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Multe notturne 2026: perché costano di più e quali infrazioni pesano davvero?

Spiegazione delle sanzioni più elevate per le infrazioni stradali notturne e delle regole del Codice della Strada che incidono su importi e categorie di conducenti

Multe notturne 2026: importi maggiorati, infrazioni più gravi e come evitarle
diEzio Notte

Molti automobilisti scoprono solo dopo aver ricevuto il verbale che una stessa infrazione può costare sensibilmente di più se commessa di notte. Il rischio è sottovalutare l’effetto combinato tra stanchezza, minore visibilità e controlli mirati, pensando che “con meno traffico è tutto più sicuro”. Capire quali violazioni pesano davvero nelle ore notturne e perché il Codice della Strada le tratta in modo più severo aiuta a evitare errori costosi e situazioni pericolose.

Perché il Codice della Strada prevede sanzioni più dure di notte

Le multe notturne più care non sono una scelta casuale, ma discendono da una precisa impostazione del Codice della Strada. L’articolo 195, al comma 2-bis, stabilisce che per alcune violazioni specifiche l’importo della sanzione amministrativa pecuniaria aumenta quando l’infrazione è commessa in una fascia oraria notturna ben definita. Secondo quanto riportato sul sito dell’Automobile Club d’Italia, questa maggiorazione si applica solo alle norme espressamente richiamate, non a tutte le violazioni in generale, e ha l’obiettivo di disincentivare comportamenti particolarmente rischiosi nelle ore più critiche.

Il ragionamento alla base è legato alla maggiore pericolosità della guida notturna: calo di attenzione, possibili assunzioni di alcol o sostanze, tempi di reazione più lenti e condizioni di visibilità peggiori. In questo contesto, il legislatore ha scelto di rendere più gravose le conseguenze economiche di alcune condotte, per spingere i conducenti a una guida più prudente. Un approfondimento dedicato alle multe notturne pubblicato dall’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale sottolinea proprio come la maggiorazione sia mirata e non generalizzata, chiarendo molti equivoci diffusi tra gli automobilisti.

Quali infrazioni costano di più tra velocità, alcol, droghe e precedenze

Non tutte le violazioni commesse di notte subiscono automaticamente un aumento dell’importo. L’articolo 195 richiama un elenco preciso di norme: tra queste rientrano, ad esempio, l’articolo 141 sulla velocità in relazione alle condizioni della strada e l’articolo 142 sui limiti di velocità, entrambi indicati dall’ACI come soggetti alla maggiorazione notturna. Questo significa che un eccesso di velocità o una velocità non adeguata al contesto possono avere un impatto economico più pesante se accertati nelle ore notturne rispetto allo stesso comportamento tenuto di giorno.

Accanto alla velocità, pesano molto anche le violazioni legate al rispetto della segnaletica e alla condotta di guida. L’articolo 146 sul mancato rispetto della segnaletica, l’articolo 149 sulla distanza di sicurezza e l’articolo 154 su cambi di direzione e di corsia sono tutti inclusi tra quelli per cui è prevista la maggiorazione. In pratica, passare con il semaforo rosso, non mantenere una distanza di sicurezza adeguata o effettuare una manovra improvvisa senza segnalazione possono risultare ancora più onerosi se avvengono di notte. Per quanto riguarda alcol e droghe, le sanzioni sono già di per sé molto severe e possono combinarsi con altre violazioni soggette a maggiorazione, rendendo il quadro complessivo particolarmente gravoso.

Come funzionano controlli mirati, test salivari e alcoltest nelle ore notturne

I controlli su strada nelle ore notturne tendono a essere più mirati rispetto al giorno, proprio perché si concentrano sulle condotte statisticamente più rischiose. Le pattuglie organizzano spesso posti di controllo in prossimità di locali, discoteche o tratti stradali dove si registrano più incidenti, con l’obiettivo di intercettare chi guida in condizioni psicofisiche non idonee. In questi contesti, l’alcoltest e i test salivari per l’accertamento dell’uso di sostanze stupefacenti diventano strumenti centrali, utilizzati in modo sistematico su campioni di conducenti fermati.

Un tipico scenario è quello del rientro a tarda notte dopo una serata: se il conducente mostra segni di alterazione o se rientra nei controlli a tappeto, può essere sottoposto a verifiche immediate. Se il test risulta positivo, oltre alle sanzioni specifiche per guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe, possono emergere anche altre violazioni soggette a maggiorazione, come velocità non adeguata o mancato rispetto della segnaletica. In questo caso, l’effetto combinato tra controlli mirati e regime sanzionatorio notturno rende il rischio economico e personale molto elevato.

Cosa rischiano in più neopatentati e conducenti professionali di notte

I neopatentati sono particolarmente esposti alle conseguenze delle infrazioni notturne, perché partono da un numero di punti sulla patente più limitato e sono soggetti a regole più stringenti su alcol e velocità. Una violazione che comporti decurtazione punti, se commessa di notte e rientrante tra quelle con maggiorazione, può incidere in modo significativo sul loro “capitale” di punti, accelerando il rischio di sospensione. Inoltre, la minore esperienza di guida rende più probabile commettere errori di valutazione, ad esempio sulla distanza di sicurezza o sulla lettura della segnaletica in condizioni di scarsa illuminazione.

Anche i conducenti professionali hanno un’esposizione particolare, soprattutto per quanto riguarda i tempi di guida e di riposo. L’articolo 174 del Codice della Strada, che disciplina proprio durata della guida e riposi, è incluso tra quelli per cui è prevista la maggiorazione notturna delle sanzioni pecuniarie, così come l’articolo 178 sull’interruzione della guida in violazione delle norme sui riposi. Questo significa che chi guida per lavoro nelle ore notturne, se non rispetta rigorosamente i tempi di pausa e le regole sui turni, può trovarsi a fronteggiare sanzioni economicamente più pesanti, con ricadute anche sull’azienda e sulla propria posizione professionale.

Strategie pratiche per ridurre il rischio di multe e incidenti nelle ore critiche

Ridurre il rischio di multe notturne più care passa innanzitutto da una pianificazione consapevole degli spostamenti. Programmare le tratte più lunghe evitando, quando possibile, le fasce orarie in cui si è più stanchi, prevedere pause regolari e valutare alternative come il cambio di conducente o il pernottamento sono scelte che incidono direttamente sulla sicurezza. Un controllo preventivo del percorso, con attenzione a limiti di velocità, presenza di autostrade o strade extraurbane principali e possibili cantieri, aiuta a evitare sorprese e manovre improvvise che possono sfociare in infrazioni soggette a maggiorazione.

Un’altra strategia concreta è adottare una guida difensiva ancora più rigorosa di notte: mantenere una distanza di sicurezza maggiore rispetto al giorno, moderare la velocità anche quando la strada sembra libera, rispettare in modo scrupoloso semafori e segnaletica orizzontale e verticale. Se si prevede di consumare alcol, la scelta più efficace resta organizzarsi in anticipo con un conducente designato o con mezzi alternativi. Nel caso in cui, nonostante le cautele, si venga fermati per un controllo, collaborare con gli agenti e verificare con attenzione il verbale ricevuto permette di comprendere subito se l’infrazione rientra tra quelle con maggiorazione notturna e di valutare eventuali azioni successive nel rispetto delle procedure previste.