Ponte di Madrisio in tilt: semaforo rotto blocca la Strada del Mare
Il guasto al semaforo sul ponte di Madrisio e i disagi al traffico
In sintesi
- Semaforo in panne sul ponte di Madrisio, lato Varmo, ha bloccato la strada del mare per ore
- Il guasto ha creato rischio concreto di frontali sul tratto a senso unico alternato
- Il senso unico alternato deriva dal cantiere sulla strada regionale Sr-Pn 40 per la dismissione del metanodotto Mestre-Trieste
- I semafori temporanei funzionano 24 ore e resteranno operativi fino a fine anno, aumentando il rischio di code
- L’unico margine di sicurezza è l’intervento rapido di tecnici e forze dell’ordine in caso di guasto
Un semaforo in panne sul ponte di Madrisio ha tenuto bloccata per ore la strada del mare, con auto ferme in coda e rischio di frontale sul tratto a senso unico alternato. Il guasto ha riguardato l’impianto lato Varmo, che regola il flusso in una zona già resa delicata dal cantiere sulla Sr-Pn 40 e dal traffico verso la costa, concentrato nelle ore centrali della giornata.
La situazione si è sbloccata solo quando il semaforo è tornato operativo, dopo l’intervento congiunto degli amministratori dei comuni di Morsano e Varmo e delle forze dell’ordine. L’episodio mette in evidenza quanto un singolo impianto semaforico temporaneo, installato per gestire il senso unico dovuto ai lavori sulla Sr-Pn 40, possa mandare in crisi un asse viario molto usato da chi si sposta verso il mare.
Il guasto al semaforo e le code sul ponte
Il blocco della circolazione è nato dal malfunzionamento del semaforo posizionato sul lato Varmo del ponte di Madrisio, incaricato di regolare il senso unico alternato sul tratto interessato dal cantiere. L’impianto ha smesso di dare via libera, creando uno sbarramento di veicoli che continuavano ad arrivare dal lato opposto, con il rischio concreto di trovarsi faccia a faccia a metà ponte.
Le code si sono allungate rapidamente, complice l’orario da rientro dal mare e la totale assenza di percorsi alternativi rapidi nelle vicinanze. La normalità è stata ripristinata intorno alla pausa di mezzogiorno, quando il semaforo è tornato a funzionare e la circolazione è stata nuovamente alternata in sicurezza, chiudendo l’emergenza ma lasciando aperto il tema della fragilità di questi asset provvisori.
Situazioni simili si sono già viste su altre arterie estive, dove lavori, cantieri e incidenti creano rallentamenti a catena, come raccontato anche nei casi di incubo lavori stradali con automobilisti bloccati per ore. Il comune denominatore è sempre la riduzione a una sola corsia, che rende ogni imprevisto molto più pesante per la viabilità.
Lavori sulla Sr-Pn 40 e semafori 24 ore su 24
Sul tratto in questione della Sr-Pn 40 è attivo da tempo un cantiere legato alla dismissione del metanodotto Mestre-Trieste, con circolazione modificata a senso unico alternato gestito da semafori temporanei. Gli impianti restano in funzione 24 ore su 24 e resteranno operativi fino a fine anno, rendendo strutturale la presenza di code, soprattutto nei fine settimana di esodo verso il mare.
La gestione a senso unico alternato concentra tutta la sicurezza del tratto su pochi dispositivi elettronici e sul rispetto rigoroso delle indicazioni luminose da parte di chi guida. Episodi di blocco o di interpretazione “creativa” del rosso rientrano tra le cause più frequenti di tensioni in coda, come già evidenziato nei casi di semaforo verde e rosso interpretati in modo sbagliato o nelle strane multe ai semafori con incroci complessi.
Su una strada regolata da cantiere, l’unico margine di elasticità resta la capacità di intervento rapido di tecnici e forze dell’ordine in caso di guasto ai semafori, perché il senso unico non può essere semplicemente disattivato. L’episodio del ponte di Madrisio mostra come ogni interruzione tecnica in questi impianti si traduca subito in un forte impatto sulla viabilità di chi è diretto al mare o rientra verso casa.