i vari James Bond. In merito, interviene Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).
“Le Compagnie non dichiareranno mai che le tariffe aumentano perché i costi dell’Antifrode sono elevati. Ci hanno pensato in commissione Finanze, introducendo un emendamento alla proposta di Legge sull’Agenzia antifrode che vieta alle Compagnie di scaricare sulle tariffe i costi che le stesse saranno chiamate a sostenere. Tranquilli allora? No, non troppo.
“Attenzione, la cosa ha il sapore di una barzelletta: in regime di libertà tariffaria, nella formazione delle tariffe Rca, le Compagnie non sono tenute a specificare troppo dettagliatamente le singole voci che compongono il premio finale. Tra le pieghe di un conteggio così articolato e complesso, pur non comparendo come voce specifica, le Compagnie non avranno certo difficoltà a nascondere anche quel costo, ancora una volta scaricandolo sul consumatore”.