Richiamo Toyota: danno d’immagine? Alla lunga, forse no
Negli Stati Uniti, cinque milioni di vetture Toyota richiamate per un difetto all’acceleratore. In Europa, 1,8 milioni di auto richiamate per lo stesso motivo. A prima vista, è un tremendo danno d’immagine, perché il colosso nipponico da anni fa leva sull’affidabilità delle proprie auto. Se Toyota ha sconfitto i Gruppi automobilistici americani proprio lì negli States, è anche perché ha dimostrato di essere maggiormente affidabile. Un americano compra una vettura, magari spendendo anche un po’ di più, ma poi esige, più di altri consumatori sul pianeta, che il veicolo non abbia problemi. Ora, invece, il boomerang: l’acceleratore difettoso e, in certi casi, potenzialmente pericoloso.
Però, dopo la prima reazione a caldo, va anche valutato, con calma, il comportamento intelligente del gigante giapponese. Toyota ha ammesso l’errore: altre Case avrebbero fatto subito lo stesso? Toyota ha detto che non si sono verificati incidenti: prima di un sinistro, altre Case avrebbero dato ugualmente l’allarme? Toyota ha dimostrato di seguire una politica aziendale trasparente: accade lo stesso in altre industrie dell’auto?
In definitiva, quello che ora è uno schiaffo per Toyota potrebbe a lungo termine giocare a favore dei nipponici: se sbagliamo, ve lo diciamo subito. C’è un richiamo a livello globale, e la macchina verrà messa a posto.