Il tuo navigatore può costarti la patente: quando rischi
Cosa dice il Codice della Strada su smartphone e navigatori
In sintesi
- L’articolo 173 del Codice della Strada vieta durante la marcia l’uso di apparecchi che allontanano le mani dal volante.
- Il telefono usato come navigatore, se tenuto in mano o manipolato, è soggetto a contestazione e sanzione.
- L’uso è consentito con collegamento Bluetooth o comandi vocali; ogni interazione manuale è uso improprio.
- Supporti su parabrezza o bocchette ammessi solo se non ostruiscono la visuale e non intralciano gli airbag.
- Impostare il percorso a veicolo fermo o accostare per modifiche; manipolazioni frequenti possono portare al ritiro della patente.
Il navigatore in auto puó far risparmiare tempo e litigi sul percorso, ma usato nel modo sbagliato puó trasformarsi in una fonte di distrazione e in una multa ai sensi del Codice della Strada. Il problema non è la mappa in sé, ma come il conducente interagisce con smartphone, display integrati e dispositivi portatili mentre il veicolo è in movimento.
Il Codice della Strada, in particolare l’articolo 173, vieta l’uso di apparecchi che costringono a staccare le mani dal volante o lo sguardo dalla strada, e la giurisprudenza include anche il telefono usato come navigatore se viene tenuto in mano o digitato in marcia. Conoscere i limiti di legge e le posizioni corrette del dispositivo consente di sfruttare il navigatore come alleato, evitando sanzioni e situazioni di pericolo reale per chi guida e per gli altri.
Cosa dice il Codice della Strada su smartphone e navigatori
L’articolo 173 del Codice della Strada vieta al conducente l’uso, durante la marcia, di apparecchi radiotelefonici, smartphone e dispositivi analoghi che comportino l’allontanamento anche temporaneo delle mani dal volante. La scheda dedicata dell’Automobile Club d’Italia chiarisce che il divieto copre tutte le funzioni del dispositivo, quindi anche quando il telefono viene usato come navigatore se è tenuto in mano o manipolato.
Il Ministero della Salute ricorda che la norma consente l’uso del telefono solo se collegato al Bluetooth dell’auto o gestito tramite comandi vocali, mentre qualunque altra interazione manuale rientra nell’uso improprio sanzionato dall’articolo 173, con pene inasprite dalla legge 25 novembre 2024 n. 177. Il Ministero sottolinea inoltre che lo smartphone alla guida è oggi tra le principali cause di incidenti per distrazione, inclusa la consultazione di mappe e applicazioni di navigazione.
La Polizia Stradale, in un commento operativo sull’articolo 173 e sull’articolo 140, ribadisce che il divieto riguarda qualsiasi uso del cellulare o di un dispositivo simile che distragga il conducente dalla guida. Le forze dell’ordine valutano il comportamento complessivo, compresa la manipolazione del telefono per impostare o modificare un percorso di navigazione. Se il dispositivo viene tenuto in mano o digitato in movimento, anche con la scusa della mappa, il rischio di contestazione è concreto.
Dove puoi tenere il navigatore in auto senza violare la legge
La posizione del navigatore in auto è lecita se non impedisce la visuale e non costringe chi guida a distogliere a lungo lo sguardo dalla strada. La Polizia di Stato, in una rivista tecnica sulla guida distratta, equipara i navigatori, i tablet e gli altri schermi in abitacolo ai telefoni quando l’uso comporta operazioni di digitazione durante la marcia. Un supporto fissato al parabrezza o alla bocchetta dell’aria è tollerato solo se non copre porzioni significative di campo visivo e non intralcia gli airbag.
Per ridurre il rischio di contestazioni è preferibile usare supporti che posizionino il navigatore satellitare in prossimità del cruscotto centrale, a un’altezza che consenta una rapida occhiata senza abbassare eccessivamente lo sguardo. Va evitata la collocazione su montanti, in posizione troppo bassa vicino al cambio o davanti agli strumenti. Le raccomandazioni europee sulla sicurezza stradale ricordano che il conducente deve garantire di non essere distratto da dispositivi come navigatori e smartphone, anche quando sono fissati in modo apparentemente regolare.
Quando lo smartphone svolge il ruolo di navigatore, le indicazioni del Ministero della Salute sui telefoni alla guida valgono integralmente: il dispositivo non va tenuto in mano, né appoggiato sulle gambe o in punti da cui possa cadere costringendo a movimenti improvvisi. Se un agente osserva che il conducente sposta di frequente il telefono o lo afferra per consultarne lo schermo, la situazione viene assimilata all’uso manuale del cellulare, con possibili sanzioni alla pari di una conversazione non a mani libere.
Impostazioni e modi d’uso che riducono il rischio di multa
Il modo migliore per evitare problemi è impostare il percorso prima di partire e ridurre al minimo l’interazione con il navigatore durante la marcia. L’European Road Safety Observatory segnala che le attività che richiedono di guardare uno schermo per digitare o leggere, come un navigatore non programmato in anticipo, sono tra le più pericolose perché distolgono completamente l’attenzione dalla guida. Le linee guida dell’Unione europea sulla distrazione raccomandano quindi di programmare itinerario e preferenze di percorso a veicolo fermo.
Se è necessario modificare l’itinerario in corsa, la strada più sicura e più rispettosa del Codice è accostare in un’area di sosta o in un parcheggio, impostare il nuovo tragitto, poi ripartire. Quando il navigatore è integrato nell’auto, conviene sfruttare i comandi vocali o i tasti al volante, che rientrano nelle modalità ammesse per i dispositivi a mani libere. Nei sistemi basati su smartphone collegato all’infotainment è importante verificare che le principali funzioni di navigazione siano accessibili senza toccare il telefono, seguendo le indicazioni del costruttore per il corretto collegamento del navigatore.
La Polizia Stradale e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel quadro del nuovo Codice della Strada, insistono sul contrasto alla distrazione al volante come causa di ritiro della patente. Aggiornare regolarmente il software del navigatore riduce la necessità di “correzioni al volo” del percorso, mentre una buona configurazione iniziale dell’unità o dell’applicazione di navigazione permette di minimizzare tocchi e menù complessi. Un software di navigazione efficiente e aggiornato contribuisce anche a prevenire stress e frenate improvvise dovute a istruzioni poco chiare o errate.
Consigli pratici per usare il navigatore in sicurezza nel 2026
Gli esperti di sicurezza stradale europei sottolineano che l’obiettivo è ridurre la distrazione visiva, manuale e cognitiva. Secondo la guida EU-OSHA sulle distrazioni a bordo, il conducente dovrebbe limitare l’uso di dispositivi elettronici ai soli momenti in cui il veicolo è fermo, usando il navigatore per avere supporto alla guida, non come schermo da consultare continuamente. I sistemi di avviso di disattenzione, introdotti dal regolamento UE 2019/2144, nascono proprio per contrastare l’uso improprio di telefoni e navigatori durante la marcia.
Una buona pratica consiste nel impostare l’audio delle indicazioni a un volume adeguato e affidarsi principalmente alle informazioni vocali, consultando lo schermo solo quando strettamente necessario. Se il navigatore suggerisce una deviazione inaspettata, è preferibile proseguire in sicurezza e, se serve, fermarsi in un luogo idoneo per verificare la mappa. Nel caso di lunghi viaggi, una pianificazione preventiva del percorso principale e delle eventuali alternative riduce molto il bisogno di interagire con il dispositivo mentre si guida.
La Polizia di Stato, in comunicazioni operative recenti, ricorda che sono sanzionabili l’uso del telefono per consultare mappe, inviare messaggi o navigare sui social, con possibile ritiro immediato della patente nei casi accertati. Per chi utilizza spesso le app di navigazione su smartphone può essere utile valutare anche sistemi di navigazione integrata più evoluti o l’aggiornamento del software dell’auto, che permettono un controllo più sicuro tramite comandi integrati. In ogni caso, la regola chiave resta una sola: qualsiasi navigatore è consentito solo se non diventa un secondo volante, né uno schermo da maneggiare di continuo.