Cerca

Rc auto, la minaccia dell’evasione

diEzio Notte

Niente soldi? Non si arriva alla terza settimana del mese? E allora non pago la Rca. Questo il ragionamento pazzesco e pericolosissimo di parecchi cittadini, in numero crescente. Sono furbetti stupidi. Senza Rca, se fanno un incidente, la pagano carissima: i danni sono a carico loro. Ma sentite l’Isvap.

a) Una ulteriore, sempre maggiore minaccia grava sul sistema: l’evasione dell’obbligo assicurativo. I segnali che inducono a ritenere in aumento il fenomeno sono molteplici. È in crescita il ricorso al fondo vittime della strada da parte di cittadini che hanno avuto sinistri con veicoli non assicurati (oltre 21.000 nel 2009; circa 11.500 nel 2002) o con terzi fuggiti dopo l’incidente. Cominciano a diventare di una certa significatività le cifre sui falsi contrassegni. La situazione evidenziata è solo la punta dell’iceberg; si ritiene che la dimensione della non assicurazione sia ben più importante.

b) L’Autorità sta collaborando con le istituzioni competenti per realizzare gli strumenti più idonei di prevenzione e contrasto. È auspicabile che si possa pervenire alla produzione di contrassegni la cui difficoltà di falsificazione sia pari a quella della carta moneta. Il progetto è in fase avanzata; è ora indispensabile la convinta adesione delle imprese.

c) Cresce anche il fenomeno delle imprese che operano senza autorizzazione; spesso sono vere e proprie Compagnie fantasma dedite al raggiro dei cittadini con l’offerta di premi esigui dietro i quali non ci sono né strutture né riserve né, ovviamente, risarcimenti. Nel 2009 l’Autorità ne ha individuate sette, ma nei primi cinque mesi di quest’anno il loro numero è già di otto. Dal 2002 in totale ne sono state individuate 48.

foto flickr.com/photos/indi