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Proposte Ania per la sicurezza: condivisibili. Però avremmo anche noi qualche proposta per l’Ania…

Un paio di nostre umili idee per l'Ania
diEzio Notte

L’Ania (raggruppa le Assicurazioni) ha una Fondazione che si occupa di sicurezza stradale. La quale ha ha presentato alla commissione Lavori pubblici del Senato un pacchetto di proposte. Tutte condivisibili: “dipartimento sicurezza” che operi come emanazione del Governo; semplificazione del Codice della strada; riduzione della velocità con controlli elettronici mirati; sviluppo dell’educazione dei neopatentati; tolleranza zero sull’alcol; misure “terapeutico-riabilitative” per chi guida ubriaco o drogato; raddoppio delle sanzioni per chi tiene il cellulare in mano mentre guida.

Però avremmo anche noi proposte da fare all’Ania.

a) Sarebbe carino proporre al Senato l’introduzione di sanzioni durissime per i gestori delle strade che… non le gestiscono. Multe severissime per le buche, per l’asfalto ridotto da schifo, per i tombini che sporgono, per i binari del tram che fanno saltare in aria chi va su due ruote, per chi usa guardrail che sono lì pronti a tagliare la gola al prossimo, per chi piazza cartelli stradali a casaccio.

b) Sarebbe altrettanto simpatico legare le tariffe Rca al numero di incidenti. Se questi calano, gli esborsi per l’assicurato diminuiscono. Ci vorrebbe una formula matematica tale da rendere certo quel nesso fra sinistri e tariffe. Per una volta, finalmente, un po’ di chiarezza sulle Rca, sempre in balìa di frequenza degli incidenti (numero dei sinistri ogni 100 veicoli circolanti), costi delle riparazioni e delle lesioni fisiche, truffe ai danni delle Assicurazioni.

foto flickr.com/photos/loredenizen