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Quali auto può guidare un neopatentato oggi in Italia?

Scelta dell’auto per neopatentati in base a limiti di potenza e rapporto peso potenza

Quali auto può guidare un neopatentato oggi in Italia?
diEzio Notte

In sintesi

  • Dal 2024 chi consegue la patente B è neopatentato per 3 anni.
  • Limiti di velocità: 100 km/h in autostrada e 90 km/h sulle extraurbane principali.
  • Primi tre anni: potenza specifica ≤75 kW/t e, per autovetture M1, potenza ≤105 kW; entrambi i limiti vanno rispettati.
  • Primo anno: potenza specifica ≤55 kW/t e potenza massima ≤70 kW per le autovetture M1.
  • Per verificare la guidabilità controllare sul libretto la potenza in kW e il rapporto kW/t; se uno supera il limite, non è guidabile.

Ogni anno migliaia di neopatentati scoprono solo al ritiro dell’auto che… non la possono guidare. Il problema quasi sempre è lo stesso: potenza e rapporto peso/potenza fuori dai limiti, letti male sul libretto. Evitare l’errore è possibile: basta capire per quanti anni si è “bloccati”, quali numeri controllare e come scegliere un modello che rientri nelle regole senza guidare una scatoletta senza brio.

Chi è considerato neopatentato e per quanto tempo

Essere neopatentato non è solo una questione “morale” di esperienza, ma uno status con regole precise. Secondo le sintesi divulgative sulla riforma dell’art. 117 del Codice della Strada pubblicate da Patente.it – Trimestrale 2024, chi consegue la patente B dal 2024 è considerato neopatentato per 3 anni. In questo periodo valgono limiti specifici su auto guidabili, velocità massime e, ovviamente, sanzioni più pesanti in caso di errori gravi.

Nel concreto quindi, se prendi la patente oggi, resterai neopatentato per tre anni dalla data di rilascio indicata sul retro. Per tutto questo periodo valgono anche i limiti di velocità ridotti: secondo gli approfondimenti su art. 117 C.d.S. di Automobilista.it, in autostrada non puoi superare i 100 km/h e sulle extraurbane principali i 90 km/h. È un dettaglio che molti trascurano: se ti fermano col tutor a 130 “perché tanto è il limite”, la multa è garantita e può pesare parecchio sui primi anni di guida.

Limiti di potenza, peso e kW/t per le auto dei neopatentati

Il grande equivoco: “Quanti cavalli posso avere?”. La legge però non parla di cavalli ma di kW e rapporto kW/t. Per i titolari di patente B gli esperti della Rivista Giuridica ACI richiamano che, sulla base dell’art. 117 C.d.S. modificato, per i primi tre anni non è consentita la guida di veicoli con potenza specifica riferita alla tara superiore a 75 kW/t. In più, per le autovetture di categoria M1, le schede tecniche sintetizzate da Patente.it indicano un tetto ulteriore: potenza massima di 105 kW. Entrambi i limiti vanno rispettati contemporaneamente.

C’è poi un discorso specifico sul primissimo periodo di guida. La Circolare 34647/2021 del MIT – riportata da varie fonti specialistiche – fissa per il primo anno dalla patente B limiti ancora più stretti: 55 kW/t di potenza specifica e massimo 70 kW per le autovetture M1. In pratica, nel primo anno devi restare su auto decisamente tranquille, poi fino al terzo anno hai un po’ più di margine ma sempre entro 75 kW/t e 105 kW. Se superi anche solo uno di questi numeri, quell’auto non è guidabile da neopatentato.

Attenzione anche alle velocità: le schede di Automobilista.it che riepilogano l’art. 117 ricordano che, per chi ha la patente A2, A, B1 e B da meno di tre anni, il limite in autostrada resta 100 km/h e sulle extraurbane principali 90 km/h. Questi vincoli valgono a prescindere dal modello di auto: puoi avere una citycar da 60 kW, ma se vai a 140 in autostrada resti comunque fuori legge.

Come capire se un’auto è guidabile leggendo il libretto

Capire se un’auto rientra nei limiti non è questione di “a occhio sembra poco potente”, ma di controllare due righe precise sul libretto (carta di circolazione). Il metodo pratico è sempre lo stesso: prima si guarda la potenza in kW, poi il rapporto potenza/peso. Entrambi devono stare sotto i limiti che ti riguardano (primo anno: 55 kW/t e 70 kW; dal secondo al terzo: 75 kW/t e 105 kW). Se anche uno solo è fuori scala, per legge non puoi guidarla da neopatentato.

Scenario tipico: tuo padre vuole lasciarti la sua compatta turbodiesel “tanto non è un’auto sportiva”. Se sul libretto leggete che la potenza è superiore a 105 kW o che il rapporto supera i 75 kW/t, allora come neopatentato non la puoi guidare, anche se a occhio sembra una normalissima auto da famiglia. Per evitare sorprese mentre scegli un’auto, può tornarti utile anche dare un’occhiata ai nostri approfondimenti su limiti e potenza auto per neopatentati, che riassumono i casi più frequenti di errore.

Esempi di modelli adatti ai neopatentati nel 2026

Quando si parla di modelli “adatti ai neopatentati” nel 2026, non esiste una lista ufficiale unica, ma tanti allestimenti e motorizzazioni che rispettano i limiti di kW e kW/t visti sopra. La logica è semplice: meglio puntare su citycar e compatte di segmento B con motori piccoli, versioni base o comunque non sportive. Se un modello offre più motorizzazioni, spesso solo quelle d’ingresso rientrano sotto i 70 kW (primo anno) o i 105 kW (fino al terzo anno).

Un altro aspetto spesso sottovalutato è il peso: due auto con gli stessi kW possono avere rapporti kW/t molto diversi se una è più pesante dell’altra. Questo significa che a volte una compatta benzina può essere più favorevole per un neopatentato rispetto a un SUV ibrido ben accessoriato, anche se la potenza “sulla carta” sembra simile. Per farsi un’idea dei modelli e allestimenti che nel 2026 restano nei limiti, può aiutare leggere anche il taglio pratico di articoli come quale auto scegliere per un neopatentato B nel 2026, utili per capire quali configurazioni evitare.

Consigli per scegliere l’auto giusta se sei neopatentato

Il primo consiglio per scegliere l’auto da neopatentato è fare i conti all’indietro: quanti anni ti mancano per uscire dai limiti? Se hai appena preso la patente, ha senso puntare su un’auto che rientri comodamente nei tetti di 55 kW/t e 70 kW del primo anno e che magari non sia troppo vicina al limite di 75 kW/t e 105 kW per il triennio, così non ti giochi la guidabilità per una manciata di numeri. Meglio un po’ di margine che trovarsi bloccati per un optional o una versione più pesante.

Secondo: tieni conto anche di consumi e utilizzo. Una citycar con motore piccolo può essere perfetta per città e tangenziali (rispettando i 100 km/h e 90 km/h previsti dall’art. 117 C.d.S.), ma se fai spesso autostrada o viaggi lunghi, una compatta un filo più comoda ma sempre sotto i limiti può essere una scelta più furba. In ogni caso, prima di firmare un contratto di acquisto o noleggio, confronta i dati di potenza e peso con les regole riassunte nei nostri approfondimenti su nuove regole per i neopatentati nel 2026, così eviti di scoprire dopo che l’auto dei sogni, per tre anni, puoi solo guardarla parcheggiata.