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Quanto fa un monopattino elettrico?

Velocità consentita per monopattini elettrici, differenze tra limiti tecnici e legali e regole di circolazione su strada, piste ciclabili e aree pedonali

Quanto fa un monopattino elettrico?
diEzio Notte

Molti utenti comprano un monopattino elettrico pensando solo a “quanto fa di velocità”, salvo poi scoprire che il limite legale è molto più basso delle prestazioni tecniche del mezzo. Capire bene dove, come e a che velocità si può circolare aiuta a evitare multe, sequestri e situazioni pericolose, soprattutto in città affollate e in presenza di pedoni e ciclisti.

Velocità massima consentita per i monopattini elettrici su strada

La domanda “quanto fa un monopattino elettrico” ha due risposte diverse: una tecnica e una legale. Dal punto di vista delle regole di circolazione, la velocità massima consentita è fissata dalla normativa sulla micromobilità elettrica, che equipara il monopattino a determinati veicoli leggeri e ne disciplina l’uso su strada. Le fonti ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti chiariscono che i monopattini sono ammessi alla circolazione solo entro limiti di velocità specifici, diversi da quelli delle auto e dei motocicli, proprio per ridurre il rischio di incidenti e l’esposizione degli utenti vulnerabili.

Per avere un quadro aggiornato delle regole generali sulla micromobilità, è utile fare riferimento al decreto dedicato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, accessibile tramite il portale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla micromobilità elettrica. In sintesi, la velocità massima consentita su strada per i monopattini elettrici è inferiore a quella dei veicoli a motore tradizionali e può essere ulteriormente limitata da regolamenti comunali, soprattutto in aree urbane sensibili. Chi utilizza un monopattino deve quindi considerare non solo le prestazioni del mezzo, ma anche le ordinanze locali che possono imporre limiti più restrittivi.

Differenza tra velocità tecnica del mezzo e limite legale

La differenza tra velocità tecnica e limite legale è fondamentale per capire quanto “può” andare un monopattino e quanto “deve” andare in realtà. La velocità tecnica è quella che il costruttore rende possibile tramite motore, centralina e batteria: molti modelli, soprattutto se venduti online o importati, sono in grado di raggiungere velocità ben superiori a quelle consentite su strada. Il limite legale, invece, è la velocità massima alla quale il monopattino può circolare negli spazi pubblici, fissata dalla normativa nazionale e, in alcuni casi, da regolamenti comunali.

Un errore frequente è pensare che, se il monopattino esce di fabbrica con una certa velocità massima, allora sia automaticamente legale usarlo così anche su strada. In realtà, il mezzo dovrebbe essere dotato di sistemi di limitazione elettronica che impediscano di superare il limite ammesso in ambito urbano. Se, ad esempio, un monopattino è tecnicamente in grado di raggiungere velocità molto elevate ma il software di bordo lo limita a un valore inferiore quando circola su suolo pubblico, l’utente è tenuto a rispettare quel limite. Manomettere il limitatore o utilizzare modalità “sbloccate” in strada espone a sanzioni e, in caso di incidente, può avere conseguenze pesanti anche sul piano assicurativo e della responsabilità civile.

Cosa cambia tra uso su pista ciclabile, strada e aree pedonali

L’uso del monopattino elettrico non è uguale ovunque: cambiano le regole a seconda che si circoli su pista ciclabile, su carreggiata stradale o in aree pedonali. Sulle piste ciclabili, di norma, il monopattino è ammesso alle stesse condizioni delle biciclette, con limiti di velocità che tengono conto della presenza di ciclisti e della larghezza ridotta delle corsie. Sulle strade urbane, invece, il monopattino condivide lo spazio con auto, moto e mezzi pesanti, per cui la velocità consentita è calibrata per ridurre il differenziale rispetto agli altri veicoli ma senza trasformare il monopattino in un mezzo troppo veloce per essere considerato “leggero”.

Le aree pedonali rappresentano il contesto più delicato. Alcuni Comuni, come Milano, hanno pubblicato indicazioni specifiche sull’uso dei monopattini in zone pedonali, prevedendo limitazioni molto stringenti e, in certi casi, il divieto di transito o l’obbligo di procedere a passo d’uomo. Un esempio è la pagina dedicata all’uso dei monopattini in aree pedonali del Comune di Milano, che mostra come le amministrazioni locali possano intervenire per tutelare i pedoni. Prima di usare il monopattino in centro storico o in zone a forte presenza di pedoni, è quindi prudente verificare le ordinanze del proprio Comune.

Rischi e sanzioni per chi supera i limiti di velocità

Superare i limiti di velocità con un monopattino elettrico comporta rischi concreti sia per la sicurezza sia sul piano sanzionatorio. Dal punto di vista della sicurezza, l’utente di monopattino è un utente vulnerabile: non ha carrozzeria, airbag o sistemi di protezione paragonabili a quelli di un’auto, e spesso indossa solo un casco leggero o addirittura nessuna protezione. A velocità elevate, una buca, un tombino o una distrazione di pochi istanti possono tradursi in cadute gravi, con conseguenze importanti per chi guida e per i pedoni circostanti.

Sul piano delle sanzioni, la normativa sulla micromobilità prevede che il mancato rispetto dei limiti di velocità, l’uso di monopattini modificati o non conformi e la circolazione in aree vietate possano portare a multe, fermo o sequestro del veicolo. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in collaborazione con il Viminale e l’ANCI, ha più volte richiamato l’attenzione sulla necessità di rispettare le nuove norme per migliorare la sicurezza stradale, come evidenziato anche nella comunicazione sui primi esiti delle misure per la sicurezza stradale disponibile sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Se, ad esempio, si viene sorpresi a circolare a velocità eccessiva in area pedonale o con un monopattino privo di limitatore, la contestazione può essere più pesante rispetto a una semplice infrazione formale.

Un ulteriore aspetto da non sottovalutare riguarda l’assicurazione. Le indicazioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla tutela del consumatore e sulle assicurazioni per monopattini richiamano l’attenzione sulla necessità che il mezzo sia conforme alle regole per poter essere correttamente assicurato. In caso di incidente causato da velocità eccessiva o da uso non conforme, la copertura potrebbe essere messa in discussione. Per approfondire il tema delle polizze dedicate ai monopattini, è utile consultare la sezione specifica del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che offre indicazioni sui profili assicurativi legati a questi veicoli.

Perché la velocità non è l’unico criterio per scegliere il monopattino

Quando si valuta l’acquisto di un monopattino elettrico, concentrarsi solo sulla velocità massima è fuorviante. Un modello molto veloce può sembrare più “divertente”, ma se l’uso principale è casa-lavoro in città, con tratti di pista ciclabile e attraversamenti pedonali, contano di più altri fattori: qualità dei freni, stabilità, dimensione delle ruote, autonomia reale e visibilità. Un monopattino con buona frenata, luci efficaci e una pedana stabile riduce il rischio di cadute e rende più gestibile la velocità, soprattutto in caso di ostacoli improvvisi o traffico intenso.

Un altro criterio spesso sottovalutato è la conformità alle dotazioni obbligatorie e alle regole di circolazione aggiornate. Alcune norme più recenti hanno introdotto requisiti specifici su luci, segnalatori acustici e altri elementi di sicurezza, oltre a definire meglio dove i monopattini possono circolare. Per avere un quadro pratico di questi aspetti, può essere utile leggere un approfondimento dedicato a dove puoi circolare con il monopattino elettrico e quali dotazioni sono obbligatorie. Se, ad esempio, il tragitto quotidiano prevede tratti in area pedonale o in zone a traffico limitato, è più importante scegliere un mezzo maneggevole, ben visibile e facile da controllare a bassa velocità, piuttosto che puntare solo su un modello con velocità di punta elevata.