Renzi, in materia di auto non te n’è riuscita una
Qualcuno la chiama annuncite acuta, altri la reputano una strategia mediatica, altri ancora pensano che si un modo per catturare voti e attenzioni, ché tanto dopo la gente si dimentica se quella promessa è stata mantenuta o no, vive sempre pensando che quell’annuncio sia realtà. Insomma, pensate quello che volete: sta di fatto che il premier Renzi si sta dimostrando straordinariamente scaltro e astuto. Non è da solo? C’è un’équipe che gli suggerisce le mosse? Chissà. Di sicuro, il premier nel settore auto sta stravincendo. Da quando è presidente del Consiglio, ci racconta che persegue due obiettivi: l’abolizione del Pubblico registro automobilistico, gestito dall’Automobile club d’Italia, e l’introduzione del reato di omicidio stradale per punire chi causa gravi sinistri in stato alterati da alcol o droghe.
Ebbene, dopo mesi di chiacchiere e di annunci, il Pra è più vivo che mai. E con esso l’Aci. Il Governo inserisce nel decreto spending review la cancellazione del Pra: tutto è scritto in bozza. Di giorno. Poi arriva la notte e una manina misteriosa fa a pezzi quella regola. Qualcuno nel Governo scrive, qualcun altro nel Governo cancella. Un po’, ma faccio solo per fare un esempio qualsiasi, se Renzi, che è capo del Governo, non riuscisse a imporre al ministro dei Trasporti Lupi una linea. Sarebbe il colmo. L’altro grande vincitore, in tutta questa storia, è l’Aci. Doveva scomparire, o essere accorpato con la Motorizzazione, e invece impazza sul web grazie ai comunicati che riguardano le auto storiche: vuole fare il suo elenco di auto storiche. Come se un ente potesse decidere, che so, che la Fiat Duna è storica, chissà in base a quali criteri. Perché in un ipotetico elenco Aci, la Fiat Duna non c’è fra le auto storiche, vero? Vero?
La seconda questione riguarda il reato di omicidio stradale. Serve a far sì che quello schifoso di ubriacone o tossico pronto a uccidere in auto, si dia una calmata: se ammazzi, non c’è l’omicidio colposo (dovuto a imperizia), ma l’omicidio quasi volontario. Sono pene molto più lunghe e più dure: ti fanno paura, e vedi che smetti di andare in giro a uccidere la brava gente. Ma perché Renzi non riesce proprio a introdurre questo reato? Semplice: dovrebbe riscrivere il Codice penale, e il processo sarebbe molto più laborioso. Molto meglio l’ergastolo della patente, ossia il ritiro a vita della patente, introdotto tramite riforma del Codice della strada.
Una doppia scorciatoia, quella che riguarda il Pra-Aci e quella che concerne l’omicidio stradale, una doppia scorciatoia, dicevo, vincente: addirittura molti tg e siti web sono tuttora convinti che Renzi stia eliminando il Pra e stia introducendo l’omicidio stradale: non ci credete? Fare un giretto su Google, e verificate da voi, inserendo le parole chiave.