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Multe 2026: marciapiedi +300% e assicurazione più cara — chi paga di più

Nuova tabella sanzioni Mit: cosa cambia e da quando vale

Silhouette of a police control area in a modern urban environment with road barriers.
Immagine generata con l’ausilio di AI

Multe che scendono nel complesso, ma bastano poche distrazioni gravi per pagare molto di più. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha inviato agli operatori la nuova tabella delle sanzioni del Codice della strada, versione aggiornata e ancora in consultazione. Su 795 violazioni catalogate solo 66 vedono un aumento dell’importo, ma l’effetto complessivo dichiarato è una riduzione del peso sanzionatorio di circa il 7 per cento rispetto alle regole attuali.

Il risparmio medio però non racconta tutta la storia. Alcune infrazioni considerate più pericolose, come circolare senza assicurazione obbligatoria o ignorare la precedenza in manovra, diventano molto più care e colpiscono direttamente automobilisti, motociclisti e utenti di monopattini. Il termine fissato per inviare osservazioni e proposte di modifica alla tabella è il 13 settembre, quindi gli importi sono ancora suscettibili di aggiustamenti prima dell’approvazione definitiva.

Nuova tabella sanzioni Mit: cosa cambia e da quando vale

Il punto di partenza è chiaro: nella nuova tabella il MIT elenca 795 diverse fattispecie sanzionatorie del Codice della strada e indica che solo 66 vengono aumentate, pari a circa l’8 per cento del totale. Per tutte le altre voci è previsto un taglio, che nel complesso porta a una riduzione dell’impatto sanzionatorio stimata intorno al 7 per cento rispetto alla disciplina attuale, quindi meno pressione media sulle multe rispetto ad oggi.

Questa versione della tabella rientra nel pacchetto del nuovo Codice della strada e, secondo quanto comunicato, è stata inviata agli “interessati al confronto” il 3 settembre. Il Ministero parla esplicitamente di documento “al vaglio del confronto con associazioni e soggetti interessati”, quindi si tratta ancora di uno schema tecnico che può cambiare. Per chi vuole capire come vengono aggiornate le multe del Codice della strada questa fase di consultazione è il passaggio chiave.

La tabella delle sanzioni si intreccia anche con altre novità della riforma 2026, come importi variabili con sconti e rincari rispetto a una base, già anticipati in sede politica. In prospettiva, per molti automobilisti conterà non solo quanto vale la sanzione “piena”, ma anche come funziona l’eventuale riduzione o raddoppio in base a tempi di pagamento o recidiva. Su questo aspetto incidono anche le regole su come vengono applicate le sanzioni amministrative pecuniarie nel Codice della strada.

Multe che aumentano: rc auto, precedenza, monopattini

L’aumento più pesante riguarda la mancata assicurazione dei veicoli a motore. L’importo base passa da 866 euro a 1000 euro secondo i dati diffusi, con un salto netto che mira a colpire i molti veicoli che circolano senza copertura. È uno dei casi simbolo della nuova filosofia: nonostante il calo medio del 7 per cento, il legislatore sceglie di punire di più le condotte che scaricano costi e rischi sugli altri utenti della strada, specie in caso di sinistro con danni gravi.

Per le violazioni delle regole di precedenza in manovre delicate, come immissione, retromarcia e inversione, la sanzione minima sale dai 42 euro attuali a 80 euro nella tabella aggiornata. Qui il MIT interviene su comportamenti spesso sottovalutati, ma che sono tra le principali cause di urti in città e in parcheggio. Chi vuole un quadro completo degli importi delle multe previste dal Codice della strada deve considerare che queste cifre, se confermate, diventeranno il nuovo riferimento.

Occhio poi ai marciapiedi: la circolazione con monopattini d’intralcio ai pedoni e quella di veicoli a due o tre ruote sul marciapiede vede la sanzione aumentare da 40 a 160 euro. Il segnale politico è netto, perché punta a proteggere in modo più deciso chi si muove a piedi negli spazi urbani. Per capire come questa stretta rientra nel quadro più ampio basta guardare alle modifiche già ipotizzate nel nuovo Codice della strada 2026 sulle regole di convivenza tra mezzi leggeri e pedoni.

Dove le multe scendono e cosa cambia davvero

La maggioranza delle voci in tabella, oltre 700 sulle 795 totali, risulta invece in diminuzione, contribuendo alla riduzione complessiva del 7 per cento del peso sanzionatorio dichiarata dal MIT. Si tratta spesso di infrazioni minori, dove si vuole riequilibrare l’importo rispetto alla gravità effettiva della condotta. Per un automobilista che non incorre in violazioni gravi, il bilancio economico potenziale tende quindi a migliorare rispetto al quadro attuale.

Il cambio di impostazione va letto insieme alle altre norme allo studio, come quelle che rendono più flessibile il divieto di lasciare il motore acceso in sosta per proteggere persone fragili a bordo, già anticipate nel nuovo articolo di deroga al vigente articolo 157 del Codice della strada. Su questo punto esistono dettagli riportati da fonti come ANSA sul progetto di deroga al divieto di motore acceso in sosta, che mostrano come la riforma non sia solo una partita di cifre.

Per chi guida ogni giorno il punto pratico è che la media del taglio del 7 per cento conta poco se l’abitudine è quella di violare proprio le norme che il MIT ha deciso di inasprire. Una mancata assicurazione o una manovra di precedenza azzardata rischiano di costare molto di più di prima, mentre chi rispetta le regole più pericolose può beneficiare di importi ridotti su infrazioni meno gravi, sempre che lo schema non cambi entro la scadenza fissata del 13 settembre.

Articolo realizzato con l’ausilio dell’intelligenza artificiale