Misteri d’Italia
Via Ansa: “Era uscito dal carcere, dove scontava l’ergastolo, perché era stata documentata una paralisi totale alle gambe, ma a casa faceva balli di gruppo.
“E guidava l’auto senza nessun ausilio particolare, tanto che era incappato in un controllo stradale che ha svelato la situazione. È la vicenda di un detenuto legato alla criminalità organizzata, S.B., morto qualche mese fa a 42 anni.
“Era stato seguito da una struttura riabilitativa privata del bolognese, zona dove si era straferito. La Procura di Bologna vuole capire come sono stati redatti i certificati medici”.
Vorremmo saperlo anche noi. La storia di ciechi e paralitci che guidano l’auto è una delle più odiose del nostro Paese. Non trovate?