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Superbollo resta: anche le auto esenti pagheranno dal 2027

Nuove regole su bollo e superbollo con il decreto 147/2026

Documenti normativi automobilistici stesi su una scrivania vuota in un ufficio.

Bollo auto e superbollo cambiano faccia con il decreto legislativo 7 agosto 2026 n. 147: dal 2027 le esenzioni regionali non toccano più il superbollo e dal 2028 il calendario dei pagamenti si aggancia al mese di immatricolazione delle auto nuove. Per chi ha un’auto potente, un’elettrica o sta pensando di immatricolare un’auto nel 2027, la differenza può valere centinaia di euro l’anno tra tassa ordinaria e addizionale erariale.

Il nuovo decreto sul federalismo fiscale regionale, pubblicato in Gazzetta Ufficiale e già in vigore, riordina la tassa automobilistica come tributo proprio derivato delle Regioni e coordina le regole sul cosiddetto superbollo, confermando la soglia oltre 185 kW. Cambia anche la logica delle scadenze: chi immatricola dal 2028 paga in base al mese di targa, mentre il parco circolante fino a fine 2027 resta agganciato al sistema annuale tradizionale.

Nuove regole su bollo e superbollo con il decreto 147/2026

Il decreto legislativo 7 agosto 2026 n. 147 inquadra la tassa automobilistica regionale come tributo proprio derivato delle Regioni e inserisce l’addizionale erariale nel nuovo schema dei tributi locali. Per i veicoli immatricolati entro il 31 dicembre 2027 viene confermato il pagamento del bollo in unica soluzione annuale, con il regime di scadenze mensili già noto, cioè versamento entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza indicata sul bollo vigente.

Per i veicoli immatricolati dal 1° gennaio 2028 il decreto prevede un periodo d’imposta di dodici mesi che decorre dal mese di immatricolazione, con primo versamento entro l’ultimo giorno del mese successivo e rinnovi successivi entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione. Alcuni approfondimenti dedicati al nuovo assetto di bollo auto e revisione dal 2026 spiegano come il decreto 147/2026 si inserisce in una riforma più ampia del calendario fiscale legato ai veicoli.

Il decreto consente inoltre alle Regioni di introdurre, con proprie leggi, il pagamento quadrimestrale della tassa automobilistica per categorie di veicoli individuate localmente, sempre a partire dal mese di immatricolazione e mantenendo il versamento annuale come regola generale. Lo stesso provvedimento conferma l’addizionale erariale sulle auto oltre 185 kW prevista dall’articolo 23, comma 21, del decreto legge 98/2011, ora coordinata con le nuove regole sulle esenzioni regionali che scatteranno dal 2027.

Superbollo dal 2027: chi paga anche se esente dal bollo regionale

L’articolo 13, comma 2, del decreto legislativo 7 agosto 2026 n. 147 stabilisce che le esenzioni regionali dal bollo previste a decorrere dal 1° gennaio 2027 non esonerano dal pagamento dell’addizionale erariale sulle auto sopra 185 kW. In pratica, un’auto elettrica o ibrida ad alta potenza che dal 2027 gode di esenzione totale dal bollo per scelta della Regione continuerà comunque a scontare il superbollo, salvo che una legge statale preveda un’esenzione specifica anche per questa addizionale.

Le esenzioni regionali già riconosciute prima del 2027 restano disciplinate dalle norme previgenti, ma dal 1° gennaio 2027 la coordinata è chiara: le Regioni non possono più, da sole, azzerare il superbollo con proprie esenzioni sulla tassa automobilistica. La disciplina di dettaglio sull’addizionale erariale, introdotta dal decreto legge 98/2011 e confermata dal decreto 147/2026, continua quindi a colpire le autovetture oltre 185 kW, comprese quelle che localmente non pagano il bollo di base. Questa impostazione viene ricostruita anche nella Gazzetta Ufficiale dedicata al decreto 147/2026, consultabile sul sito ufficiale della Gazzetta Ufficiale.

Per i veicoli immatricolati entro il 31 dicembre 2027, se un regime di esenzione o sospensione regionale termina dopo il 31 dicembre 2027, il bollo torna dovuto, sempre in unica soluzione annuale. In uno scenario concreto, un’auto storica o ibrida potente esentata dal bollo fino al 2028, ma oltre 185 kW, si troverà a pagare il superbollo già dal 2027 mentre potrà restare esente dal tributo regionale fino alla fine del periodo previsto dalla singola Regione.

Scadenze del bollo auto dal 2028 legate al mese di immatricolazione

La novità più evidente per il calendario arriva dal 1° gennaio 2028, quando il bollo per le auto immatricolate da quella data sarà dovuto per dodici mesi a partire dal mese di immatricolazione. Il primo pagamento andrà effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo all’immatricolazione, con i rinnovi successivi fissati all’ultimo giorno del mese di immatricolazione. Per chi vuole confrontare questo meccanismo con le regole transitorie 2026–2027 esistono già approfondimenti sul nuovo calendario del bollo auto per le immatricolazioni recenti.

Per le auto immatricolate entro il 31 dicembre 2027 il decreto precisa che, anche quando cessa un’esenzione o una sospensione dopo il 2027, il bollo resta annuale in unica soluzione, con scadenza e pagamento secondo il sistema oggi in vigore. Alcuni contributi sul tema, come quelli dedicati a bollo auto 2026 in unica soluzione per auto nuove e a cosa succede dal 1 ottobre 2026 per il bollo auto, mostrano come il 2028 rappresenti uno spartiacque solo per le nuove immatricolazioni, mentre il parco circolante continuerà a seguire il modello tradizionale di tassa annuale con possibile esenzione o riduzione regionale, coordinata però con le nuove regole sul superbollo introdotte dal decreto 147/2026.