Qual è il limite di velocità per i camion in autostrada e da cosa dipende?
Spiegazione dei limiti di velocità per camion in autostrada e sulle altre strade in base a massa, categoria del veicolo e classificazione stradale
Molti conducenti di mezzi pesanti credono che in autostrada il limite sia sempre lo stesso per tutti i camion, ma la normativa distingue in modo preciso per massa, categoria del veicolo e tipo di strada. Un errore di valutazione può portare a sanzioni pesanti e alla decurtazione di punti, soprattutto nei tratti controllati da tutor e autovelox. Conoscere come il Codice della strada classifica i veicoli industriali e quali limiti si applicano nelle diverse situazioni permette di adeguare la velocità in modo corretto e dimostrabile.
Come il Codice della strada classifica i mezzi pesanti
Per capire quale limite di velocità si applica a un camion, la prima cosa da chiarire è come il Codice della strada classifica i mezzi pesanti. La distinzione principale riguarda la massa complessiva a pieno carico e la destinazione d’uso: veicoli per trasporto di cose, veicoli per trasporto di persone, autotreni, autoarticolati, ecc. L’articolato sistema di categorie (M, N, O) e sottocategorie è definito dal regolamento di esecuzione del Codice, consultabile anche tramite la raccolta normativa pubblicata da ACI su Regolamento del Codice della strada.
Ai fini dei limiti di velocità, l’art. 142 CdS – disponibile sul sito ACI alla pagina dedicata all’articolo 142 Codice della strada – distingue in particolare i veicoli destinati al trasporto di cose con massa complessiva superiore a una certa soglia, i complessi di veicoli (ad esempio trattore stradale + semirimorchio) e gli autobus. Per un autista professionale è essenziale verificare sul libretto di circolazione la massa complessiva a pieno carico e la categoria omologativa, perché da questi elementi dipende se il mezzo rientra tra quelli soggetti ai limiti specifici più restrittivi rispetto alle autovetture.
Limiti di velocità per camion in autostrada e sulle altre strade
Il limite di velocità per i camion in autostrada non è unico per tutti i mezzi pesanti, ma varia in funzione della categoria e della massa, come stabilito dall’art. 142 CdS richiamato dall’ACI. In linea generale, i veicoli per trasporto di cose di massa complessiva superiore alle soglie previste dall’articolo sono tenuti a rispettare limiti inferiori rispetto alle autovetture sia in autostrada, sia sulle strade extraurbane principali e secondarie. Questo significa che, su uno stesso tratto autostradale dove le auto possono viaggiare al limite massimo generale, un camion può essere obbligato a mantenere una velocità significativamente più bassa.
La stessa norma disciplina anche i limiti sulle altre tipologie di strade: extraurbane principali, extraurbane secondarie e strade urbane di scorrimento. Per un conducente di camion è quindi necessario distinguere non solo il tipo di veicolo, ma anche la classificazione della strada su cui sta circolando, riportata nella segnaletica e definita dal Codice. Se, ad esempio, un tratto che appare “tipo tangenziale” è in realtà classificato come strada extraurbana secondaria, allora il limite per i mezzi pesanti sarà più basso rispetto a quello di un’autostrada, con conseguenze dirette sulla velocità massima consentita al camion.
Relazione tra limiti, limitatore di velocità e carico
La relazione tra limiti di velocità e dispositivi di limitazione installati sui camion è stretta: per molte categorie di veicoli industriali la normativa prevede l’obbligo di un limitatore di velocità tarato a un valore massimo, proprio per garantire il rispetto dei limiti più restrittivi previsti dall’art. 142 CdS. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha disciplinato in dettaglio caratteristiche tecniche e modalità di installazione con specifici decreti e circolari, come il decreto ministeriale reperibile sul portale MIT all’indirizzo dedicato ai dispositivi di limitazione della velocità sui veicoli industriali.
Il carico trasportato non modifica formalmente il limite di velocità fissato dal Codice, ma incide in modo decisivo sulla velocità prudenziale che il conducente deve mantenere. L’art. 141 CdS, consultabile nella versione pubblicata da ACI alla pagina sull’articolo 141 Codice della strada, impone infatti di regolare la velocità in funzione delle condizioni del traffico, della strada, del veicolo e del carico. Se il camion è vicino alla massa complessiva massima o trasporta merci particolarmente delicate o instabili, l’autista deve ridurre ulteriormente la velocità rispetto al limite formale, per garantire sicurezza e stabilità, soprattutto in curva, in discesa o in caso di vento laterale.
Autovelox, tutor e controlli dedicati ai mezzi pesanti
Autovelox, sistemi tutor e controlli dinamici sono progettati per rilevare anche le violazioni dei limiti di velocità commesse dai mezzi pesanti, applicando i limiti specifici previsti per ciascuna categoria. Nei tratti autostradali dotati di controllo medio della velocità, il sistema associa la targa al tipo di veicolo e applica il limite corrispondente alla categoria del camion, non quello delle autovetture. La Polizia Stradale, che mette a disposizione il testo aggiornato del Codice sul proprio sito istituzionale tramite il documento Codice della strada aggiornato, utilizza questi strumenti per verificare il rispetto dei limiti differenziati.
Durante i controlli su strada, oltre alla velocità istantanea o media, gli operatori verificano spesso anche la corretta taratura del limitatore, la massa effettiva del veicolo e l’eventuale presenza di segnalazioni posteriori obbligatorie per alcune categorie di mezzi. In un controllo tipico, se il camion risulta oltre il limite specifico per la sua categoria, la violazione viene contestata tenendo conto del margine di tolleranza previsto dalla legge, ma senza alcun riferimento al limite delle autovetture. Per gli autisti professionali è quindi fondamentale conoscere i propri limiti di categoria e monitorare costantemente la velocità indicata dal tachigrafo e dagli strumenti di bordo, soprattutto nei tratti sottoposti a controllo automatico continuativo.