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Multe e cellulare alla guida nel 2026: cosa è vietato davvero e come si viene scoperti?

Regole sul cellulare alla guida, sanzioni previste e controlli per evitare multe e problemi alla patente

Cellulare alla guida 2026: divieti reali, multe, punti e come avvengono i controlli
diEzio Notte

Molti automobilisti pensano che il divieto riguardi solo la “telefonata con il cellulare all’orecchio”, ma il Codice della Strada oggi colpisce qualsiasi uso manuale dello smartphone e di altri dispositivi portatili. Capire cosa è davvero vietato, come funzionano i controlli e quali comportamenti sono invece consentiti permette di evitare sanzioni pesanti e, soprattutto, di non sottovalutare il rischio di incidente legato a pochi secondi di distrazione.

Cosa considera oggi il Codice della Strada come uso vietato dello smartphone

L’uso vietato dello smartphone alla guida, secondo l’articolo 173 del Codice della Strada, riguarda tutti i casi in cui il conducente impiega il dispositivo in modo da doversi staccare dal volante, anche solo temporaneamente. La scheda dedicata dell’Automobile Club d’Italia chiarisce che il divieto non riguarda solo il classico telefono cellulare, ma anche smartphone, computer portatili, tablet e dispositivi analoghi che richiedano un’interazione manuale durante la marcia, come digitare, scorrere lo schermo o tenere in mano l’apparecchio.

Secondo quanto riportato dall’ACI, è consentito l’uso di sistemi vivavoce o di auricolari solo se non richiedono l’impiego delle mani per essere azionati, mantenendo così il pieno controllo del veicolo e la corretta presa sul volante. Questo significa che, se per rispondere a una chiamata occorre cercare il telefono in tasca o toccare ripetutamente lo schermo, si rientra nell’uso vietato. Per verificare il testo aggiornato dell’articolo 173 e le formulazioni in vigore è possibile consultare la pagina dedicata sul sito dell’ACI: articolo 173 Codice della Strada.

Un altro aspetto importante riguarda le eccezioni: la disciplina è stata nel tempo irrigidita, limitando le deroghe principalmente ai veicoli delle Forze armate e di polizia. La Rivista Giuridica dell’ACI ricorda che una modifica legislativa ha eliminato alcune esenzioni precedenti, confermando l’impostazione restrittiva sul divieto di uso di apparecchi radiotelefonici durante la guida. Questo orientamento mostra come il legislatore consideri la distrazione da schermo un fattore di rischio paragonabile ad altre condotte pericolose, con un’attenzione crescente anche verso i nuovi dispositivi elettronici portatili.

Importi delle multe, punti patente e sospensione in caso di recidiva

Le sanzioni per chi usa il cellulare alla guida sono strutturate su più livelli: sanzione pecuniaria, decurtazione di punti dalla patente e, nei casi più gravi, sospensione del titolo di guida. Il testo aggiornato dell’articolo 173, riportato da fonti giuridiche specializzate, indica che la violazione del divieto di utilizzo di dispositivi elettronici portatili durante la marcia comporta una sanzione amministrativa in denaro e la perdita di punti, con un aggravamento significativo se il comportamento viene ripetuto in un arco temporale definito (recidiva nel biennio).

La scheda dedicata all’articolo 173 pubblicata da una banca dati giuridica evidenzia in particolare il ruolo del comma 3-bis, che prevede un aumento delle sanzioni e la sospensione della patente per chi viene sorpreso più volte a usare il cellulare o dispositivi analoghi alla guida in un periodo di tempo relativamente breve. Questo meccanismo di recidiva serve a colpire i comportamenti abituali: se, ad esempio, un conducente viene fermato una prima volta e poi, entro il termine previsto, viene nuovamente sorpreso con il telefono in mano, allora rischia non solo una sanzione più alta ma anche di restare senza patente per un certo periodo. Per approfondire il quadro sanzionatorio e il testo vigente dell’articolo 173 è utile consultare la scheda aggiornata disponibile su Brocardi.it.

Un errore frequente è pensare che la sospensione scatti solo se si provoca un incidente mentre si usa il cellulare. In realtà, la normativa collega la sospensione anche alla semplice reiterazione della violazione, indipendentemente dal verificarsi di un sinistro. Per questo, chi è già stato multato dovrebbe prestare particolare attenzione: se viene nuovamente sorpreso con lo smartphone in mano, allora le conseguenze possono diventare molto più pesanti, con impatti concreti sulla possibilità di spostarsi per lavoro o per esigenze familiari.

Come funzionano i controlli su strada e le nuove telecamere intelligenti

I controlli sull’uso del cellulare alla guida si basano ancora in gran parte sull’osservazione diretta da parte delle forze dell’ordine, ma negli ultimi anni si sono affiancati strumenti tecnologici sempre più sofisticati. In molti contesti urbani e extraurbani vengono organizzati servizi mirati con pattuglie in posizione rialzata o in borghese, in modo da cogliere il conducente mentre tiene in mano lo smartphone, scrive messaggi o consulta lo schermo. In questi casi la contestazione è immediata e l’agente può descrivere nel verbale la condotta osservata, indicando la posizione del telefono e il tipo di utilizzo.

Accanto ai controlli tradizionali, si stanno diffondendo sistemi di videosorveglianza e telecamere ad alta definizione in grado di riprendere l’abitacolo e documentare il conducente con il dispositivo in mano. Le immagini possono costituire prova della violazione, soprattutto quando mostrano chiaramente il telefono e la distrazione del guidatore. Alcuni Comuni segnalano un aumento delle sanzioni elevate proprio grazie a campagne mirate contro il telefonino alla guida: ad esempio, un’amministrazione locale ha reso noto che in un solo anno le multe per uso del cellulare sono cresciute sensibilmente rispetto all’anno precedente, a conferma di un’attenzione crescente su questo tipo di infrazione. Un caso di questo tipo è stato illustrato dal Comune di Rimini, che ha pubblicato un resoconto delle sanzioni per telefonino alla guida sul proprio sito istituzionale: telefonino alla guida, aumentano le sanzioni.

Se ti capita di essere ripreso da una telecamera mentre usi il cellulare, allora potresti ricevere il verbale a casa, con allegata la foto o il fotogramma che documenta la violazione. In questi casi è importante verificare con attenzione che l’immagine sia effettivamente chiara e che identifichi senza dubbi il conducente e il dispositivo in mano. In presenza di contestazione immediata, invece, l’agente può anche descrivere nel verbale la dinamica osservata senza necessità di immagini, ma resta sempre possibile far valere eventuali elementi a proprio favore nelle forme previste dalla legge.

Differenze tra chiamate, messaggi, navigatore e comandi vocali

La normativa non distingue tanto tra “telefonata”, “messaggio” o “navigatore”, quanto tra uso manuale e uso che non richiede l’allontanamento delle mani dal volante. Scrivere o leggere messaggi, scorrere i social, controllare le notifiche o impostare manualmente una destinazione sul navigatore mentre l’auto è in movimento rientra nell’uso vietato, perché comporta una distrazione sia visiva sia cognitiva. Anche tenere il telefono in mano per guardare la mappa, senza digitare, può essere considerato illecito, perché impedisce una corretta presa sul volante e distoglie lo sguardo dalla strada.

È invece generalmente consentito utilizzare il telefono come navigatore se è fissato a un supporto stabile e se le operazioni vengono svolte prima di partire o tramite comandi vocali, senza toccare lo schermo durante la marcia. Lo stesso vale per le chiamate: se il sistema vivavoce dell’auto o dell’auricolare permette di rispondere con un comando vocale o con un tasto al volante, senza cercare il telefono o maneggiarlo, allora l’uso rientra tra quelli ammessi. Resta comunque fondamentale ricordare che, anche quando formalmente consentito, l’uso del telefono può aumentare la distrazione: se ci si accorge di non riuscire a seguire la conversazione e la guida con la dovuta attenzione, allora è preferibile fermarsi in un luogo sicuro e dedicarsi alla chiamata solo a veicolo fermo.

Un equivoco diffuso riguarda le brevi soste al semaforo o in coda: molti conducenti pensano che, con l’auto ferma ma in marcia (motore acceso e marcia inserita), sia lecito controllare rapidamente messaggi o notifiche. In realtà, il divieto riguarda l’uso del dispositivo “durante la marcia” e le interpretazioni più rigorose considerano vietato anche il controllo del telefono in queste situazioni, perché il veicolo è comunque impegnato nel traffico e il conducente deve essere pronto a ripartire. Per evitare contestazioni, è prudente considerare vietato qualsiasi uso manuale del cellulare finché non si è completamente fermi in un’area di sosta sicura, con il veicolo stabilmente parcheggiato.

Consigli pratici per usare il telefono in auto senza rischiare sanzioni

Per ridurre al minimo il rischio di sanzioni e, soprattutto, di incidenti legati alla distrazione da smartphone, è utile adottare alcune abitudini concrete prima di mettersi alla guida. Una buona pratica è impostare il navigatore e le playlist musicali quando il veicolo è ancora parcheggiato, verificando che il telefono sia fissato a un supporto stabile e in una posizione che non ostacoli la visuale. Molti sistemi permettono di attivare una modalità “non disturbare alla guida” che blocca le notifiche e invia risposte automatiche: se disponibile, conviene attivarla per non essere tentati di controllare lo schermo.

Quando si prevede di ricevere chiamate importanti, è preferibile utilizzare i comandi vocali integrati nell’auto o nell’assistente del telefono, verificando prima della partenza che funzionino correttamente. Se durante il viaggio arriva un messaggio urgente o ci si rende conto di dover consultare un’app, allora la scelta più sicura è cercare una piazzola, un’area di servizio o un parcheggio e fermarsi completamente prima di prendere in mano il dispositivo. Un esempio tipico: se il navigatore segnala una deviazione improvvisa e occorre cambiare percorso, è meglio accostare in sicurezza e reimpostare la rotta a veicolo fermo, invece di digitare mentre si è in movimento.

Un altro consiglio utile è condividere queste regole con i passeggeri, chiedendo loro di occuparsi delle operazioni sullo smartphone quando necessario: ad esempio, può essere il passeggero a rispondere a un messaggio o a cercare un indirizzo, mentre il conducente resta concentrato sulla strada. Le campagne informative del Ministero della Salute ricordano che l’uso del cellulare al volante aumenta sensibilmente il rischio di incidente e invitano a privilegiare sistemi vivavoce o, meglio ancora, a fermarsi in sicurezza per telefonare o inviare messaggi. Per un quadro generale dei rischi e dei richiami al Codice della Strada è possibile consultare la sezione dedicata sul sito del Ministero: telefoni cellulari e salute – cosa prevede il Codice della Strada.

Chi ha già ricevuto una sanzione per uso del cellulare dovrebbe prestare un’attenzione ancora maggiore, perché una nuova violazione in un arco temporale ravvicinato può comportare conseguenze più gravi sulla patente. Un buon metodo è creare una routine: appena si entra in auto, si posiziona il telefono sul supporto, si attiva il vivavoce e si disattivano le notifiche non essenziali. Se questa sequenza diventa automatica, allora diminuisce la probabilità di cedere alla tentazione di prendere in mano lo smartphone durante la marcia, con benefici sia sul fronte delle sanzioni sia, soprattutto, sulla sicurezza propria e degli altri utenti della strada.