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“T-Red omologati? Multe valide? Vedremo”. Evviva la Procura di Verona! Forza Schinaia, forza Ardito!

Dai Verona, insisti!
diEzio Notte

Prima i quotidiani ci hanno raccontato che le multe date dal T-Red non erano valide; poi, d’improvviso, ci hanno spiegato che invece i verbali sono regolari: risultato, entrambe le informazioni erano false, parziali, confuse. E si contraddicevano l’un con l’altra. Ma finalmente un quotidiano ci regala un articolo scritto con cognizione di causa. Via corrieredelveneto, a firma Andrea Priante. In corsivo, quanto scritto da lui.

Il Procuratore capo di Verona, Mario Giulio Schinaia, è categorico: “L’inchiesta non crolla. Faremo il processo e il giudice valuterà se il comportamento di amministratori e privati era illecito. Il ministero può dire quel che vuole, noi procederemo per qualunque fatto rappresenti un reato”.

Il contendere fra Procura di Verona e ministero dei Trasporti era l’omologazione dei T-Red.

E ora che proprio il ministero, dopo aver concluso gli accertamenti, sostiene che invece gli apparecchi erano omologati, il Pm assicura che il quadro complessivo non cambia.

Il sostituto Valeria Ardito contesta all’inventore dei T-Ted, l’ingegnere milanese Stefano Arrighetti, il reato di frode nelle pubbliche forniture.

“Nei mesi scorsi – spiega Ardito – avevamo verificato, proprio a Roma, la mancanza dell’omologazione. A ogni modo, anche se saltassero fuori nuovi documenti, questo non pregiudicherebbe l’inchiesta. Le accuse che coinvolgono altri indagati riguardano la durata del giallo e i falsi verbali che sarebbero stati fatti dalla Polizia locale”. Come a dire: anche se cade uno dei reati, l’inchiesta regge ugualmente.

Illuminante la conclusione.

E anche se i T-Red dovessero effettivamente risultare omologati difficilmente verrà messo in discussione l’annullamento delle sanzioni già disposto dai Giudici di pace.

Una presa di posizione, quella della Procura di Verona, che trova noi di Automobilista.it perfettamente concordi. Facciamo il tifo per Schinaia e per Ardito con tutte le nostre forze. Per quanto riguarda l’omologazione del T-Red, come poteva il ministero dei Trasporti, che aveva dato l’ok al T-Red nel 2005, fare adesso marcia indietro? Poteva mai dire: ah, ci siamo sbagliati, i milioni di multe sono da cestinare?