Prego non confondere Enti locali con Forze dell’ordine
In generale, quando la sfortuna ci tira un brutto scherzo, tendiamo a essere un po’ arrabbiati col prossimo. E se proprio ci girano le scatole, mettiamo nel mirino una qualche persona per sfogarci psicologicamente: un conoscente, un parente, una suocera, un capufficio pavido, un collega stupido. La stessa situazione potrebbe verificarsi quando subiamo una multa in auto.
Infatti, può succedere che, sulle prime, non accettiamo la sanzione: d’istinto si potrebbe incolpare l’agente delle Forze dell’ordine che ha elevato la contravvenzione. Sia in caso di notifica del verbale a casa sia per le contestazioni immediate dell’infrazione: l’agente ci ferma e ci consegna subito la multa. Tant’è vero che non sono infrequenti antipatiche discussioni con le Forze dell’ordine, quando non addirittura colluttazioni: vedi qui.
In realtà, gli agenti di Polizia (municipale e stradale) e dei Carabinieri fanno soltanto il proprio lavoro. Applicano la legge. Idem gli ausiliari del traffico, spesso anch’essi vittime del sistema (pare che qualche Comune “suggerisca” loro di dare parecchie multe). Quindi, se proprio abbiamo un’inquietudine interiore post-multa, la rabbia non va mai riversata sulle Forze dell’ordine. Che spesso aiutano gli automobilisti, quando chiamati per redigere un verbale dopo un incidente, quando si dimostrano eroici in circostanze delicatissime (salvataggi). Per non parlare della frustrazione degli stessi agenti, che “acchiappano” un guidatore tossico, un ubriaco o un pirata della strada, e in breve tempo se lo rivedono di nuovo al volante. Anche loro lottano contro leggi discutibilissime.
Il vero nemico si chiama Ente locale. È il Comune che piazza autovelox senza rispettare la legge, senza avvisare la presenza del controllo con cartelli ben visibili. È l’amministrazione locale che usa apparecchi per fotografare chi passa col semaforo rosso, regolando in modo vergognoso la durata del giallo. È un responsabile comunale che estende le strisce blu ovunque, fottendosene del Codice della strada e soprattutto del buon senso.
Cercano i vostri soldi per ripianare i loro debiti. Succhiano a tradimento il denaro degli automobilisti. Il modo giusto per ribellarsi? Usate il cervello, mantenete la calma, studiate il verbale, cercate di intuire se c’è spazio per fare ricorso a un Giudice di pace. Scovate vizi di forma, andare a caccia di precedenti e sentenze della Cassazione.
A tale proposito, continuare a leggerci. In futuro, vi inonderemo di dritte per risolvere i vostri guai.