Quanto si perdono punti per le principali infrazioni CDS?
Tabella punti patente per le principali infrazioni del Codice della Strada, criteri di decurtazione, recupero del punteggio e casi di revisione della patente
La patente a punti è uno degli strumenti centrali con cui il Codice della Strada disciplina la responsabilità dei conducenti e incentiva una guida prudente. Conoscere quanti punti si perdono per le diverse infrazioni, come funziona la decurtazione e in quali casi scatta la revisione della patente è fondamentale per valutare il “peso” reale di ogni violazione e per gestire consapevolmente il proprio comportamento alla guida.
Come funziona il sistema della patente a punti
Il sistema della patente a punti è disciplinato dall’articolo 126-bis del Codice della Strada, al quale è collegata una tabella che stabilisce, per ciascuna violazione, il numero di punti da decurtare. In condizioni ordinarie, ogni titolare di patente dispone di un “patrimonio” di punti che viene ridotto ogni volta che commette una delle infrazioni per le quali è prevista la decurtazione. La tabella collegata all’articolo 126-bis indica, per ciascun articolo violato e per i relativi commi, il numero esatto di punti da sottrarre, consentendo così di collegare in modo diretto la gravità della condotta alla perdita di punti.
La logica del sistema è quella di associare una maggiore perdita di punti alle condotte che incidono più direttamente sulla sicurezza stradale, come le violazioni gravi dei limiti di velocità, il mancato rispetto della precedenza o le manovre pericolose. Nella tabella collegata all’articolo 126-bis si trovano, ad esempio, decurtazioni che vanno da 1 punto per infrazioni di minore impatto fino a 10 punti per comportamenti particolarmente rischiosi, come alcune violazioni delle norme sulla velocità o sulla circolazione in condizioni di particolare pericolo.
Ogni violazione che comporta perdita di punti è individuata tramite il riferimento all’articolo del Codice della Strada e al relativo comma. Per esempio, la tabella prevede 5 punti per la violazione dell’articolo 141, comma 8, e 10 punti per la violazione dell’articolo 141, comma 9, terzo periodo, che riguardano il comportamento del conducente in relazione alla velocità e al controllo del veicolo. Quando viene accertata l’infrazione, l’organo di polizia stradale indica nel verbale anche la decurtazione dei punti, che viene poi registrata a carico dell’intestatario della patente secondo le modalità previste dalla disciplina generale.
La tabella collegata all’articolo 126-bis comprende un ampio ventaglio di articoli: dalle norme sulla velocità (articolo 142) alle regole di precedenza (articolo 145), dalle violazioni della segnaletica (articolo 146) alle manovre irregolari in prossimità di intersezioni, cambi di direzione o di corsia (articolo 154), fino alle disposizioni su fermata e sosta (articolo 158) e su altri comportamenti che possono creare intralcio o pericolo. In questo modo, il sistema della patente a punti si integra con l’intero impianto del Codice della Strada, trasformando ogni violazione rilevante non solo in una sanzione pecuniaria, ma anche in una riduzione del “credito” di affidabilità del conducente.
Quanti punti si perdono per velocità, precedenza e manovre irregolari
Le violazioni dei limiti di velocità e delle regole di prudenza nella conduzione del veicolo sono tra quelle che comportano le decurtazioni più significative. La tabella collegata all’articolo 126-bis prevede, per l’articolo 141 (velocità e adeguamento alle condizioni della strada), la perdita di 5 punti in caso di violazione del comma 8 e di 10 punti in caso di violazione del comma 9, terzo periodo, a conferma della particolare gravità delle condotte che determinano perdita di controllo o mancata moderazione della velocità in situazioni critiche. L’articolo 141, infatti, impone al conducente di regolare la velocità in modo da poter sempre mantenere il controllo del veicolo e prevenire incidenti.
Per quanto riguarda i limiti di velocità in senso stretto, la tabella di cui all’articolo 126-bis collega all’articolo 142 diverse soglie di decurtazione: 3 punti per la violazione del comma 8, 6 punti per la violazione del comma 9 e 10 punti per la violazione del comma 9-bis. Queste disposizioni si riferiscono alle ipotesi di superamento dei limiti oltre determinate soglie, graduando la perdita di punti in funzione dell’entità dell’eccesso di velocità e quindi del rischio generato per la circolazione.
Le regole di precedenza, disciplinate dall’articolo 145 del Codice della Strada, sono anch’esse strettamente collegate alla decurtazione dei punti. La tabella prevede 6 punti per la violazione del comma 5 e 5 punti per la violazione del comma 10, quando riferita ai commi 2, 3, 4, 6, 7, 8 e 9. Si tratta di condotte che incidono direttamente sulla fluidità e sulla sicurezza delle intersezioni, dove il mancato rispetto della precedenza può facilmente tradursi in collisioni gravi.
Anche le manovre irregolari, in particolare quelle disciplinate dall’articolo 154 del Codice della Strada (cambi di direzione, di corsia e altre manovre), comportano perdite di punti rilevanti. La tabella collegata all’articolo 126-bis indica 8 punti per la violazione del comma 7 e 2 punti per la violazione del comma 8, distinguendo tra manovre particolarmente pericolose e violazioni di minore gravità. In generale, tutte le condotte che alterano in modo improvviso o imprevedibile la traiettoria del veicolo, senza le dovute cautele, sono considerate ad alto rischio e quindi sanzionate anche sul piano della patente a punti.
Punti persi per divieti di sosta e altre infrazioni comuni
Le violazioni in materia di fermata e sosta, disciplinate dall’articolo 158 del Codice della Strada, non comportano sempre decurtazione di punti, ma la tabella collegata all’articolo 126-bis individua alcuni casi specifici in cui la perdita è prevista. In particolare, sono indicati 2 punti per la violazione del comma 2, lettere d) e h), e 4 punti per la violazione del comma 2, lettera g). Queste ipotesi riguardano situazioni in cui la sosta vietata incide in modo significativo sulla sicurezza o sull’accessibilità, come ad esempio l’occupazione di spazi riservati o di aree che ostacolano la circolazione di categorie protette.
Accanto ai divieti di sosta, la tabella dell’articolo 126-bis comprende molte altre infrazioni comuni che comportano decurtazione di punti. Ad esempio, per l’articolo 153 (uso dei dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione) sono previsti 3 punti per la violazione del comma 10 e 1 punto per la violazione del comma 11, a conferma dell’importanza di un corretto utilizzo di luci e indicatori per rendere prevedibili le manovre e garantire la visibilità del veicolo.
Un’altra area rilevante riguarda le violazioni dell’articolo 146, che disciplina il rispetto della segnaletica stradale. La tabella collegata all’articolo 126-bis prevede 2 punti per la violazione del comma 2, ad eccezione dei segnali di divieto di sosta e fermata, e 6 punti per la violazione del comma 3. Questo significa che il mancato rispetto di segnali che regolano precedenze, arresto o altre prescrizioni fondamentali è considerato più grave rispetto alla semplice inosservanza di un divieto di sosta, proprio perché incide direttamente sulla sicurezza della circolazione.
Tra le altre infrazioni frequenti che comportano perdita di punti rientrano, ad esempio, le violazioni dell’articolo 161 (ingombro della carreggiata), per le quali la tabella prevede 2 punti per i commi 1 e 3 e 4 punti per il comma 2, nonché quelle dell’articolo 162 (segnalazione di veicolo fermo), con 2 punti di decurtazione per la violazione del comma 5. Si tratta di comportamenti che, se non correttamente gestiti, possono trasformare un semplice arresto o un ingombro temporaneo in una situazione di pericolo per gli altri utenti della strada.
Come recuperare i punti e quando scatta la revisione della patente
Il recupero dei punti e la revisione della patente sono strettamente collegati alla logica dell’articolo 126-bis, che prevede sia meccanismi premiali per i conducenti virtuosi sia strumenti di controllo per chi esaurisce il proprio punteggio. In generale, il sistema consente il recupero di una parte dei punti persi attraverso comportamenti di guida corretti protratti nel tempo e, in determinati casi, mediante la frequenza di corsi specifici presso autoscuole o soggetti autorizzati, secondo le modalità stabilite dalla disciplina applicabile. La finalità è quella di favorire il rientro in un profilo di guida responsabile, evitando che la perdita di punti si traduca automaticamente in esclusione definitiva dalla circolazione.
Quando il punteggio residuo si avvicina allo zero, la posizione del conducente diventa particolarmente delicata. L’azzeramento dei punti comporta l’attivazione delle procedure di revisione della patente, che prevedono accertamenti sulla idoneità tecnica e, se del caso, anche sui requisiti fisici e psichici del titolare, secondo quanto stabilito dalle norme generali in materia di idoneità alla guida e di controlli periodici. In questa fase, il conducente è chiamato a dimostrare nuovamente di possedere le conoscenze teoriche e le capacità pratiche necessarie per circolare in sicurezza.
La revisione della patente si collega anche ad altre disposizioni del Codice della Strada che prevedono accertamenti specifici in presenza di determinati comportamenti, come ad esempio l’obbligo di sottoporsi a visita medica o a esame di revisione in caso di guida sotto l’effetto di sostanze che alterano la capacità di condurre il veicolo, secondo quanto stabilito dalle norme richiamate dagli articoli che disciplinano tali condotte. In questi casi, la perdita di punti si affianca a controlli più approfonditi sulla reale idoneità del conducente.
Nel complesso, il sistema della patente a punti, così come delineato dall’articolo 126-bis e dalla relativa tabella di decurtazione, opera su due piani: da un lato, sanziona in modo proporzionato le singole infrazioni attraverso la perdita di punti; dall’altro, utilizza il meccanismo della revisione e degli accertamenti successivi per verificare che chi ha accumulato numerose violazioni sia ancora in grado di garantire un comportamento conforme alle regole del Codice della Strada. Per questo motivo, conoscere quanti punti si perdono per ciascuna infrazione e come funziona il recupero è essenziale per mantenere nel tempo la propria abilitazione alla guida e contribuire a una circolazione più sicura per tutti.
Questo articolo è stato redatto dalla nostra Redazione sulla base degli ultimi aggiornamenti del Codice della Strada. Le informazioni hanno finalità informative e divulgative; per l’applicazione concreta e per eventuali modifiche successive fa sempre fede il testo ufficiale della normativa.