Quali infrazioni fanno perdere più punti patente nel 2026 e portano più spesso al ritiro?
Analisi delle infrazioni che comportano maggiore perdita di punti patente, sospensione e ritiro del documento con le regole aggiornate del Codice della Strada
Nel 2026 molte sanzioni del Codice della Strada non solo fanno perdere rapidamente punti, ma portano sempre più spesso al ritiro immediato della patente. In questa guida analizziamo quali infrazioni “pesano” di più sul punteggio, come leggere la tabella aggiornata, perché alcune categorie di conducenti sono più esposte e cosa accade quando si arriva a zero punti. Così eviti l’errore tipico: sottovalutare violazioni che, sommate, azzerano il saldo in poche uscite in auto.
Come leggere la nuova tabella punti patente dopo il decreto Sicurezza
Per capire quali infrazioni fanno perdere più punti nel 2026 bisogna partire dall’articolo 126-bis del Codice della Strada, che disciplina la patente a punti. La norma prevede un punteggio iniziale e una tabella allegata che associa a ogni violazione una decurtazione specifica, fino a un massimo di 10 punti per singola infrazione. La versione aggiornata dell’articolo è consultabile sul sito ACI, che riporta il testo vigente e il meccanismo di sospensione o revoca in caso di recidiva nel biennio, utile per capire quando il rischio di ritiro diventa concreto: art. 126-bis CdS sul sito ACI.
La tabella dettagliata dei punteggi è pubblicata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e indica, voce per voce, quante unità vengono sottratte per ogni comportamento. Secondo questa tabella, alcune violazioni – come guida in stato di ebbrezza, rifiuto di alcoltest o drug test, eccesso di velocità più grave, circolazione contromano in autostrada, mancata precedenza con pericolo – comportano la decurtazione massima di 10 punti in un colpo solo. Puoi verificare l’elenco completo e aggiornato direttamente sul sito del MIT: tabella decurtazione punti patente.
Un errore frequente è pensare che la perdita di punti sia “automatica” solo quando arriva la multa. In realtà, il meccanismo prevede che la decurtazione sia registrata a carico del conducente effettivo, che deve essere identificato. Se ricevi un verbale per eccesso di velocità rilevato da autovelox e non comunichi chi era alla guida, rischi sanzioni aggiuntive. Per orientarti meglio sulle voci più rilevanti della tabella e sulle novità introdotte dal decreto Sicurezza, può essere utile l’approfondimento dedicato alla nuova tabella punti patente.
Uso del cellulare, velocità, alcol e droghe: le violazioni che azzerano più in fretta il saldo
Le infrazioni che fanno perdere più punti in una sola volta e che più spesso portano al ritiro della patente nel 2026 ruotano attorno a quattro grandi aree: velocità, alcol e droghe, uso del cellulare e manovre pericolose. La tabella del MIT indica che la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, così come il rifiuto di sottoporsi ai relativi accertamenti, comportano la decurtazione massima di 10 punti patente per singolo episodio, oltre alla sospensione del documento. Lo stesso valore massimo di 10 punti è previsto per la circolazione contromano in autostrada o su strada extraurbana principale e per l’eccesso di velocità più grave, cioè quando si supera il limite di oltre 60 km/h.
Per gli eccessi di velocità “intermedi”, l’articolo 142 del Codice della Strada – nella versione vigente consultabile su Normattiva – prevede che il superamento del limite di oltre 40 km/h e fino a 60 km/h comporti la sospensione della patente da 1 a 3 mesi, con una decurtazione di 5 punti secondo la tabella dell’articolo 126-bis. Se il superamento è superiore a 60 km/h, la sospensione sale da 6 a 12 mesi e i punti persi diventano 10. Il testo aggiornato è disponibile qui: art. 142 CdS su Normattiva.
Un capitolo a parte riguarda l’uso del cellulare alla guida. Secondo la tabella del MIT, l’uso di smartphone o apparecchi radiotelefonici comporta una decurtazione di 5 punti, che può arrivare fino a 10 in caso di recidiva, cioè se la stessa violazione viene ripetuta entro un determinato periodo. L’articolo 173 del Codice della Strada, riportato sul sito ACI, chiarisce che l’uso di questi dispositivi è vietato e che, nelle ipotesi più gravi e in caso di recidiva, può scattare anche la sospensione della patente: art. 173 CdS su ACI. Se, per esempio, vieni fermato due volte in pochi mesi con il telefono in mano, allora il rischio concreto è di perdere un numero elevato di punti e di vederti ritirare il documento per un periodo di tempo.
Tra le altre violazioni che incidono pesantemente sul saldo punti ci sono il passaggio con semaforo rosso, che comporta la perdita di 6 punti, e la mancata precedenza o il mancato rispetto dello stop con pericolo concreto, che porta via 8 punti. La circolazione contromano in autostrada o su extraurbana principale vale 10 punti in meno, mentre i sorpassi vietati e le manovre pericolose possono determinare decurtazioni importanti e, sempre più spesso, una sospensione immediata di alcuni giorni, come spiegato da diversi approfondimenti sulle novità del Codice della Strada 2024-2025. Per un quadro sintetico delle principali violazioni e delle relative decurtazioni, è utile anche la scheda del Portale dell’Automobilista sulla patente a punti.
Perché neopatentati e conducenti professionali rischiano di più con le nuove regole
I neopatentati e i conducenti professionali sono tra i più esposti alle conseguenze delle infrazioni che fanno perdere più punti e portano al ritiro della patente. I primi, perché partono con un margine di errore ridotto e sono soggetti a limiti più stringenti su velocità, potenza del veicolo e tasso alcolemico; i secondi, perché trascorrono molte più ore alla guida e spesso conducono veicoli pesanti o che trasportano persone, con un livello di responsabilità maggiore. In entrambi i casi, una singola violazione grave – come un eccesso di velocità oltre 60 km/h o una guida in stato di ebbrezza – può compromettere in modo drastico il saldo punti e la possibilità di continuare a guidare.
Per i neopatentati, le modifiche introdotte tra 2024 e 2026 hanno rafforzato il legame tra infrazioni gravi e sospensione immediata, soprattutto in presenza di alcol, droghe o uso del cellulare. Se un giovane conducente, nei primi anni dal conseguimento della patente, viene sorpreso a guidare in stato di ebbrezza, rischia non solo la decurtazione massima di 10 punti e la sospensione, ma anche conseguenze più severe in caso di recidiva nel biennio, fino alla revoca. Per approfondire come cambiano regole, limiti e sanzioni per chi ha preso la patente da poco, puoi consultare la guida dedicata a cosa cambia per i neopatentati nel 2026.
Per i conducenti professionali, il rischio è duplice: da un lato, la probabilità statistica di commettere un’infrazione aumenta con i chilometri percorsi; dall’altro, la perdita della patente può tradursi in un danno lavorativo immediato. Se un autista di autobus o un camionista viene sorpreso a superare di molto i limiti di velocità, a guidare sotto l’effetto di alcol o droghe, o a usare il cellulare in modo distratto, può subire una sospensione che lo mette nell’impossibilità di lavorare per mesi. In scenari di questo tipo, la gestione del rischio passa anche da politiche aziendali più rigide, corsi di aggiornamento e controlli interni, perché una singola infrazione grave può avere ripercussioni su sicurezza, reputazione e continuità del servizio.
Cosa succede quando si arriva a zero punti tra revisione, esami e tempi di rientro
Arrivare a zero punti non significa solo “avere la patente vuota”: comporta un vero e proprio percorso di rientro, fatto di corsi, esami e tempi di attesa. L’articolo 126-bis del Codice della Strada prevede che, al raggiungimento di zero punti, la patente sia soggetta a revisione, con obbligo di sottoporsi a nuovi esami teorici e pratici. Nel frattempo, il documento può essere sospeso o ritirato, impedendo la guida fino al completamento dell’iter. Molti automobilisti scoprono questo solo quando ricevono la comunicazione formale, sottovalutando l’effetto cumulativo di più infrazioni medio-gravi.
Il percorso tipico prevede che, una volta azzerato il saldo, il titolare debba affrontare un esame di revisione, simile a quello per il conseguimento della patente, per dimostrare di possedere ancora i requisiti di idoneità tecnica. Se l’esame non viene superato, la patente può essere revocata, con la necessità di ripartire da capo. In parallelo, alcune violazioni specifiche – come la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti – prevedono già di per sé la sospensione del documento per periodi che, a seconda del tasso alcolemico, vanno da 3 a 6 mesi, da 6 mesi a 1 anno o da 1 a 2 anni, come indicato dall’articolo 186 del Codice della Strada riportato sul sito ACI: art. 186 CdS su ACI.
Un dubbio ricorrente è se si possa circolare con 0 punti in attesa della comunicazione o dell’esame di revisione. La risposta dipende dalla situazione concreta e dai provvedimenti già notificati: se è stata disposta la sospensione o il ritiro del documento, la guida è vietata; se invece si è in attesa di revisione senza provvedimenti interdittivi, il quadro può essere diverso e va verificato caso per caso. Per orientarti su questi scenari particolari e sui margini operativi consentiti, può essere utile l’approfondimento dedicato a se si può circolare con 0 punti sulla patente, che analizza le diverse ipotesi e le relative conseguenze.
Consigli pratici per evitare le infrazioni più incidenti sul punteggio
Per evitare le infrazioni che fanno perdere più punti e portano più spesso al ritiro della patente, non basta “andare piano”: serve un cambio di abitudini alla guida. Il primo passo è conoscere quali comportamenti sono più rischiosi in termini di punteggio – guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe, eccessi di velocità gravi, uso del cellulare, sorpassi vietati, passaggio col rosso – e impostare strategie concrete per non trovarsi mai in quelle condizioni. Se, ad esempio, sai che la sera potresti bere, allora è opportuno organizzarsi in anticipo con un conducente designato o con mezzi alternativi, perché anche un solo controllo positivo può costarti 10 punti e una lunga sospensione.
Un altro fronte critico è la gestione della distrazione tecnologica. Per ridurre il rischio di usare il cellulare alla guida – violazione che, specie in caso di recidiva, può arrivare a costare fino a 10 punti e la sospensione – conviene impostare il telefono in modalità “non disturbare” prima di partire, usare sistemi vivavoce integrati e, se necessario, fermarsi in area sicura per leggere o inviare messaggi. Allo stesso modo, per evitare eccessi di velocità, è utile sfruttare i limitatori di velocità e i sistemi di assistenza alla guida presenti su molte auto moderne, oltre a mantenere un margine prudenziale rispetto al limite, soprattutto su strade extraurbane e autostrade dove le sanzioni sono più pesanti.
Un errore comune è sottovalutare le manovre “di fretta”: sorpassi azzardati, mancata precedenza, passaggio con il giallo avanzato che diventa rosso. Sono proprio queste situazioni, spesso associate a incidenti, che più frequentemente portano alla sospensione immediata o al ritiro della patente, come ricordano anche le schede informative della Polizia di Stato sulle principali violazioni e sulla sospensione del documento. Per approfondire l’impatto di queste condotte sul saldo punti e sulle misure accessorie, può essere utile leggere l’analisi su quanti punti si perdono per guida pericolosa, che aiuta a capire quanto possa essere “costoso” in termini di patente un singolo comportamento sbagliato.