Cerca

Ognuno tira l’alcol al suo mulino

Alcol, fiumi di polemiche
diEzio Notte

Il criticabilissimo nuovo Codice della strada, se mai arriverà, contiene norme condivisibili sull’alcol. Ma le lobby sono scatenate. Fra queste, i pubblici esercizi. Che cosa vogliono? Seguiteci giù.

La Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe) si scaglia contro le iniziative a carico dei pubblici esercizi stessi. Nello specifico, si contesta l’obbligo di impedire la somministrazione di bevande alcoliche dalle due di notte e l’obbligo, a carico dei ristoranti, di mettere a disposizione dei clienti un etilometro.

I motivi? L’anticipazione del divieto favorirebbe nomadismo, trasgressione e abusivismo. L’introduzione generalizzata degli etilometri avrebbe effetti sui costi e sull’organizzazione del lavoro.

Andiamo al cuore del problema, per favore: la limitazione imposta porterebbe a un’emigrazione dei clienti verso zone più libere. Insomma, si incasserebbe di meno.

Insomma, dopo la difesa dell’alcol da parte del politico del Veneto Zaia, adesso il catenaccio dei ristoratori e degli esercizi pubblici. Sono lobby fortissime: siamo curiosi di vedere come va a fine in Parlamento.