Addio allo sconto sul gasolio: prezzi potrebbero schizzare il 25 agosto
Gasolio e benzina oggi: come si stanno muovendo i prezzi
Benzina e gasolio hanno superato da giorni i 2 euro al litro, sia sulla rete ordinaria sia in autostrada, con il gasolio che viaggia più in alto. Il dato ufficiale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy fissa oggi la benzina self in media a 2,008 euro al litro e il gasolio self a 2,128 euro al litro sulla rete stradale nazionale. In autostrada la media self del gasolio arriva a 2,2 euro al litro, con la benzina intorno a 2,085 euro.
Questi livelli arrivano mentre il taglio straordinario delle accise sul gasolio è a fine corsa. Il Decreto-legge 5 agosto 2026 n.139 ha ridotto di 14 centesimi l’aliquota di accisa sul gasolio per autotrazione, pari a circa 17 centesimi al litro alla pompa con l’imposta sul valore aggiunto, ma la misura vale solo dal 7 al 24 agosto 2026. Dalla mezzanotte del 24 agosto, il 25 agosto, termina lo sconto fisso e torna in funzione il meccanismo delle accise mobili, con possibili effetti immediati sui cartelloni dei distributori.
Gasolio e benzina oggi: come si stanno muovendo i prezzi
Per capire perché il pieno costa così, basta guardare la sequenza degli ultimi giorni. Il 18 agosto il prezzo medio self sulla rete nazionale era 1,994 euro al litro per la benzina e 2,099 euro al litro per il gasolio, con l’autostrada a 2,073 euro per la benzina e 2,173 euro per il gasolio, riportano diverse rilevazioni basate sull’Osservatorio prezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Nei giorni successivi i valori sono saliti in modo costante, spingendo entrambi i carburanti sopra la soglia psicologica dei 2 euro.
Già il 19 agosto la benzina self nazionale era indicata a 1,997 euro al litro e il gasolio a 2,107, il 20 agosto a 2,002 e 2,116, il 21 agosto a 2,005 e 2,122. Oggi la media nazionale self è 2,008 euro per la benzina e 2,128 euro per il gasolio, mentre in autostrada i listini medi self toccano 2,085 euro per la benzina e 2,2 per il gasolio secondo la pagina prezzi benzina e gasolio oggi. Chi percorre molti chilometri in questi giorni di controesodo ha già visto la differenza sul portafoglio rispetto a inizio mese.
Nella pratica, rispetto al 18 agosto, il gasolio self sulla rete stradale ordinaria risulta più caro di quasi 3 centesimi al litro, mentre la benzina è salita di poco più di un centesimo. L’autostrada, dove il gasolio medio era già a 2,173 euro al litro il 18 agosto, è quella che mostra gli importi più impegnativi per chi guida veicoli diesel. Il tema del caro carburanti è già stato evidente a Ferragosto, come mostrano le analisi sui costi dei rifornimenti di Ferragosto 2026, e la tendenza delle ultime giornate conferma una pressione crescente proprio a ridosso della scadenza delle misure sugli sconti fiscali.
Che cosa cambia dal 25 agosto per il gasolio e gli altri carburanti
Il punto chiave è la riduzione temporanea delle accise sul gasolio per autotrazione decisa dal governo. Il Decreto-legge 5 agosto 2026 n.139, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.180, porta l’aliquota di accisa sul gasolio a 532,90 euro per 1.000 litri nel periodo dal 7 al 24 agosto 2026. La riduzione è pari a 14 centesimi di accisa per litro, che diventano circa 17 centesimi al litro considerando l’imposta sul valore aggiunto. Secondo diverse ricostruzioni giornalistiche, la proroga del taglio è costata 245 milioni di euro di finanza pubblica per arrivare fino al 24 agosto.
Alla mezzanotte tra il 24 e il 25 agosto quello sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio si esaurisce, a meno di nuovi interventi non menzionati nei testi normativi esaminati finora. Dal 25 agosto torna in funzione il meccanismo delle accise mobili, che consente di usare l’extra gettito dell’imposta sul valore aggiunto generato dai prezzi elevati dei carburanti per ridurre temporaneamente le accise. Il ritorno a questo sistema, indicato anche da diverse note di agenzia, non equivale a uno sconto fisso garantito, ma a un possibile aggiustamento legato all’andamento dei prezzi alla pompa, come illustrato nelle analisi su cosa succede se non c’è proroga del taglio accise.
Secondo approfondimenti dedicati al funzionamento del taglio, il beneficio attuale di 17 centesimi al litro sul gasolio è percepibile nel raffronto tra i prezzi con e senza lo sconto, come mostrato dai calcoli su quanto si risparmia oggi su un pieno e cosa si rischia tra pochi giorni. Il passaggio dal taglio secco al sistema delle accise mobili apre uno scenario in cui il livello finale alla pompa dipenderà dall’equilibrio tra prezzo industriale, margini commerciali e correzioni fiscali, senza certezze preliminari sul valore che apparirà ai totem dei distributori dopo la scadenza fissata per il 24 agosto.