Si può andare in due sul monopattino elettrico in città?
Regole del Codice della strada sui monopattini elettrici, divieto di passeggeri, differenze tra mezzi privati e sharing e possibili sanzioni
Molti utenti usano il monopattino elettrico come fosse uno scooter, portando un passeggero sullo stesso mezzo, magari un amico o un figlio. Questo comportamento, oltre a essere pericoloso, è uno degli errori più frequenti che porta a multe salate e a situazioni di rischio in città. Capire cosa consente davvero il Codice della strada e come si applicano le regole ai monopattini privati e in sharing aiuta a evitare sanzioni e incidenti inutili.
È consentito andare in due sul monopattino elettrico?
La domanda se sia consentito andare in due sul monopattino elettrico trova una risposta chiara nella normativa: i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica sono omologati e regolati come veicoli per una sola persona. Le disposizioni nazionali, riprese anche dai regolamenti comunali, vietano espressamente il trasporto di passeggeri, oggetti ingombranti o animali, proprio perché il mezzo è progettato per sostenere solo il conducente in sicurezza, con pedana, manubrio e freni dimensionati per un singolo utente.
Questo significa che non è ammesso andare in due né sui monopattini di proprietà privata né su quelli in sharing, anche se il mezzo sembra robusto o se il tragitto è breve. Le piattaforme di sharing, inoltre, inseriscono il divieto di trasporto passeggeri anche nelle condizioni contrattuali di utilizzo. Se un vigile urbano o una pattuglia delle forze dell’ordine ti ferma mentre trasporti un’altra persona, la violazione viene trattata come uso non conforme alle regole di circolazione dei monopattini, con le relative conseguenze sanzionatorie.
Un errore tipico riguarda i minori: molti genitori pensano sia accettabile portare un bambino in piedi davanti o dietro sul monopattino, magari per pochi isolati. In realtà, il divieto di passeggeri vale a prescindere dall’età di chi viene trasportato e dal fatto che indossi o meno il casco. Se si vuole spostare un minore, occorre scegliere un altro mezzo idoneo, come bicicletta con seggiolino omologato o trasporto pubblico, evitando di improvvisare soluzioni che il Codice della strada non prevede.
Perché il Codice della strada vieta il monopattino in due
Il motivo principale per cui il Codice della strada vieta il monopattino in due è legato alla sicurezza. Il baricentro del mezzo cambia radicalmente con due persone a bordo, la pedana non offre spazio sufficiente per una posizione stabile e i freni non sono dimensionati per arrestare in modo efficace il peso aggiuntivo. In caso di frenata improvvisa, buca o ostacolo, il rischio di caduta aumenta in modo significativo, con conseguenze spesso gravi per entrambi gli occupanti, che si trovano esposti senza protezioni paragonabili a quelle di un’auto.
Le norme tecniche e le disposizioni ministeriali sui monopattini elettrici, richiamate anche da analisi specialistiche come quelle pubblicate dalla Rivista giuridica dell’ACI, inquadrano questi veicoli come mezzi leggeri destinati alla micromobilità individuale. Non si tratta quindi di “piccoli scooter”, ma di dispositivi che devono rispettare limiti di peso, dimensioni e dotazioni, proprio perché pensati per un solo conducente. Aggiungere un passeggero significa usare il mezzo al di fuori delle condizioni per cui è stato progettato e autorizzato a circolare.
Un altro aspetto spesso sottovalutato riguarda la responsabilità in caso di incidente. Se si viaggia in due e si provoca un sinistro, la presenza del passeggero può essere considerata una violazione delle regole di circolazione e delle condizioni d’uso del mezzo, con possibili ripercussioni sull’eventuale copertura assicurativa. In uno scenario concreto, se urti un pedone mentre trasporti un amico sul monopattino, la tua condotta potrebbe essere valutata più gravemente proprio perché stavi utilizzando il veicolo in modo vietato, con possibili contestazioni aggiuntive sul piano civile e amministrativo.
Quali sanzioni rischi se usi il monopattino elettrico in due
Le sanzioni per chi usa il monopattino elettrico in due rientrano nel quadro più ampio delle multe previste per la circolazione non conforme dei monopattini. Le forze dell’ordine possono contestare la violazione del divieto di trasporto passeggeri, con una sanzione amministrativa pecuniaria e, nei casi più gravi o reiterati, anche con il possibile fermo o sequestro del veicolo secondo quanto previsto dalle norme generali del Codice della strada. In alcune città, i controlli si concentrano proprio sui comportamenti più pericolosi, tra cui l’uso del monopattino in due, la circolazione sui marciapiedi e il mancato rispetto delle dotazioni obbligatorie.
Per chi utilizza un monopattino privato, le sanzioni possono sommarsi ad altre violazioni, come la mancanza di assicurazione o di targa quando richieste dalla normativa vigente. Un quadro aggiornato delle multe legate a assicurazione, targa e dotazioni è approfondito anche nella pagina dedicata alle sanzioni per monopattini elettrici senza coperture e dotazioni. Se, ad esempio, circoli in due e contemporaneamente non rispetti l’obbligo di casco o di illuminazione, ogni singola violazione può essere oggetto di distinta contestazione, con un impatto economico complessivo rilevante.
Nel caso dei monopattini in sharing, oltre alla multa amministrativa, l’utente rischia anche le penalità previste dal contratto di noleggio. Le piattaforme possono addebitare costi aggiuntivi, sospendere o chiudere l’account in caso di uso improprio documentato, ad esempio tramite foto o segnalazioni. Se si verifica un incidente mentre si viaggia in due su un mezzo condiviso, la società di sharing può rivalersi sull’utente per i danni causati, sostenendo che il mezzo è stato utilizzato in violazione delle condizioni accettate al momento della registrazione al servizio.
Differenze tra monopattino privato e sharing e consigli di sicurezza
Le regole sul divieto di andare in due valgono allo stesso modo per monopattini privati e in sharing, ma l’applicazione pratica presenta alcune differenze. Con il mezzo di proprietà, la responsabilità ricade interamente sul conducente e, se il monopattino è intestato a un genitore, anche sul proprietario in caso di uso da parte di un minore. Con i servizi di sharing, invece, entra in gioco anche il gestore, che deve garantire mezzi conformi e informare chiaramente gli utenti sulle regole di utilizzo, come evidenziato anche dalle linee guida pubblicate da diversi Comuni, ad esempio il Comune di Milano sulle regole per i monopattini elettrici.
Per ridurre il rischio di multe e incidenti, è utile adottare alcune buone pratiche di sicurezza. Tra i consigli più importanti rientrano: usare sempre il casco quando previsto, mantenere una postura stabile con entrambi i piedi sulla pedana, evitare di trasportare zaini o borse pesanti che sbilanciano il mezzo, rispettare le aree in cui è consentita la circolazione e le velocità massime. Un quadro più ampio delle regole di circolazione e delle dotazioni obbligatorie è disponibile anche nell’approfondimento su dove puoi circolare con il monopattino elettrico e quali accessori servono, utile per verificare se il proprio uso quotidiano è conforme.
Se ti capita spesso di usare il monopattino con amici o familiari, la soluzione più sicura è organizzarsi con più mezzi o combinare monopattino e trasporto pubblico, evitando di salire in due sullo stesso veicolo. Un controllo pratico che puoi fare ogni volta che sali a bordo è chiederti se stai rispettando tre condizioni base: sei l’unico occupante del mezzo, hai le dotazioni richieste e stai circolando nelle aree consentite. Se una di queste condizioni manca, allora è il caso di cambiare modalità di spostamento per evitare sanzioni e mettere al primo posto la sicurezza di tutti gli utenti della strada.