Milano: lo smog ubriaca i politici
Smog a Milano. Sindaci, consulenti, relazioni, tavole rotonde, annunci, smentite. Sembra che una donna debba partorire 12 gemelli. Tutt’intorno, un gran daffare. Poi, al momento giusto, il dottore dice alla partoriente: dai, fai uno sforzino. Cosa ha partorito Milano?
Limitazione del traffico privato dei veicoli Euro 3 diesel senza filtro antiparticolato dalle 8.30 alle 18; un grado in meno di riscaldamento, da 22 a 21, in tutti gli edifici.
A nessuno passa neppure per la testa di eliminare le caldaie a carbone e a gasolio che infestano Milano.
Qui ci vorrebbe class action nei confronti delle istituzioni che devono occuparsi della salute dei cittadini, e invece curano gli interessi delle lobby.
Targhe alterne? Fesserie da ricchi. Penalizzano i lavoratori della periferia e i turnisti. Io che timbro alle 7 o alle 8, a che cavolo di ora esco di casa? Dormo fuori dalla ditta? I mezzi sono pochi, sempreché ci siano. E poi parliamo di Milano: freddo, gelo, nebbia. Sembra che stiamo discutendo di Los Angeles: ma sì, una gitarella sul Viale del tramonto zona est di Milano. In bici. Col figlio sulla canna da portare all’asilo.