Servizio antibufala. Photored e T-Red: ricorsi vincenti se il giallo è breve? No
Multa per passaggio col semaforo rosso (150 euro e 6 punti-patente): c’è una recentissima sentenza del Giudice di pace di Bassano del Grappa (Vicenza) che dà ragione all’automobilista e torto a un Comune.
Perché il multato ha vinto? Grazie a una valutazione scientifica sui tempi minimi del giallo. Secondo la “difesa”, la luce gialla deve avere una durata minima di 9,24 secondi (in città col limite di 50 km/h). Sempre. Non conta a quale incrocio è messo il semaforo; né la presenza di traffico su quella strada. Se il giallo dura meno, allora la multa data col Photored o col T-Red (apparecchi che fotografano i trasgressori) non vale.
La “difesa” fa espresso riferimento a leggi precise e a circolari ministeriali. Risultato, c’è chi canta vittoria: tutte le multe date con Photored o T-Red sono da annullare, lì dove – col limite di 50 km/h in città – il giallo abbia una durata inferiore ai 9,25 secondi (ossia ovunque). La conseguenza è che molti automobilisti si catapultano a chiedere la cancellazione delle sanzioni.
Secondo noi, purtroppo, le cose stanno diversamente. Farsi accogliere un ricorso perché il giallo è breve era ed è tuttora difficilissimo. Alla base dei ricorsi respinti c’è il Codice della strada: non prescrive tempi minimi del giallo, che è a discrezione dei Comuni (e non serve la presenza di Vigili).
Altro discorso la moralità degli Enti locali che mettono Photored o T-Red con un giallo brevissimo (un paio di secondi) per fare cassa sui cittadini. Ma la legge, seppure dura e discutibilissima, è quella e ci si deve piegare alla dura realtà.
Francamente, non ce la sentiamo di spingere i multati a fare ricorso. Le probabilità di perdere sono altissime. Se vai dal Prefetto, sborsi il doppio della multa: 300 euro. E ci sono Giudici di pace che potrebbero anche farti pagare qualcosa in più dei normali 150 euro di verbale originario.
State alla larga dalle illusioni dei ricorsi facili che trovate su Internet. I ricorsi si fanno ridendo; le sconfitte di fronte ai giudici si pagano piangendo. Meglio versare entro 60 giorni dalla notifica i 150 euro di multa e comunicare alle Forze dell’ordine chi era alla guida al momento dell’infrazione: al conducente indicato verranno sottratti i punti della patente.
Per chiarire infine: noi di Automobilista.it siamo solo grati ai Giudici di pace. Li consideriamo “riequilibratori sociali“: spesso, annullano multe ingiuste, frutto di trappole escogitate dai Comuni. Ma, con tutto il rispetto, le sentenze dei Giudici di pace stessi hanno un valore, come precedenti, assai basso. Portateci una sentenza della Cassazione o, meglio ancora, della Corte costituzionale, e allora il discorso cambia. Se fossero quelle Corti a esprimersi sui tempi del giallo del semaforo (e magari su Photored e T-Red), allora sì che i Comuni verrebbero ridotti in mutande!