Rc auto, classe di merito e stanza di compensazione: l’attacco di Ombralunga al sistema
Scrive qui Renzo Fain Binda, intermediario assicurativo giovane ma esperto:
“Il Decreto liberalizzazioni 2012 prevede la variazione in diminuzione automatica del premio in assenza di sinistri. All’assicurato che non ha provocato sinistri è applicata, all’annualità successiva, una riduzione della tariffa, senza se e senza ma. Il meccanismo è biennale: la riduzione di premio, nel primo anno, non può essere compensata da eventuali aumenti di tariffa, e la riduzione va indicata nel contratto in termini percentuali, mentre eventuali possibilità di aumento vanno indicate per la seconda annualità.
Un esempio.
1. Tizio il 1° gennaio 2013 rinnova il contratto Rca pagando un premio di 500 euro, in classe di merito 5; l’impresa è tenuta a indicare nella polizza di rinnovo, in termini percentuali, la riduzione di premio di cui beneficerà l’assicurato alla scadenza del 1° gennaio 2014, in caso di assenza di sinistri, supponiamo che detta riduzione sia indicata nella misura del 5%.
2. Tizio il 1° gennaio 2014 non ha provocato sinistri e pagherà 475 euro (500 euro meno 25 euro di riduzione, pari al 5%); al momento del pagamento della nuova annualità, l’impresa dovrà indicare, se del caso, che alla successiva scadenza contrattuale (1° gennaio 2015) il premio potrà variare in relazione al mutato fabbisogno tariffario.
3. Tizio il 1° gennaio 2015 pagherà il nuovo premio (eventualmente maggiorato) e avrà diritto di conoscere in percentuale quale sarà la riduzione automatica del premio al 1° luglio 2016, riavviando il processo dal punto 1!”.
Interviene Ombralunga a commento:
1) “Le tariffe assicurative dipendono dalla famigerata stanza di compensazione, ossia il fondo creato dalle polizze, con il quale le Compagnie recuperano i soldi che anticipano nelle liquidazioni dei sinistri. Fino a un certo valore, chiamato forfait o costo medio, il sinistro viene rimborsato alla Compagnia che, di fatto, non lo paga. Alla fine, il costo dei sinistri viene ripartito su tutti gli assicurati, virtuosi o no, e n Italia un assicurato un sinistro lo paga 2 volte, la prima in stanza di compensazione, la seconda con il peggioramento della classe di merito”.
2) “Un altro fattore determinante l’aumento delle tariffe è l’ereditarietà della classe di merito. Con questo sistema, anche i costi derivati dal peggioramento della classe di merito vengono spalmati sugli assicurati che non hanno incidenti. L’Italia ha, contemporaneamente, la classe automobilistica più ignorante e la categoria assicurativa più disonesta al mondo. Ci meravigliamo ancora?”.