Risarcimento diretto: le tre dolorose verità che nessuno racconta
Risarcimento diretto, c’è gran fermento. Si spinge per renderlo obbligatorio. Mentre i quotidiani online dormono, vi dico io tre cose.
1) Risarcimento diretto: cosa non va?
Nel risarcimento diretto, la tua Assicurazione paga e poi la rimborsa (compensa) quella del responsabile. Ma non quanto effettivamente paga. Esempio. 1) Se la tua Assicurazione A paga € 5.000, quella del responsabile (la B) rimborsa-compensa solo circa € 2.150 (il “famoso” rimborso forfettario). Saldo negativo di – € 2.850. 2) Viceversa, se la tua (Assicurazione A) paga € 1.000, quella del responsabile (la B) rimborsa-compensa sempre circa € 2.150 (il forfait). Saldo positivo di + € 1.150. Guarda caso, i danni piccoli li vogliono pagare tutti e anche veloci (il “dannetto” materiale di € 700/800 o anche 1000, magari con CAI a doppia firma, lo fanno pagare in pronta liquidazione al perito che nel giro di 15/20 giorni ha già pagato il danneggiato o la carrozzeria. Io le corse a un debitore per pagare non le avevo mai viste… Mentre per quelli un po’ più gravi (esempio, con lesioni) si allungano i tempi. In definitiva, un cliente che subisce danni fisici dà fastidio.
2) Però la tua Compagnia ti deve (lo dice il Codice delle Assicurazioni) aiutare a ottenere il risarcimento…
Sì. Il debitore che aiuta il creditore… Mah… Se un danneggiato (lesionato o con danno materiale serio) fa da sé, sappia che è nelle mani di chi deve dargli i soldi. Io sono parte in causa, ma un legale, un patrocinatore fanno sempre comodo. Occhio.
3) Allora In base a cosa la Rca sale?
Incide sicuramente il valore del veicolo assicurato. Più vale, più la Rca sale. Perché i rischi di pagare i risarcimenti cari sono più elevati. Idem per le moto: con quelle lesioni fisiche, danno fastidio… E il rimborso supera rapidamente il forfait di circa 2.150 euro.
Infine, un piccolo quesito cui dovete rispondere voi: se gli incidenti calano, e i risarcimenti pure, mentre le Rca salgono, chi ci guadagna?