Quando togliere le gomme invernali nel 2026 senza rischiare multe
Linee guida per togliere le gomme invernali nel 2026 rispettando normativa, indice di velocità e calendario dei cambi stagionali
Molti automobilisti a primavera guidano ancora con le gomme invernali convinti di “fare prima o poi il cambio”, ma il rischio è circolare fuori norma o con pneumatici poco sicuri e più costosi da usare. Capire quando toglierle nel 2026 significa evitare multe legate all’indice di velocità, migliorare frenata e consumi e non sprecare chilometraggio prezioso delle coperture.
Dal 15 aprile in poi: cosa prevede la normativa sul rientro alle gomme estive
Il primo punto da chiarire è il legame tra periodo invernale e uso delle gomme estive. A livello nazionale, l’indicazione generale prevede obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo dal 15 novembre al 15 aprile, secondo la sintesi riportata dalla Polizia di Stato. Nello stesso intervallo temporale, molti tratti stradali e città introducono l’obbligo di dotazioni invernali tramite ordinanze locali, che vanno sempre verificate caso per caso per non trovarsi in violazione mentre si viaggia.
Per il periodo 2025‑2026, ad esempio, il Comune di Milano prevede l’obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo dal 15 novembre 2025 al 15 aprile 2026, come indicato nell’ordinanza pubblicata sul sito istituzionale dedicato alle dotazioni invernali 2025‑2026. Un analogo intervallo 15 novembre 2025 – 15 aprile 2026 è previsto anche da Roma Capitale per la rete di competenza e dal Comune di Torino per la propria viabilità, sempre con riferimento alla stagione invernale 2025‑2026.
Dal 16 aprile 2026, quindi, sulle strade interessate da queste ordinanze l’obbligo di dotazioni invernali viene meno. Ciò non significa che sia vietato tenere montate gomme invernali in assoluto: il nodo vero riguarda l’indice di velocità riportato a libretto e quello effettivo dei pneumatici montati. Se monti gomme invernali con indice uguale o superiore a quello degli estivi omologati sul veicolo, puoi continuare a usarle anche oltre aprile senza essere fuori norma, pur con gli svantaggi tecnici che vedremo più avanti.
La situazione cambia, però, quando le gomme invernali hanno un codice di velocità più basso rispetto a quello riportato sul libretto circolazione per le coperture estive. In questo caso si applica una deroga specifica: è consentito circolare con questi pneumatici solo nel periodo invernale, e occorre rispettare con attenzione il termine entro il quale devono essere sostituiti, perché continuare a usarli dopo una certa data espone concretamente al rischio di sanzioni.
Indice di velocità e deroghe: quando puoi tenere gli invernali anche in estate
L’indice di velocità è la lettera (o talvolta combinazione di lettere) che accompagna la misura del pneumatico e indica la velocità massima alla quale lo pneumatico è omologato per viaggiare in sicurezza. Sul libretto del veicolo è riportato l’indice di velocità minimo previsto per i pneumatici estivi omologati su quella vettura. Le gomme invernali possono, per deroga, avere un indice inferiore, ma solo entro limiti temporali ben definiti: fuori da quel periodo vanno sostituite con coperture con indice almeno pari a quello di libretto.
Secondo quanto riportato nella circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (circolare 1049/2014), richiamata nel NumericContext, la deroga che consente di montare pneumatici invernali con codice di velocità inferiore rispetto agli estivi è ammessa dal 15 ottobre al 15 aprile, con un periodo di tolleranza per la sostituzione. Il 15 maggio è infatti indicato come il termine entro il quale devono essere smontati gli invernali con codice velocità inferiore, come sintetizzato anche dall’ACI nel dato “termine_cambio_gomme_invernali_codice_inferiore_2026”. Dopo questa data, circolare con pneumatici invernali aventi indice di velocità più basso rispetto al minimo a libretto espone al rischio di sanzioni.
Se, quindi, nel 2026 guidi con gomme invernali che riportano in spalla un indice di velocità inferiore a quello previsto per gli estivi, il comportamento corretto è organizzare il montaggio delle estive tra il 15 aprile e il 15 maggio, in modo da rispettare il termine massimo indicato. Una buona pratica è prenotare con qualche settimana di anticipo, soprattutto se ti muovi in aree dove l’obbligo di dotazioni invernali riguarda una larga fetta di automobilisti, perché i gommisti tendono a riempire velocemente l’agenda proprio in quel periodo.
Se invece le tue pneumatici invernali riportano un indice di velocità uguale o superiore a quello di libretto, non rientrano nella deroga e non hai un obbligo stretto di smontaggio al 15 maggio dal punto di vista del codice di velocità. In quel caso puoi, dal punto di vista puramente formale, continuare a usarle anche oltre la primavera, ma rimangono tutti i limiti legati a usura, consumi e sicurezza su asfalto caldo. Per chi desidera approfondire tutti i casi specifici legati al cambio stagionale, è utile incrociare queste regole con quanto spiegato sul cambio gomme estive 2026 e relative sanzioni.
Consumi, usura e sicurezza: perché conviene rispettare il calendario dei cambi gomme
Dal punto di vista tecnico, continuare a usare gomme invernali in piena stagione calda, pur se consentito dall’indice di velocità, è raramente una buona idea. Il battistrada delle invernali è formulato con una mescola più morbida, pensata per rimanere elastica a basse temperature. Su asfalto caldo, quella stessa mescola tende a “impastarsi” e a consumarsi molto più in fretta rispetto a una copertura estiva, portando a una riduzione drastica del chilometraggio utile: quello che pensi di risparmiare rimandando il cambio spesso si traduce nel dover sostituire prima le gomme.
Se si considera un tipico utilizzo da automobilista urbano e autostradale, con percorrenze medie e frequenti frenate in città, l’usura accelerata diventa evidente soprattutto sui pneumatici anteriori delle trazioni anteriori: in caso di sterzate e frenate ripetute, le lamelle tipiche delle invernali si deformano molto più delle scolpiture estive, generando microstrappi e scalini. Questo si traduce non solo in una durata inferiore, ma anche in un peggioramento progressivo del comfort di marcia (più rumore di rotolamento) e, nei casi peggiori, in piccole vibrazioni percepite al volante.
Anche sul fronte dei consumi di carburante o di energia (per chi guida elettrico) le gomme invernali mantenute a lungo in estate sono penalizzanti. La mescola più morbida e il disegno con molte lamelle aumentano la resistenza al rotolamento, costringendo il motore termico o elettrico a “lavorare di più” per mantenere la stessa velocità. Nel concreto, su un tragitto misto casa‑lavoro pianeggiante, questo può significare dover fare rifornimento un po’ prima del solito o vedere l’autonomia dell’auto elettrica ridursi di qualche chilometro rispetto alla marcia con pneumatici estivi ottimizzati.
Il tema più delicato resta però la sicurezza. Le gomme invernali sono progettate per offrire il meglio su neve, ghiaccio e asfalti freddi e bagnati. Con temperature elevate, la frenata sull’asciutto tende a essere più lunga rispetto a uno pneumatico estivo equivalente, perché la mescola morbida si deforma e il battistrada si scalda eccessivamente. In uno scenario tipico estivo – frenata improvvisa in città perché un pedone attraversa sulle strisce – anche qualche metro in più può fare la differenza tra un arresto in sicurezza e un urto a bassa velocità. Inoltre, nelle curve veloci di raccordi e svincoli autostradali, un battistrada pensato per il freddo può restituire una sensazione di “galleggiamento”, con minore precisione nello sterzo.
Se devi pianificare il cambio nel 2026, una strategia pratica è questa: se sei in zona con obbligo di dotazioni invernali fino al 15 aprile e monti pneumatici con indice inferiore, programma il passaggio alle estive tra fine marzo e la prima metà di aprile, tenendo conto che, in caso di improvviso ritorno di freddo, potresti comunque avere ancora condizioni critiche al mattino presto. Se, al contrario, vivi in area mite e non percorri tratte sottoposte a ordinanze, puoi scegliere con più flessibilità, ma rispettare il riferimento del 15 aprile–15 maggio per togliere le invernali resta un buon compromesso tra rispetto delle regole e tutela di portafoglio, consumi e, soprattutto, sicurezza attiva del veicolo.