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Rischi e multe: dove NON fissare il tuo TomTom in auto

Supporto TomTom in auto e Codice della Strada: dove puoi fissarlo davvero

Uno spazio di lavoro con una chiave di accensione non marchiata posizionata su una scrivania pulita.
diEzio Notte

In sintesi

  • Supporto legale se non limita visibilità e consente uso a mani libere; art.173: sanzioni €250‑1000 e -5 punti.
  • Ventosa su parabrezza comune; montarla bassa vicino ai montanti, evitare centro visivo e interferenze con airbag.
  • Supporto adesivo stabile su cruscotti piani e rigidi; rischio distacco su plastiche morbide o curve con caldo.
  • Supporti per bocchette pratici se le lamelle sono robuste; evitare bocchette centrali alte che spostano il navigatore nel campo visivo.
  • Montare pulendo la superficie, premendo ventosa/adesivo e regolare solo se fissato; in caso di vibrazioni fermarsi e riposizionare.

Un supporto per navigatore TomTom in auto serve davvero quando tiene fermo lo schermo dove il conducente lo vede senza togliere gli occhi dalla strada e senza violare il Codice della Strada. Il problema nasce quando il dispositivo diventa una distrazione, o peggio fa staccare le mani dal volante per essere sistemato al volo perché vibra o cade.

Supporto TomTom in auto e Codice della Strada: dove puoi fissarlo davvero

Il supporto del navigatore TomTom è regolare se non limita la visibilità e non costringe chi guida a manovre pericolose sul dispositivo in marcia. L’articolo 173 del Codice della Strada vieta l’uso di cellulari e dispositivi analoghi se obbligano il conducente a tenere il telefono in mano o a distrarsi e prevede sanzioni da 250 euro a 1000 euro e la decurtazione di 5 punti patente secondo quanto riportato da ACI e L’Automobile ACI (testo art. 173; approfondimento ACI sulla distrazione).

Una parte rilevante delle multe per l’articolo 173 riguarda l’uso improprio di dispositivi elettronici in auto, in particolare smartphone, come evidenziato dal Ministero della Salute in tema di rischi alla guida (rischi alla guida e telefoni cellulari). Per evitare problemi, il supporto TomTom va posizionato in modo da non coprire il campo visivo del parabrezza, non intralciare gli airbag e permettere l’uso a mani libere, con comandi vocali o tocchi minimi a veicolo fermo. Se il dispositivo spinge a manovre simili a quelle vietate per lo smartphone, la sanzione può scattare ugualmente.

Tipi di supporto per navigatore TomTom: parabrezza, cruscotto, bocchette, CD

Il supporto a ventosa sul parabrezza è il più diffuso per i navigatori TomTom dedicati perché garantisce una buona visibilità, ma può creare problemi se montato nella zona centrale del campo visivo. Meglio tenerlo in basso, vicino ai montanti laterali, verificando che non interferisca con gli airbag o con altri sistemi di sicurezza; in caso contrario, oltre alla scomodità, il rischio è ritrovarsi con un proiettile in più in caso di urto. Chi vuole uno schermo grande può valutare modelli adeguati confrontando navigatori satellitari con schermo grande, ma il supporto deve reggere peso e dimensioni.

Il supporto adesivo da cruscotto è più stabile se la superficie è piana e rigida, ma su plastiche morbide o curve tende a staccarsi con il caldo. Esistono poi supporti per bocchette dell’aria, pratici se le lamelle sono robuste e il peso del TomTom non le deforma, ma vanno evitati su bocchette centrali troppo in alto che spostano il navigatore nel campo visivo. Meno diffusi, ma presenti su alcune auto, i supporti da inserire nello slot CD: utili su autoradio tradizionali, praticamente inutili su vetture moderne senza lettore ottico.

Come scegliere il supporto TomTom giusto in base ad auto e stile di guida

La scelta del supporto per navigatore TomTom dipende da tre fattori: tipo di abitacolo, dimensione del dispositivo e abitudini di chi guida. In un’auto con parabrezza molto inclinato e cruscotto profondo conviene un supporto a ventosa con braccio più lungo, da regolare in modo che lo schermo resti leggermente più in basso rispetto alla linea di vista. Su utilitarie con cruscotto corto, invece, spesso funziona meglio una base adesiva o un supporto “a disco” poggiato vicino al volante, così da ridurre lo spostamento degli occhi tra strada e mappa.

Chi fa tanta autostrada preferisce spesso uno schermo più grande e in posizione leggermente più alta, per leggere da lontano senza avvicinarsi; chi guida soprattutto in città apprezza supporti più compatti che non ingombrano quando si parcheggia o si lascia l’auto al sole. Per sfruttare al massimo mappe aggiornate conviene associare un buon supporto alle corrette procedure per aggiornare il navigatore TomTom in auto, così da non ritrovarsi fermi davanti a un senso unico appena cambiato ma ancora inesistente nella memoria del dispositivo.

Montaggio corretto del supporto TomTom per evitare vibrazioni e cadute

Un supporto per TomTom, anche se teoricamente adatto, diventa inutile se montato male: vibrazioni, cadute improvvise e continue regolazioni portano il conducente a staccare gli occhi dalla strada e le mani dal volante, esattamente ciò che il Codice della Strada vuole evitare. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ricorda nelle indicazioni sulla guida sicura che i comandi di bordo vanno usati riducendo al minimo la distrazione (regole alla guida ACI), e questo vale anche per un supporto TomTom instabile.

Per evitare problemi, il montaggio andrebbe fatto seguendo alcuni passaggi precisi: pulire bene il vetro o il cruscotto con un detergente sgrassante, asciugare, applicare la ventosa o l’adesivo premendo con decisione, poi regolare l’angolo solo quando il supporto è ben fissato. Se in marcia compaiono vibrazioni o micro-spostamenti, il conducente non deve correggere a mano mentre guida: meglio fermarsi in sicurezza e sistemare da capo, perché altrimenti il rischio è di finire nelle condotte vietate dall’articolo 173, con possibilità di sospensione patente da 15 giorni fino a 2 mesi nei casi più gravi, come previsto da ACI (articolo 173 con sanzioni accessorie).

Alternative al TomTom dedicato: smartphone, autoradio con navigatore, sistemi integrati

Al posto del navigatore TomTom dedicato si possono usare lo smartphone, un’autoradio con navigatore o i sistemi integrati di serie, ma ognuna di queste alternative richiede il supporto giusto. Lo smartphone, se usato come navigatore, deve essere fissato in un supporto stabile che non obblighi chi guida a tenerlo in mano, altrimenti scatta il pieno campo di applicazione dell’articolo 173 con le sanzioni pecuniarie e i 5 punti patente in meno. Per limitare la distrazione, è utile conoscere anche come usare davvero il navigatore per evitare traffico, scegliendo percorsi e avvisi in modo intelligente.

Chi dispone di un’autoradio con navigatore o di un sistema integrato di serie riduce il problema dei supporti fisici, ma deve comunque gestire bene la posizione dello schermo e gli aggiornamenti delle mappe. Per gli impianti aftermarket è possibile valutare autoradio con navigatore e alternative, spesso già pensate per ridurre la distrazione con comandi al volante e interfacce semplificate. In ogni caso, che il navigatore sia un TomTom dedicato o un sistema integrato, il criterio resta lo stesso: schermo ben visibile senza coprire la strada, comandi usabili con il minimo distacco dall’attenzione alla guida e nessuna manovra “di fortuna” mentre il veicolo è in marcia.