Rc auto, tabella unica lesioni gravi: ho quattro cosucce da dire alle associazioni dei consumatori, in particolare all’Adiconsum
Fonte Adiconsum:
“Approvata tabella unica per grandi invalidità: fine della giungla di indennizzi. Con l’approvazione del decreto che unifica i valori dei risarcimenti per gravi danni biologici alla persona – dichiaraPietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – viene finalmente meno l’assurda discriminazione attribuita, nei valori economici, dai vari Tribunali alle grandi invalidità. Anche se a nostro avviso sarebbe stato meglio parametrare i risarcimenti ai valori INAIL, in quanto una morte da incidente stradale non è diversa dalla morte sul lavoro, con l’approvazione del decreto si colpiscono le rendite di posizione e speculative e si comincia a riportare il sistema RC AUTO sui binari della sostenibilità, visto che ormai gli automobilisti non assicurati a causa delle tariffe insostenibili richieste dalle imprese di assicurazione sono oltre 4 milioni. Con l’approvazione di questo decreto – prosegue Giordano – ci aspettiamo un segnale vero e concreto dalle compagnie di assicurazione, a cominciare dalla discesa dei prezzi praticati all’utenza. Una discesa che può essere fatta già dall’approvazione, e non inferiore al 5%. Riduzione – conclude Giordano – che sarà ancora maggiore con l’adozione delle misure necessarie ed ancora mancanti di riforma della RC AUTO: risarcimento in forma specifica per i danni alle cose, riduzione dei tempi per la richiesta dei danni a 90 giorni, abolizione della cessione del credito, più conciliazione paritetica e meno tribunale. Su tutto questo Adiconsum è pronto ad affrontare tavoli tecnici e politici con le stesse compagnie di assicurazione e con il Ministero dello Sviluppo Economico”.
Allora, quattro cosucce.
1) Per fortuna, nel momento in cui scrivo, la tabella della vergogna non è stata approvata.
2) Non vedo cosa ci sia da festeggiare, giacché la tabella dimezza i risarcimenti ai poveri cittadini che subiscono lesioni gravi (danno biologico). Qui parliamo di un povero cristo che perde un braccio; non di un bastardello che finge il colpo di frusta dopo un sinistro mai avvenuto.
3) L’Adiconsum, come le altre associazioni dei consumatori, erano favorevoli all’indennizzo diretto introdotto nel 2007. Poi l’indennizzo diretto s’è rivelato una sciagura nazionale.
4) È cosa buona e giusta che le associazioni dei consumatori non abbiano più nulla a che fare con l’Ania (la potentissima Confindustria delle Assicurazioni), la quale – a dire il vero – non fa nient’altro che il proprio lavoro: lobby per le Compagnie. Contro cui le associazioni dei consumatori dovrebbero opporsi, sempre e comunque, con forza e coraggio. Associazioni dei consumatori da una parte; Ania dall’altra, per favore.