Cerca

Perché i concessionari preferiscono il finanziamento quando vendono un’auto?

Perché i concessionari privilegiano il finanziamento auto rispetto al pagamento in contanti e come questo incide su margini, costi totali e condizioni per il cliente

Perché i concessionari preferiscono il finanziamento quando vendono un’auto?
diEzio Notte

Molti acquirenti pensano che presentarsi in concessionaria “con i soldi in mano” sia sempre la mossa vincente, salvo poi scoprire che il venditore insiste sul finanziamento e sullo sconto legato alla rata. Capire perché succede, come il concessionario guadagna davvero e quali clausole leggere con attenzione permette di evitare l’errore più comune: scegliere l’auto solo in base alla rata mensile, senza valutare il costo totale dell’operazione.

Come guadagnano i concessionari tra margine sull’auto e commissioni sui finanziamenti

Il primo elemento da chiarire è che il concessionario non guadagna solo sul prezzo dell’auto, ma anche su tutto ciò che ruota intorno alla vendita: finanziamento, servizi accessori, polizze, estensioni di garanzia, pacchetti manutenzione. Il margine “puro” sul veicolo può essere relativamente contenuto, mentre le commissioni riconosciute dalla finanziaria e i bonus della casa madre legati alle vendite con credito al consumo possono incidere molto di più sul risultato economico del salone.

Quando il cliente accetta il finanziamento proposto in salone, entrano in gioco diversi flussi di ricavo per il venditore: una commissione per l’intermediazione del prestito, eventuali retrocessioni sulle polizze abbinate, premi di volume se la concessionaria raggiunge determinati obiettivi di pratiche finanziate. Proprio per questo, spesso il venditore è disposto a ridurre il margine sull’auto (con uno sconto più generoso) se sa che recupererà parte del guadagno grazie al finanziamento e ai servizi collegati, mentre con il pagamento in contanti questo “secondo livello” di margine scompare.

Perché il finanziamento può essere più interessante per il venditore rispetto al pagamento in contanti

Il finanziamento risulta spesso più interessante per il venditore perché trasforma una singola vendita in un pacchetto di prodotti: auto, credito, servizi, assicurazioni. Ogni componente genera una remunerazione specifica e, soprattutto, fidelizza il cliente per un periodo più lungo, dato che la durata del prestito crea un legame continuativo con la rete del marchio. In molti casi, la casa automobilistica incentiva direttamente le vendite “a rate” con campagne dedicate, rendendo per il concessionario più conveniente spingere la formula finanziata rispetto al semplice bonifico o assegno circolare.

Dal punto di vista commerciale, proporre una rata mensile consente anche di “spostare” l’attenzione del cliente dal prezzo complessivo dell’auto al costo percepito ogni mese. Se il venditore riesce a mantenere la rata entro una soglia psicologica accettabile, può inserire optional, pacchetti di servizi o formule come il valore futuro garantito senza che l’acquirente percepisca immediatamente quanto questi elementi incidano sul costo totale. Questo meccanismo rende il finanziamento uno strumento di vendita molto potente, che il contante non offre, perché con il pagamento immediato il cliente tende a concentrarsi solo sulla cifra finale e a negoziare in modo più aggressivo.

Quali vantaggi e svantaggi ha il cliente quando accetta il finanziamento proposto

Per il cliente, accettare il finanziamento proposto in concessionaria può avere alcuni vantaggi concreti: accesso a promozioni riservate alle vendite a rate, possibilità di diluire nel tempo la spesa, eventuali formule che includono manutenzione, estensione di garanzia o servizi aggiuntivi. In alcuni casi, il finanziamento può permettere di scegliere un’auto meglio equipaggiata o più sicura rispetto a quella che si potrebbe acquistare pagando tutto subito, a parità di disponibilità di liquidità immediata.

Dall’altra parte, gli svantaggi potenziali sono numerosi: costo totale più elevato rispetto al pagamento in contanti, vincoli contrattuali in caso di estinzione anticipata, polizze e servizi accessori che possono essere percepiti come “obbligatori” ma in realtà sono facoltativi. Se, per esempio, il venditore insiste sul fatto che senza finanziamento lo sconto si riduce drasticamente, il rischio è di accettare condizioni di credito poco convenienti pur di non perdere il vantaggio sul prezzo dell’auto. In questi casi è fondamentale confrontare il costo complessivo dell’operazione con e senza finanziamento, valutando anche alternative come prestiti personali esterni o formule diverse di utilizzo dell’auto, come l’auto aziendale o benefit, di cui è utile conoscere il costo reale tra fringe benefit e spese nascoste.

Come leggere TAEG, servizi accessori e polizze abbinate al finanziamento auto

Per capire se il finanziamento proposto è davvero sostenibile, il primo indicatore da guardare è il TAEG, che esprime il costo totale del credito su base annua, includendo interessi, spese e commissioni obbligatorie. Il TAEG permette di confrontare prestiti diversi anche quando hanno strutture di costi non immediatamente comparabili. È importante distinguere tra spese obbligatorie, che devono essere incluse nel TAEG, e servizi facoltativi, come alcune polizze assicurative abbinate, che possono essere proposti come “necessari” ma in realtà sono opzionali e incidono in modo significativo sulla rata.

Un’attenzione particolare va riservata alle polizze collegate al finanziamento auto, oggetto anche di indagini e interventi da parte delle autorità di vigilanza. L’IVASS ha dedicato un’approfondita indagine conoscitiva sulle polizze abbinate a prodotti e servizi non assicurativi, evidenziando criticità legate alla trasparenza e alla reale utilità di alcune coperture. Prima di firmare, conviene quindi chiedere al venditore il dettaglio di ogni voce che compone la rata, verificare quali servizi siano realmente obbligatori per ottenere il finanziamento e quali invece possano essere esclusi o acquistati separatamente, magari a condizioni migliori.

Consigli per negoziare prezzo e condizioni senza farsi guidare solo dalla rata

Per negoziare in modo efficace senza farsi guidare solo dalla rata, il primo passo è separare mentalmente (e, se possibile, anche nel dialogo con il venditore) il prezzo dell’auto dalle condizioni del finanziamento. Una strategia pratica consiste nel chiedere prima il miglior prezzo “chiavi in mano” per il pagamento in contanti e solo dopo valutare se le condizioni del finanziamento proposto giustificano l’eventuale differenza. Se il venditore lega uno sconto consistente all’obbligo di sottoscrivere il prestito, è utile farsi mettere per iscritto tutte le condizioni, inclusi costi accessori e penali in caso di estinzione anticipata.

Un altro accorgimento è confrontare il finanziamento della concessionaria con alternative esterne, come prestiti personali o altre forme di credito al consumo, anche alla luce delle informazioni e dei consigli offerti da realtà specializzate nel tema dei prestiti auto e del credito al consumo, come le guide dedicate al credito al consumo. Se, ad esempio, il TAEG proposto in salone risulta sensibilmente più alto rispetto a quello ottenibile presso la propria banca o un intermediario indipendente, può essere più conveniente negoziare un ulteriore sconto sull’auto e finanziare l’acquisto altrove. In ogni caso, prima di firmare, è sempre utile prendersi il tempo di leggere con calma il contratto, valutare il costo totale dell’operazione e considerare anche le spese successive all’acquisto, come quelle legate al passaggio di proprietà, che possono incidere in modo non trascurabile e che è bene conoscere, ad esempio, attraverso analisi dedicate a come cambiano i costi del passaggio di proprietà tra IPT e spese fisse.