Venezia: 53 multe per monopattini, metà senza assicurazione
Controlli e multe ai monopattini elettrici a Venezia: cosa è successo
Nei due giorni di controlli di metà agosto a Venezia la Polizia locale ha contestato 53 violazioni ai monopattini elettrici, e oltre la metà riguardava l’assenza dell’assicurazione obbligatoria. In molti casi sul manubrio mancava anche il nuovo contrassegno identificativo, segno che la stretta del nuovo Codice della strada sta incontrando una realtà fatta di mezzi ormai regolati come veicoli veri, ma usati ancora come fossero giochi.
Le sanzioni elevate a Venezia si sommano a quelle registrate in città come Reggio Emilia, Riccione e Acireale, dove sono emersi gli stessi errori: niente casco, niente targa, niente RC dedicata. Una quota consistente degli utenti sembra convinta che basti una polizza famiglia generica o che le regole non siano ancora in vigore. I controlli dimostrano il contrario: gli obblighi su età minima, casco, contrassegno e assicurazione sono operativi e portano a multe già oggi.
Controlli e multe ai monopattini a Venezia
Nel bilancio dei controlli dell’11 e 12 agosto a Venezia, su 53 violazioni accertate con monopattini elettrici, 26 riguardavano la mancanza dell’assicurazione, 13 l’assenza del contrassegno identificativo e 10 il mancato uso del casco. È il segnale di una linea più dura verso i veicoli di micromobilità personale, trattati ormai come mezzi a motore a tutti gli effetti, con verifiche puntuali di documenti, equipaggiamento e caratteristiche tecniche.
Le stesse irregolarità compaiono in altri controlli recenti: a Reggio Emilia sono state elevate quasi duecento multe in poche settimane, ad Acireale diversi conducenti sono stati sanzionati per mancanza di targa e casco, mentre a Riccione è stato fermato un tredicenne privo di ogni requisito. In questo quadro rientrano anche le ordinanze del Comune di Jesolo, che richiamano espressamente le nuove regole sui monopattini elettrici in occasione di eventi e modifiche della circolazione.
Obblighi 2026: targa, casco e assicurazione
La normativa nazionale oggi in vigore considera i monopattini elettrici veicoli di mobilità personale, con obbligo di età minima di 14 anni, limiti di velocità fissati a 20 km/h sulle strade urbane e 6 km/h nelle aree pedonali e divieto di circolare sui marciapiedi e sulle strade extraurbane principali. Il mezzo deve avere luci, dispositivi di segnalazione, indicatori di svolta e, nelle ore notturne, giubbotto o bretelle retroriflettenti per chi guida.
Accanto a queste regole “classiche” sono arrivati obblighi nuovi: il contrassegno identificativo (“targhetta”) fissato sul monopattino e la copertura assicurativa di responsabilità civile collegata a quel codice. Chi circola senza targhino o senza assicurazione rischia una sanzione amministrativa nell’ordine delle centinaia di euro, con la possibilità di sequestro per i mezzi fuori specifica, ad esempio con potenza superiore a 1 kW o privi dei dispositivi richiesti.
Restano poi gli obblighi sul casco protettivo, oggi imposti in modo rafforzato ai minorenni e sempre più spesso richiamati anche per gli adulti nelle verifiche di polizia locale. L’applicazione concreta delle multe, come mostrano i casi di Venezia e di altre città, viene raccontata in dettaglio da chi monitora quali multe rischia davvero chi usa il monopattino elettrico nel 2026.
Assicurazione RC e falsi miti più diffusi
Una delle sorprese dei controlli veneziani è stata la diffusa convinzione che una generica polizza di responsabilità civile della famiglia basti a coprire anche i danni causati dal monopattino elettrico. L’obbligo nazionale, però, richiede una RC dedicata al veicolo, legata al contrassegno identificativo applicato sul mezzo, con certificato da esibire in caso di controllo, proprio come avviene per auto e moto.
L’altro equivoco frequente riguarda la data di entrata in vigore: molti utenti pensano che targa e assicurazione siano solo “annunciate” e non ancora operative. I verbali di Venezia, insieme ai casi di città come Riccione citati anche dall’agenzia ANSA, mostrano che questi obblighi sono già utilizzati come base per le sanzioni. Una panoramica degli obblighi attuali per chi usa un monopattino elettrico aiuta a chiarire quando serve una polizza dedicata.
Nel momento in cui un conducente viene fermato senza certificato assicurativo oppure senza targhino, le forze dell’ordine applicano le sanzioni amministrative previste dal Codice della strada, con importi che, nei casi riportati, si collocano nella fascia delle centinaia di euro. Chi ignora le nuove regole rischia quindi di trasformare un mezzo scelto per risparmiare in una voce di spesa imprevista, come documentato anche nei focus su multe e micromobilità nel 2026.