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Quelle ridicolissime mega auto blu che sputano in faccia alla miseria

Da Oltremanica una lezione di civiltà per noi
diEzio Notte

Pur di non privarsi delle auto blu, i nostri politici si farebbero torturare in pubblica piazza. Perché l’auto blu è godimento estremo per loro, è potere, incarna il motto siculo “Comandare è meglio che…”. Servirebbe un uomo di polso, di valore, disposto a farsi catapultare addosso decine di insulti dai colleghi politici; quest’uomo, in un posto chiave di potere e rappresentanza, dovrebbe fare qualcosa di moderno ed efficace. Se proprio il numero di auto blu non può scendere perché incontrerebbe le resistenze del potere, almeno si usino auto meno grandi e più pulite.

Mai sentito parlare di citycar? Sì, quelle che fanno anche qualche chilometrino fuori città senza che muoia nessuno. E le utilitarie a basso impatto ambientale? Perché no?

Certo, sarebbe una battaglia durissima. Vuoi mettere il macchinone da super politico arrivato, con agganci giusti per trovare case e posti di lavoro, con una citycar? Ma sarebbe un primo segno di civiltà, in un Paese che va sempre più giù economicamente, in attesa che le auto blu venga fatte scomparire per sempre, come in Gran Bretagna (vedi l’interessante articolo di OmniAuto.it).