Cerca

Rc auto, tallone d’Achille del sistema assicurativo

diEzio Notte

Le recenti parole dell’Isvap (vigila sulle Assicurazioni) a riguardo della Rc auto sono drammatiche.

a) Si sono acuite nel 2009 le difficoltà del settore Rca, che rischia di divenire una sorta di tallone d’Achille del sistema, con effetti penalizzanti per i cittadini. La raccolta premi ha subìto un decremento di quasi quattro punti percentuali rispetto al 2008, associato a un incremento degli oneri per sinistri (+2,9%). Le Imprese hanno reagito azionando la leva degli aumenti tariffari.

b) Nel periodo aprile 2009 – aprile 2010 sono aumentate le tariffe medie ponderate relative alle tipologie di assicurati sotto osservazione. In alcune zone del Sud si sono riscontrati, in particolare per giovani e neopatentati, livelli di premi estremamente elevati, anche oltre 7.000 euro per assicurare una autovettura di media cilindrata. Sono state avviate verifiche per appurare se tali livelli siano giustificati sul piano tecnico o non integrino piuttosto la fattispecie della elusione dell’obbligo a contrarre, cui per legge le imprese sono tenute.

c)
Sulla determinazione del costo finale della Rc auto intervengono certamente numerosi fattori di carattere anche esogeno tipici del nostro Paese: l’elevato numero di lesioni denunciato; la disomogeneità delle valutazioni giurisprudenziali dei risarcimenti; l’ancora più elevata incidenza delle micro permanenti; lo scarso rispetto delle norme del traffico e di sicurezza; lo stato della rete stradale.

d) Il confronto con quanto accade nei paesi europei deve comunque far riflettere. Secondo i dati più recenti disponibili, in Italia il premio medio è doppio che in Germania, Francia e Spagna (407 euro contro rispettivamente 222, 172 e 229); l’andamento degli indici dei prezzi delle assicurazioni dei mezzi di trasporto per il periodo 2002-2009 mostra per l’Italia un incremento cumulato del 17,9% contro il 7,1% della media europea.

foto flickr link576