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Qual è il limite di velocità sulle superstrade e come capire che tipo di strada stai percorrendo?

Spiegazione dei limiti di velocità sulle superstrade e differenze tra strade extraurbane principali, secondarie e autostrade secondo il Codice della strada

Qual è il limite di velocità sulle superstrade e come capire che tipo di strada stai percorrendo?
diEzio Notte

Molti automobilisti confondono le superstrade con le autostrade e applicano limiti di velocità sbagliati, rischiando multe salate e perdita di punti. Capire se si sta viaggiando su una strada extraurbana principale, su una extraurbana secondaria o su un’autostrada permette di adeguare la velocità al limite corretto e di leggere la segnaletica nel modo giusto, evitando errori tipici soprattutto nei tratti a carreggiate separate.

Come il Codice della strada definisce le “superstrade”

La prima cosa da chiarire è che il termine “superstrada” non compare come tale nel Codice della strada: la normativa parla di strade extraurbane principali e, in parte, di extraurbane secondarie. L’art. 2 del Codice, richiamato e riportato dall’Automobile Club d’Italia, definisce le categorie di strade e specifica che le extraurbane principali sono quelle a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, con almeno due corsie di marcia per senso e banchina pavimentata, accessibili solo tramite svincoli o intersezioni a livelli sfalsati (art. 2 CdS – ACI).

Le extraurbane secondarie, che spesso nell’uso comune vengono comunque chiamate “superstrade”, sono invece strade fuori dai centri abitati che non rispettano tutti i requisiti strutturali delle extraurbane principali: possono avere una sola corsia per senso di marcia, intersezioni a raso e accessi laterali. Il Codice le distingue proprio per la diversa funzione e per il diverso livello di sicurezza intrinseca, e questa distinzione è fondamentale perché comporta limiti di velocità diversi. Per il conducente, quindi, il punto chiave non è il nome colloquiale “superstrada”, ma la categoria formale indicata dalla segnaletica di inizio strada.

Quali limiti di velocità valgono sulle extraurbane principali

Per sapere qual è il limite di velocità sulle superstrade occorre fare riferimento alle regole generali dell’art. 142 del Codice della strada, riportate dall’ACI. Secondo tale articolo, per le strade extraurbane principali il limite massimo generale è fissato a 110 km/h, salvo diversa segnalazione sul posto (art. 142 CdS – ACI). Questo valore vale per le condizioni ordinarie e per i veicoli leggeri per i quali non siano previsti limiti specifici più restrittivi. Se un tratto è particolarmente pericoloso o presenta caratteristiche geometriche critiche, il gestore può imporre limiti inferiori tramite appositi segnali di prescrizione.

Sulle strade extraurbane secondarie, che spesso vengono percepite come “superstrade minori”, l’art. 142 prevede invece un limite generale di 90 km/h, sempre secondo quanto riportato dall’ACI (art. 142 CdS – ACI). Se quindi un conducente percorre una strada a una sola corsia per senso, con incroci a raso e accessi diretti a proprietà laterali, deve presumere il limite di 90 km/h in assenza di diversa segnalazione. Un errore frequente è mantenere i 110 km/h su extraurbane secondarie solo perché il tracciato è scorrevole: in caso di controllo, la violazione viene valutata rispetto al limite effettivo di quella categoria di strada.

Come riconoscere il tipo di strada dalla segnaletica

Per capire che tipo di strada si sta percorrendo non basta osservare il numero di corsie o la presenza dello spartitraffico: la discriminante è la segnaletica di inizio strada. Il Codice della strada, attraverso la classificazione dell’art. 2 e la relativa segnaletica illustrata nei materiali divulgativi dell’ACI, prevede pannelli specifici che indicano “autostrada”, “strada extraurbana principale” e “strada extraurbana secondaria” (segnaletica e limiti – ACI). Il colore del fondo, il simbolo e l’eventuale sigla (ad esempio “SS” per strada statale) aiutano a riconoscere la categoria.

Un caso tipico è quello di una strada a doppia carreggiata, con svincoli e corsie di accelerazione, ma priva del segnale di inizio autostrada: se il pannello indica “strada extraurbana principale”, allora valgono i 110 km/h; se invece non compare tale indicazione e la strada è classificata come extraurbana secondaria, il limite generale resta 90 km/h. Se, per distrazione, non si è notato il segnale di inizio, un buon controllo consiste nel cercare il primo cartello di limite di velocità e verificare se compaiono anche segnali di tipo autostradale (ad esempio quelli di preavviso di uscita su fondo verde). In assenza di certezze, è prudente mantenersi sul limite più basso compatibile con il tipo di strada percepito.

Cosa cambia per neopatentati e veicoli pesanti sulle superstrade

Per i conducenti neopatentati e per i veicoli pesanti, i limiti generali delle superstrade vengono ulteriormente ridotti dal Codice della strada. L’art. 142, come riportato dall’ACI, prevede infatti limiti specifici per alcune categorie di veicoli e per chi ha conseguito la patente da poco tempo, con valori inferiori rispetto a quelli ordinari di 110 km/h sulle extraurbane principali e 90 km/h sulle extraurbane secondarie (art. 142 CdS – ACI). Questo significa che due auto che viaggiano sulla stessa superstrada possono avere limiti diversi a seconda del conducente e del tipo di veicolo, e che il cartello con il limite massimo non sempre coincide con il limite personale applicabile.

Per chi ha poca esperienza di guida, un errore frequente è adeguarsi alla velocità del flusso di traffico senza considerare i limiti specifici legati alla propria patente o al proprio mezzo. Se, ad esempio, un neopatentato percorre una extraurbana principale a una velocità che per un conducente esperto sarebbe lecita, ma che per lui supera il limite previsto, rischia sanzioni più pesanti e la perdita di punti. In caso di violazioni gravi o reiterate, alcune infrazioni legate alla velocità possono portare anche alla sospensione della patente: per questo è utile conoscere quali sono le infrazioni che fanno perdere più punti e portano più spesso al ritiro della patente, così da valutare con maggiore attenzione la velocità tenuta sulle superstrade.