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Quali regole deve rispettare il porta targa auto per essere a norma?

Requisiti normativi per porta targa auto, fissaggio, leggibilità, illuminazione e rischi sanzionatori legati a modifiche, cornici e cover non conformi al Codice della strada

Quali regole deve rispettare il porta targa auto per essere a norma?
diEzio Notte

Molti automobilisti montano cornici o cover sul porta targa senza chiedersi se siano compatibili con le regole del Codice della strada, rischiando multe salate e persino il sequestro del documento di circolazione. Capire quali modifiche sono ammesse e come deve essere fissata e illuminata la targa permette di personalizzare l’auto senza compromettere la leggibilità dei caratteri e senza incorrere nelle violazioni più frequenti.

Come deve essere fissata la targa auto secondo il Codice della strada

L’obbligo principale è che la targa sia sempre chiaramente leggibile, integra e non alterata. L’art. 100 del Codice della strada, richiamato anche dal relativo regolamento di esecuzione, stabilisce che le targhe devono essere applicate in posizione fissa e non facilmente amovibile, in modo da non potere essere piegate, occultate o ruotate durante la marcia. Questo significa che il porta targa non può consentire giochi eccessivi, ribaltamenti o sistemi a scomparsa che modifichino la visibilità del numero identificativo.

Un altro requisito fondamentale è che la targa non sia coperta, neppure parzialmente, da elementi della carrozzeria, accessori o oggetti trasportati. Il supporto deve quindi rispettare le dimensioni standard della targa e lasciare completamente visibili numeri, lettere, simboli e bande laterali. Le indicazioni di dettaglio sui requisiti di applicazione e sulle caratteristiche fisiche delle targhe sono contenute nel regolamento di attuazione del Codice della strada, disponibile anche presso amministrazioni locali come il Comune di Trieste, che pubblica il proprio regolamento di attuazione del CdS.

Porta targa originali, cornici e cover: cosa è consentito e cosa no

La distinzione principale è tra il porta targa previsto dal costruttore del veicolo e gli accessori aftermarket. Il supporto originale, integrato nel paraurti o nel portellone, è progettato per rispettare le norme su dimensioni, posizione e fissaggio. Quando si installano cornici o cover aggiuntive, occorre verificare che non riducano la superficie visibile, non coprano i bordi della targa e non introducano elementi riflettenti o colorati che possano confondere la lettura automatica da parte di autovelox e varchi elettronici. Una cornice che invade la zona dei caratteri o delle bande blu laterali può essere considerata alterazione della targa.

Le cover decorative, soprattutto quelle fumé, colorate o con pellicole adesive, pongono i maggiori problemi. L’art. 100 CdS, come illustrato anche da commentari giuridici specializzati, vieta modifiche che rendano la targa illeggibile o ne alterino i dati identificativi. Una copertura che scurisce la superficie, cambia il colore di fondo o interferisce con la riflessione della luce può essere interpretata come occultamento parziale. Approfondimenti rivolti al grande pubblico, come quelli dedicati alle conseguenze della targa modificata pubblicati dalla stampa di settore, ricordano che simili interventi possono comportare sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, rilievi di natura penale per alterazione di segni di identificazione.

Montaggio corretto del porta targa: posizione, inclinazione e illuminazione

Il montaggio corretto del porta targa riguarda tre aspetti: posizione sul veicolo, inclinazione rispetto al piano verticale e illuminazione notturna. La posizione deve corrispondere a quella prevista in omologazione: generalmente al centro o lateralmente sul paraurti posteriore e, quando previsto, anche anteriormente. Spostare la targa in punti non previsti, ad esempio su un lato estremo o troppo in basso, può compromettere la leggibilità da parte degli organi di controllo e dei sistemi automatici, con il rischio che il veicolo risulti non conforme alle prescrizioni costruttive.

L’inclinazione deve consentire la lettura sia a occhio nudo sia tramite dispositivi di rilevazione. Un porta targa che inclina eccessivamente la piastra verso l’alto o verso il basso, magari per motivi estetici, può creare riflessi o zone d’ombra che rendono difficile la decifrazione dei caratteri. A questo si aggiunge l’obbligo di illuminazione: la targa posteriore deve essere illuminata da un apposito dispositivo, in modo che sia leggibile anche di notte. Se il porta targa o la cornice interferiscono con il fascio luminoso, coprono parzialmente la luce o ne deviano il raggio, si può configurare un’irregolarità sia sul piano della leggibilità sia su quello dell’efficienza dei dispositivi di equipaggiamento obbligatori.

Multe e rischi con targa poco leggibile o alterata

Le sanzioni per targa non conforme possono essere molto diverse a seconda della gravità della violazione. L’art. 100 del Codice della strada, consultabile anche sul sito dell’ACI dedicato alle norme di circolazione, prevede sanzioni amministrative per chi circola con targa non chiaramente leggibile, sporca, danneggiata o fissata in modo non corretto. In casi del genere, oltre alla multa, può essere disposto l’obbligo di ripristinare la corretta installazione o sostituire la targa se deteriorata, come indicato nelle note esplicative disponibili sul portale normativo dell’ACI dedicato all’art. 100 CdS.

Quando invece il porta targa, la cornice o la cover determinano una vera e propria alterazione dei dati identificativi, la situazione si aggrava. Interventi che modificano numeri o lettere, applicano pellicole per cambiare l’aspetto dei caratteri o installano sistemi mobili per occultare la targa possono integrare ipotesi di reato legate all’alterazione di segni di identificazione del veicolo. La stampa generalista e specializzata ha più volte richiamato l’attenzione sulle conseguenze penali di tali condotte, ricordando che non si tratta di semplici “personalizzazioni”, ma di comportamenti che possono essere perseguiti anche in sede penale, oltre che con sanzioni amministrative accessorie come il fermo del veicolo.

Consigli pratici per personalizzare il porta targa senza problemi legali

Per personalizzare il porta targa riducendo al minimo i rischi, il primo passo è scegliere accessori che rispettino le dimensioni standard e non coprano in alcun modo i caratteri o le bande laterali. Se si desidera montare una cornice con logo del concessionario o del club automobilistico, occorre verificare che l’area decorata resti all’esterno della superficie della targa e non interferisca con la luce di illuminazione. Un buon criterio è simulare la lettura da diverse angolazioni e distanze: se in qualche posizione i numeri risultano anche solo parzialmente nascosti, è preferibile rinunciare o cambiare modello di supporto.

Un altro accorgimento utile è evitare pellicole, cover fumé o elementi trasparenti applicati sopra la targa, anche se dichiarati “omologati” dal produttore. In caso di controllo, la valutazione sulla leggibilità spetta comunque agli organi di polizia stradale, che possono contestare l’oscuramento parziale. Se si è già incorsi in una sanzione per targa non leggibile o alterata, può essere utile verificare lo stato delle eventuali contestazioni e dei verbali notificati tramite i servizi digitali dedicati alle multe, spesso accessibili con credenziali SPID, analogamente a quanto avviene per la consultazione online delle sanzioni amministrative. Un approccio prudente alla personalizzazione del porta targa consente di mantenere l’estetica desiderata senza compromettere la funzione identificativa della targa e senza esporsi a contestazioni ripetute nel tempo.