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Passaggio col semaforo rosso: il buon senso imporrebbe di valutare solo la durata della luce gialla

Uh, un giallino con sorpresa per te!
diEzio Notte

Qual è uno dei trucchi dei Comuni per fare cassa? Quello di piazzare telecamere ai semafori che beccano chi passa col rosso, per poi inviare a casa del proprietario del veicolo la multa (150 euro e sei punti). Be’, direte voi: il trasgressore se l’è andata a cercare. Eh no, molto spesso il malcapitato è vittima di una fregatura.

Il trucco è semplice. Il Comune fa durare la luce gialla un paio di secondi al massimo, tre quando va bene. Così non hai tempo neanche di realizzare come ti chiami, e passi col rosso pensando di attraversare l’incrocio col giallo. Peggio ancora se, alle tue spalle, arriva un altro veicolo che quasi ti “spinge” a impegnare l’intersezione: in questo modo, eviti di essere brutalmente tamponato.

Il problema è che adesso in tanti discutono sulle foto fornite dai Comuni ai Giudici di pace, per difendere le proprie multe contestate dagli automobilisti. Queste foto farebbero vedere che l’auto passa col rosso. E a volte il passaggio col rosso non sarebbe neppure tanto chiaro, per via di fotogrammi storti, colori sfocati, scritte piccole quanto insettini schifosi, lanterne sbiadite tipo film horror.

Sì, ma noi di Automobilista.it ci chiediamo: chi se ne frega delle foto dell’apparecchio che ha beccato il guidatore? Noi speriamo che il Giudice di pace, di volta in volta, giudichi in base al buon senso. Ossia: una luce gialla che dura meno di due secondi è una porcata, e la multa andrebbe annullata. Se invece il Giudice ragiona in base alla legge (che consente ai Comuni di regolare a piacimento la luce gialla), siamo spacciati.

foto flickr.com/photos/31878512@N06